R: Richiesta Veto decisione n. 5 comunicato CE n. 33

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Mer 9 Maggio 2001 15:07:40 CEST


Stefano Trumpy wrote:

>
>         - prevediamo che sia ammessa la revoca, qualunque delle due
> decisioni precedenti venga adottata; in questo caso, occorrerebbe
> pensare alla gestione di una lista di nomi revocati; se questi sono
> marchi o nomi legalmente protetti, si dovrebbero concedere solo ai
> detentori del diritto di usarli, con procedure da definire; se questi
> sono nomi offensivi, blasfemi o comunque indesiderabili, dovrebbero
> essere classificati come inassegnabili, e questo porta al problema
> dell'allargamento degli attuali "nomi riservati".

Ma perche' ?

La PDR non riguarda un nome a dominio, ma cerca di rispondere alla
domanda "Ha effettivamente Tizio titolo a vedersi assegnato un dominio
?" Infatti si verifica eventualmente la malefede di un'entità ad avere
in uso un dominio, e non riguarda il dominio in se. Per quale motivo un
nome revocato deve essere inserito in una lista, il nome, in quanto
entità metafisica o stringa di caratteri che dir si voglia, non sarà mai
in malafede.
La questione della lista nera dei nomi a dominio eventualmente revocati
è fuorviante, in quanto la revoca colpisce colui che ha registrato un
dominio senza averne diritto.
Possibile che ICANN sbagli in modo così palese e noi si abbia ragione ?
POssibile, ma improbabile.....

Per esemplificare, nella via di fronte al mio ufficio vi è un luogo in
cui vige il divieto di sosta.
Se qualcuno occupa tale spazio con la sua autovettura viene multato, la
macchina può essere rimossa, ma non per questo il Comune si sogna di
mandare una ruspa e rimuovere il posto....

La revoca è poi ammessa dalle nostre regole, al momento possono
adottarla arbitri e giudici. E nessuno ha mai sollevato il problema
delle liste di prescrizione.

Infine ancora una volta ecco insinuarsi il tarlo dell'enorme interesse
che gli enti conduttori avrebbero nel permettere al mondo intero di
intraprendere una PDR.

Certamente rispetto alle 55.000.000 persone fisiche e alle 100.000.000
imprese comunitarie poter avere come potenziale clientela 6 miliardi di
persone e un paio di miliardi di società sarebbe un ottimo passo avanti,
infatti credo che il prossimo poasso degli enti conduttori sia quello di
rendere accessibile la PDR anche da extraterresti, animali, piante e
microrganismi eucarioti e procarioti, per portare il potenziale di
guadagno a cifre astronomiche....

Credete veramente che sia questo il motivo per cui gli enti conduttori
hanno fatto sentire la propria opinione ? Non esiste la mondo altro
metro per misurare gli interventi, chi esprime una posizione motivata da
esperienze professioneli è solo gretto e meschino ? Che miseria....


Paolo Zangheri



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