Commenti al comunicato n.34

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 12 Maggio 2001 16:15:29 CEST


Commento il comunicato 34 anche sulla base delle discussioni riportate sul
verbale di cui esso e' emanazione.

Uffa, un altro 'gentlemen-agreement'.... ma cosa deve succedere prima che
finalmente si metta mano allo statuto ? E' gia' successo di tutto, deleghe
esorbitanti, decisioni rese esecutive prima dei termini, addirittura eletti
membri CE quando non era possibile farlo (non me ne voglia Bruno ma,salvo
errori, ho riscontrato solo dopo l'elezione del corrente CE che Piarulli nel
precedente CE non era eleggibile...). Insomma si sta andando avanti a forza
di 'accordi non scritti' e per riprendere il concetto di 'rispetto' delle norme
(enunciato da Guerrieri nel verbale relativo) non vedo altra via 'ragionevole' che
mettere mano allo statuto... e porre fine alla sarabanda di circoli viziosi che
rende sempre meno credibile l'operato della NA.
Nel merito del comunicato, reinforzare  l'interpretazione a 'favore CE'
dell'articolo 16 sul potere propositivo mi sembra un po' forzosa e foriera,
come dice Fogliani nel verbale, di possibili abusi di 'insabbiamento' ed in
pratica peggiora il problema che avevo enunciato in sede di assemblea
ovvero che era necessario dotarsi di uno strumento che consentisse
l'assemblea di tutelarsi nei confronti di un CE che non prende decisioni.
Fatto salvo che il CE, a statuto corrente,  ha comunque questa facolta' di
'filtro' mi sembra un po' fastidioso il volerlo esplicitare ulteriormente e
comunque non aggiunge nulla ad una possibilta' che il CE ha comunque
facolta' di adottare.(ovvero il rimandare una decisione all'infinito).
Cio' non toglie pero' che chi fa una proposta ha il diritto/dovere di mettere a
conoscenza gli altri membri dell'assemblea (che sono quelli che
conferiscono il potere decisionale al CE tramite elezione) delle tempistiche
con cui il CE accoglie e mette in discussione o meno una proposta se non
altro per rendere evidente e trasparente il comportamento del CE.
Detto questo, proporrei, (in lista e non formalmente) di accordarci su un
ULTIMO definitivo 'gentlemen-agreement'..
Azzeriamo tutto e ricominciamo a lavorare collettivamente ad un nuovo
statuto.
La struttura corrente rimane per gestire l'ordinario e gli interventi minori
mentre si mette mano in profondita' allo statuto e si rimuovono tutte le
idiosincrasie esistenti e che abbiamo potuto rilevare in questi anni di iniziale
esercizio...

Chiedo troppo ?

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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