Abolire la LAR e la libera concorrenza

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Ven 11 Maggio 2001 13:43:55 CEST


On 11 May 2001, at 12:06, Francesca wrote:
> > > in genere chi intesta i domini dei propri clienti a se stesso lo
> > > fa per
> impedire il cambio di
> > >fornitore.
>
> e' una pratica molto scorretta pero' fortunatamente sono pochi quelli
> che la applicano.  Ovviamente non tutto e' nero o bianco ma c'e'e
> anche il grigio, in alcuni casi lo stratagemma risulta utile quando e'
> impossibile riuscire ad avere in tempi brevi la firma del responsabile
> perche' in qualche paese straniero o a Milano presso la sede
> principale o nel caso di enti pubblici quando il responsabile (dopo i
> fatti di tangentopoli) ha paura di firmare anche la cosa piu' stupida.
> Sono casi non frequentissimi ovviamente ma possono capitare

Se fossi azionista di un maintainer che fa una cosa del genere
inizierei subito un'azione di responsabilita' verso gli amministratori
dell'azienda. Mi sembra assolutamente non praticabile
l'intestazione fiduciaria di un nome a dominio (magari gli avvocati
mi possono smentire) e soprattutto la responsabilita' che si accolla
il maintainer e' talmente grande che vale molto meno del vantaggio
(ammesso che lo sia) di "legare" il cliente.

> >
> > era proprio questo che mi "preoccupava"
>
> a me infastidisce, anche perche' quel dominio il cliente lo aveva
> pagato e non e' da professionisti seri fare cose simili.

Questa e' la nuova economia lo sanno bene i risparmiatori italiani:
non esiste professionalita', o meglio sta cominciando solo ora.

> > capisco il tuo problema per i tempi, che ti ha fatto perdere una
> registrazione, ma non era quello il problema che segnalavo.
> >
>
> Purtroppo non ricordo cosa ho scritto e non lo trovo quotato (io uso
> diversi computer e quella risposta non ricordo da dove la ho inviata)
> comunque devo aver dato una idea sbagliata sul mio pensiero, io
> ritengo la LAR una cosa indispensabile perche' e' l'unico sistema per
> far capire al cliente che sta facendo una cosa seria che ha un suo
> corollario di doveri e di responsabilita', temo l'affermarsi dell'idea
> che registrare un dominio sia una bazzecola irrilevante

Ho gia' detto che se non gli fai firmare un contratto la LAR non
server proprio a nulla. Meglio allora Nominet che ti da' un bel
attestato in pergamena (finta).

> > piuttosto, nel tuo caso, vale la tua buona conoscenza del cliente,
> > anche
> se sarebbe meglio che, appena lo incontri fisicamente,
> > gli fai firmare il Trasferimento del Dominio ed una LAR in cui si
> > prende
> le sue responsabilitÓ per l'uso che ne fa.
> >
> >
> > diverso, invece, il discorso se registri il dominio senza neanche
> conoscere il cliente, oppure gli fai credere, perchŔ non Ŕ in grado di
> controllare, che Ŕ registrato a nome suo.
> Essendo un piccolo provider ho il contatto diretto o tramite miei
> commerciali con la clientela, pero' capisco le aziende che si basano
> sulla massa per vendere i propri servizi e quindi non possono
> materialmente conoscere il cliente, proprio per questo ritengo che uno
> straccetto di carta va firmato.

Lo straccetto non serve a nulla ma un contratto fatto bene (non e'
la LAR certo) va fatto firmare sempre sia ai fini civilistici che fiscali.
Non parliamo di professionismo e poi facciamo i contratti verbali
con i clienti. (senza offesa per nessuno esprimo solo il mio parere
con vigore solo perche' sono stupito che possano esistere ISP che
non fanno contratti con i clienti).
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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