Risposta a E.Giannini

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 12 Maggio 2001 16:15:00 CEST


Rispondo alle questioni sollevate da E.Giannini nel suo messaggio "Lo
spirito delle PDR"

>
> 2) Realizzare uno strumento armonizzato con le URDP di ICANN (non mi
> sembra che prevedano la revoca?? o sbaglio?)
>

Sbagli, le UDRP prevedono la sola cancellazione. E quindi se si vuole
davvero "armonizzare" le ns. procedure con quelle ICANN bisognerebbe
introdurre (come logica e buon senso vorrebbe) la possibilita' di sola revoca...

> L'interesse alla riassegnazione mi sembra quantomeno fondamentale per
> l'avvio di una PDR. In senso diverso le PDR perderebbero il loro carattere
> di "urgenza", diventando uno strumento "buono per tutte le stagioni".
>

Se l'interesse per la riassegnazione diventa "fondamentale" per l'avvio di una
PDR ne consegue che lo strumento venga considerato per reinforzare il
proprio "diritto" al nome rispetto ad altri soggetti.
Questo e' sbagliato e snatura l'efficacia della MAP che nasce sopratutto
come strumento per combattere la malafede. Come dicevo ad
altri,l'assegnazione di un nome a dominio deve essere concessa se
utilizzato in buona fede e revocato se utilizzato in mala fede. Siccome non e'
possibile determinare la buona fede all'atto della richiesta (cosa che invece si
puo' evincere solo dopo che ne viene fatto effettivamente uso) di fatto si
accetta la dichiarazione di buona fede fatta dal registrante nella LAR e si va
a verificare una eventuale malafede su istanza di terzi (piu' o meno
interessati/danneggiati dalle azioni in malafede) con le MAP.

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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