ragazzi sveglia !

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Gio 10 Maggio 2001 11:43:17 CEST


On 10 May 2001, at 11:00, Maurizio Codogno wrote:
> On Thu, 10 May 2001 10:02:11 +0200
> saro` completamente cretino, ma cosa gliene puo` fregare alla RA
> se la revoca per la LAR c'e` o non c'e`? Forse si preoccupa per le
> 9500 lire che non le arriverebbero se non c'e` una riassegnazione?
> La generica possibilita` di revoca deve esserci perche` glielo puo`
> chiedere un giudice, quindi non e` nemmeno che debbano perdere tempo a
> dovere creare chissa` quali strutture.

Come vedi non sei affatto cretino perche' hai subito centrato il
problema: la RA non si e' adeguata alla decisione del saggio per la
MAP mastercard mentre si sarebbe subito adeguata alla decisione
di un giudice di eguale portata.
Questo modo di operare, non legittimo perche' il saggio equivale al
giudice nei confronti della RA, denota una strana avversione alle
PDR da parte della RA. Tale avversione che non e' presente nel
caso dell'arbitrato, quello invece si' da temere, non trova una
giustificazione logica che non sia la cocciuta testardaggine che ha
anche impedito alla RA di modificare il contratto maintainer laddove
(mi pare art. 5 ma vado a memoria) diceva che le regole di naming
non hanno effetto retroattivo.

> Insomma, puoi chiarire quale sarebbe questa volta il diabolico
> piano della RA? Forse impedire ai milioni di persone o societa`
> che vorrebbero solo la revoca di insorgere, e convincere lo Stato ad
> esautorare questa illegale NA per lasciare via libera solo alla RA?

Purtroppo il piano non mi sembra diabolico, magari lo fosse, e' solo
un arcaico sistema per pararsi le spalle (per non cadere di livello
non ho usato l'atro sostantivo che si usa in questi casi).

> ps: a me sa tanto che - visto che il ricorrente della PDR deve
> avere "diritti di esclusiva", il caso "non puo` ottenere la
> riassegnazione" sia comunque impossibile a priori, e rimarrebbe solo
> il caso "non vuole". Questo tralasciando il mio concetto che continua
> ad essere "la PDR serve perche` una persona *possa riprendersi* il
> dominio ingiustamente fregatogli da un altro per il cybersquatting", e
> non "serve a mazzuolare chi frega dominii con cybersquatting", che non
> puo` essere compito nostro ma a livello piu` alto.

Su questo posso concordare ma allora perche' storpiare le PDR
fino a farle diventare uno strumento inapplicabile proprio mentre il
Ministro di Grazia e Giustizia raccomanda di ricorrere a procedure
amminstrative in luogo della giustizia ordinaria? Forse la paura del
nuovo o forse l'odio personale verso chi ha fortemente voluto le
PDR peraltro persenti prima in altri registri.
Se qualsiasi strumento usato in Italia deve patire questa
banalizzazione a vantaggio del motto "fammi causa" non siamo di
fronte ad una NA che vuole un progresso ma solo di fronte a rigidi
conservatori e infantili ripicche personali.
Io se permetti non ci sto a mischiarmi a simili visioni.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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