Richiesta Veto decisione n. 5 comunicato CE n. 33

e-solv (clerk) clerk a E-SOLV.IT
Mer 9 Maggio 2001 16:40:27 CEST


Stefano Trumpy ha scritto:

> Enti conduttori e revoca
> Su questa vexata questio, faccio alcune considerazioni generali. Il
> caso Mastercard ha portato alla attenzione che, se il contestante non
> ha diritto a registrare un nome, non vi puo' essere riassegnazione ma
> dovrebbe essere prevista anche la revoca. Allora, le soluzioni
> possibili portano a decisioni di fondo che potranno essere:
>
>         - alle MAP non possono accedere coloro che non hanno diritto
> a registrare nomi sotto il ".it" . Questa e' una soluzione
> relativamente semplice ma forse non bene accetta dagli enti
> conduttori;

E' una soluzione che sotto il profilo giuridico non ha senso. Chiunque
ha diritto alla tutela inibitoria sull'illegittimo uso di nome e
marchio.

>         - facciamo in modo che tutti abbiano diritto a registrare
> nomi; in altre parole, passiamo ad un registro aperto anche agli
> svizzeri ed agli USA (solo esempi, per dire a tutto il mondo); in
> questo modo il caso Mastercard non ci sarebbe stato. Questa e' una
> soluzione possibile, ma implica la necessita' di una approfondita
> discussione istruttoria. Gia' ho fatto delle considerazioni in
> proposito in mail precedenti.

Anche questo non c'entra niente. E' come dire che lo straniere ha
diritto di tutela del proprio nome solo se ha diritto di prendere la
cittadinanza Italiana. Il che assolutamente non .

>         - prevediamo che sia ammessa la revoca, qualunque delle due
> decisioni precedenti venga adottata; in questo caso, occorrerebbe
> pensare alla gestione di una lista di nomi revocati; se questi sono
> marchi o nomi legalmente protetti, si dovrebbero concedere solo ai
> detentori del diritto di usarli, con procedure da definire; se questi
> sono nomi offensivi, blasfemi o comunque indesiderabili, dovrebbero
> essere classificati come inassegnabili, e questo porta al problema
> dell'allargamento degli attuali "nomi riservati".

Sembra quindi di capire che la questione sia piu' che altro tecnica,
ossia che il problema e' di dover creare un data base dove si registrano
i nomi a dominio revocati a seguito di una MAP.

Eppure, per i domini .net, .org e .com ci sono riusciti, dato che le MAP
di ICANN prevedono anche la sola revoca. E' una cosa tecnicamente cosi'
complicata?

Vedo poi che purtroppo continuano a non essere prese in alcuna
considerazione le argomentazioni dei vari avvocati che hanno parlato
sull'argomento, ossia che la tutela del nome e dei marchi e'
essenzialmente inibitoria, e che non ha senso imporre a qualcuno di
registrare decine di nomi a dominio solo perche' qualcun'altro ne ha
usurpato il marchio.

La questione mi sembra piu' che altro politica. Impedendo che le MAP
tutelino i marchi appartenenti ad extracomunitari e imponendo che chi
ricorre alla MAP di registrare anche i nomi a dominio che - pur essendo
illgittimamente registrati da altri - non debbano essere necessariamente
utilizzati, non si fa altro che aiutare i cybersquatters e scoraggiare
la gente al ricorso alle MAP.

E, visto anche l'allungamento dei termini a favore di chi perde le  MAP
per ricorrere al giudice, sembra proprio questo l'orientamento che si
vuole seguire.

Cordiali saluti,

    Caterina Bruno Corbaz


----------------------------------
E-SOLV s.r.l.
Via Paisiello 27, 00198 Roma
tel.: (+39) 06-35340012; fax: 06-35429459
http://www.e-solv.it -  e-mail: clerk a e-solv.it



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe