Lo spirito delle PDR

Enrico Giannini giannini a ALTALEX.COM
Sab 12 Maggio 2001 10:37:52 CEST


----- Original Message -----
From: "Maurizio Codogno" <mau a beatles.cselt.it>
To: <Ita-pe a NIC.IT>
Sent: Thursday, May 10, 2001 1:43 PM
Subject: Re: ragazzi sveglia !

> quando io, Vannozzi e tutto il resto del CE 1999-2000 abbiamo
> preparato la PDR, l'assunto era che queste regole fossero *di
> riassegnazione*, non *di revoca*, tanto che da nessuna parte
> si parlava di revoca del dominio. Purtroppo c'era un punto non
> chiarissimo, quello in cui il ricorrente doveva "indicare il provvedimento
> richiesto". .....

A mio giudizio la soluzione giusta è spesso quella più ovvia.
Basta guardare, come ha detto Maurizio, perché sono nate le PDR:

1) Ottenere una tutela rapida, competente ed immediatamente esecutiva di fronte a torti subiti con presupposti GRAVI (malafede,
etc).
Se qualcuno vuole una "semplice" revoca *non ha* bisogno di una tutela urgente, ma può imboccare le vie ordinarie e farsi il suo bel
700cpc

2) Realizzare uno strumento armonizzato con le URDP di ICANN (non mi sembra che prevedano la revoca?? o sbaglio?)

L'interesse alla riassegnazione mi sembra quantomeno fondamentale per l'avvio di una PDR.
In senso diverso le PDR perderebbero il loro carattere di "urgenza", diventando uno strumento "buono per tutte le stagioni".

IMHO

Enrico Giannini
Altalex
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