Risposta a E.Giannini

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Lun 14 Maggio 2001 23:42:00 CEST


Rispondo:

> Botta di arteriosclerosi precoce sulle URDP di ICANN !!
> Grazie per le precisazioni e scusatemi ancora....
>
> Griffini, sembra che dicendo la stessa cosa, arriviamo a conclusioni
> opposte.
> Concordo perfettamente sul fatto che le MAP NON DEVONO valutare chi ha più
> o meno diritto all'uso del DN, ma solo riparare efficacemente e celermente
> a casi di malafede... Aiutami a capire: Quale interesse può avere il
> ricorrente (che comunque nel reclamo vanta di avere diritti o presunti
> tali sul DN e danni dall'uso del resistente) ad una semplice revoca? E
> come dovrebbero essere gestiti per il futuro i domini revocati
> (blacklist)?
Il ricorrente puo' avere interesse che una registrazione in malafede cessi di
esistere perche' gli procura danno (ledendo il buon nome, distraendo
utenti/clienti). E' il ricorrente a decidere se vuole che gli venga trasferito
oppure solo cancellato perche' e' lui che sa quale e' la migliore opzione per
se stesso. Se gli si limita il tipo di 'gestione' del nome gli si sta dicendo
semplicemente , ad esempio, che i nomi lesivi se li deve registrare lui il che,
oltre ad essere limitante,  e' una curiosa incitazione al masochismo di
principio...( e chiaramente in questi casi il ricorrente dovra' farvi fronte con
l'elusione delle regole..(tipo non inviare LAR o quant'altro) .)

In fin dei conti, essendo il ricorrente a scegliere il tipo di provvedimento, e'
una responsabilita' in meno da addossare allo strumento e questo tipo di
strumento piu' leggero e' meglio e'...

> Il concetto che ho forse male espresso e' che sia meglio
> avere uno strumento "limitato" ma dalle caratteristiche ed effetti ben
> definiti, piuttosto che lasciare spazi nebulosi di interpretazione(questo
> lasciamolo ai nostri politici...) ed avere un "sarchiapone" buono a tutto
> ed a nulla.

Non e' uno strumento 'limitato' ma 'limitante' e concordo che la formulazione
precedente era nebulosa e dava adito a interpretazioni. Ma delle due
soluzioni (ammettere chiaramente la revoca o negare chiaramente la revoca)
si e' scelta la strada piu' limitante per il ricorrente. (con ulteriori potenziali
problemi per i saggi, problemi che a tutt'oggi rimangono inesplorati)

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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