Risposta a E.Giannini

Enrico Giannini giannini a ALTALEX.COM
Dom 13 Maggio 2001 12:13:17 CEST


On Sat, 12 May 2001 17:22:00 +0200, Riccardo Roversi <rroversi a SLA.IT>
wrote:

>Mi fate dubitare di me stesso...
>
>Io sono arbitro per e-Resolution e, a quanto mi risulta, ICANN ammette due
>provvedimenti: semplice revoca o riassegnazione al ricorrente.
>
>Se mi sbaglio, scusate
>
>Se ho ragione io, allora - cari ragazzi - provate a studiare un po' di più
>
>Di nuovo grazie
>
>Riccardo

>From: "Griffini Giorgio" <grunz a TIN.IT>
>> > 2) Realizzare uno strumento armonizzato con le URDP di ICANN (non mi
>> > sembra che prevedano la revoca?? o sbaglio?)
>> >
>>
>> Sbagli, le UDRP prevedono la sola cancellazione. E quindi se si vuole
>> davvero "armonizzare" le ns. procedure con quelle ICANN bisognerebbe
>> introdurre (come logica e buon senso vorrebbe) la possibilita' di sola
>revoca...
>> Questo e' sbagliato e snatura l'efficacia della MAP che nasce sopratutto
>> come strumento per combattere la malafede. Come dicevo ad
>> altri,l'assegnazione di un nome a dominio deve essere concessa se
>> utilizzato in buona fede e revocato se utilizzato in mala fede. Siccome
>non e'
>> possibile determinare la buona fede all'atto della richiesta (cosa che
>invece si
>> puo' evincere solo dopo che ne viene fatto effettivamente uso) di fatto
si
>> accetta la dichiarazione di buona fede fatta dal registrante nella LAR e
>si va
>> a verificare una eventuale malafede su istanza di terzi (piu' o meno
>> interessati/danneggiati dalle azioni in malafede) con le MAP.

Botta di arteriosclerosi precoce sulle URDP di ICANN !!
Grazie per le precisazioni e scusatemi ancora....

Griffini, sembra che dicendo la stessa cosa, arriviamo a conclusioni
opposte.
Concordo perfettamente sul fatto che le MAP NON DEVONO valutare chi ha più
o meno diritto all'uso del DN, ma solo riparare efficacemente e celermente
a casi di malafede...
Aiutami a capire:
Quale interesse può avere il ricorrente (che comunque nel reclamo vanta di
avere diritti o presunti tali sul DN e danni dall'uso del resistente) ad
una semplice revoca?
E come dovrebbero essere gestiti per il futuro i domini revocati
(blacklist)?
Il concetto che ho forse male espresso e' che sia meglio avere uno
strumento "limitato" ma dalle caratteristiche ed effetti ben definiti,
piuttosto che lasciare spazi nebulosi di interpretazione(questo lasciamolo
ai nostri politici...) ed avere un "sarchiapone" buono a tutto ed a nulla.

Comunque sono disposto a cambiare idea :-) (al momento in lista vedo piu'
sfuriate che contenuti).

Grazie.


Enrico Giannini
ALTALEX
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