Revoca o riassegnazione

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Mer 9 Maggio 2001 11:48:53 CEST


Roberto Fantini Perullo - Agenzia ANSA wrote:

> Se io registro un dominio offensivo per qualcuno, il qualcuno in questione
> non dovra' accedere alle PDR per revocare il dominio (cioe': non voglio che
> tizio registri quel dominio, offensivo per me, ma non voglio nemmeno
> registrarlo io), ma dovra' rivolgersi all'arbitrato irrituale inappellabile
> (con esplicita richiesta di "blacklisting" del dominio) oppure alla causa
> civile, in quanto la diffamazione e' reato.... E non la si puo' trattate con
> una semplice procedura amministrativa, per di piu' impugnabile...

Che confusione...

1) L'arbitrato ha modo di esistere se tutti e due i contendenti sono
d'accordo... mi pare che il "farabutto" di turno non accetterà mai un
simile strumento, per cui l'unica strada praticamente percorribile
rimane il ricorso alla giustizia ordinaria. Abbiamo reso un OTTIMO
servizio a coloro che dovremmo tutelare, coloro che registrano un
dominio nel ccTLD .it. Ritenete che questo giovi alla causa ? Che questo
aumenti il prestigio della NA ?

2) Se la diffamazione è un reato, che cosa ci fa in un tribunale civile
? Forse percorre il corridoio che la porta dritta dritta al tribunale
penale. (Tornerà sui suoi passi solo in seguito a sentenza, per i danni)

3) Perchè una procedura amministrativa deve concludersi per forza con la
sola riassegnazione, posto che per ottenerla si passa per la revoca ?
Perchè non semplificare le cose e fermarsi alla revoca, con facoltà per
il richiedente di fare il passo ulteriore ? Lo faranno tutti, questo è
certo.

4) Il caso Mastercard ha dimostrato che esiste il caso di richiesta di
sola revoca. Non è un volo pindarico, ma un evento GIA' accaduto. E'
stata la Mastercard USA a richiedere la revoca, non sono fisime
inventate per ammazzare il troppo tempo libero offerto dalla new
economy.

Ad ogni modo si stia tranquilli, avendo già espresso un pregiudizio
qualitativo ben preciso circa le richieste di veto, non credo che il
Presidente agirà contro le decisioni del CE.
Peccato, perchè sarebbe stato bello assistere ad un episodio che non
darà adito ai "soliti" mestatori di alzare l'ennesimo polverone.
Perchè ancora una volta ci sarà qualcosa che lascerà l'amaro in bocca,
non per la natura delle scelte, ma per il metodo.....
Ed è questa punta di amaro che stuzzica le papille gustative di chi,
come il sen. Passigli, gradirebbe ingoiare la NA.

Paolo Zangheri



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