FUD

Giorgio Just giorgio.just a WAVENETGROUP.IT
Mar 15 Maggio 2001 10:12:25 CEST


At 09.22 15/05/01 +0200, you wrote:
>On Mon, 14 May 2001 16:54:52 +0200
>Paolo Zangheri <paolo.zangheri a ALTAIR.IT> wrote:
>
> > Maurizio Codogno wrote:
> > > ad essere pignoli, non ho trovato la parola "cancellation" in
> > > http://www.icann.org/udrp/udrp-rules-24oct99.htm .
> >
> > GiÓ. perchŔ tu cerchi tale parola nelle regole che riguardano lo
> > svolgersi della risoluzione della disputa.
>
>qui stiamo cambiando le carte in tavola da un pezzo.
>Chi sta chiedendo il veto sulle norme che ribadiscono che la cancellazione
>non e` ammissibile nella PDR ha parlato di illegalita` della norma
>e simili.
>La seconda fase e` stata "trovate un motivo per cui sia nocivo avere una
>cancellazione" (compreso appunto la volonta` presunta di avere
>cancellato delle frasi apposta traducendo le procedure...),
>il che non e` poi molto diverso.
>
>Ditelo, che voi volete la cancellazione "perche` vi piace di piu` cosi`"
>(dato che in ogni caso lo scopo della PDR rimane lo stesso) ed
>evitate di avocare chissa` quale ragione legale per affermare che
>quella e` l'unica lecita cosa da fare.
>
>.mau.

Eh no, caro Maurizio. Ho seguito tutto l'estenuante dialogo tuo e di Paolo
Zangheri  ma non mi pare che le ragioni di chi sostiene che "la revoca e'
un provvedimento valido per una PDR/MAP" sia basato sul fatto che "a noi
piace piu' cosi'". La ragione, oltre il fatto che appunto le MAP
ICANN  prevedano espressamente la sola "cancellation" (e non mi sembra
proprio indifferente...) e' che sostanzialmente non vi e' *nessuna* ragione
valida perche' questo provvedimento non sia lasciato, anche per le nostre
PDR, alla facoltÓ del ricorrente* distorsioni nelle registrazioni dei DM),
NON altera la sostanza "amministrativa" della procedura, NON mette una
delle due parti  in una posizione di vantaggio o di svantaggio, NON
preclude altre soluzioni di tutela (tipo querela per diffamazione, NON ....
OK potrei continuare per altre 10 righe ...... ma *soprattutto* mette il
soggetto che inizia una PDR nella condizione di scegliere il provvedimento
che gli sembra migliore,  piu' consono, piu' adatto, piu' rispondente,
piu'  conforme ecc. ecc.  alle SUE  necessitÓ!
Quindi non si vuole affermare, come dici tu, che "quella e` l'unica lecita
cosa da fare" ma, semplicemente, che non prevedere *anche* la cancellazione
e', a parita' di assetto complessivo, una limitazione illogica. Il resto e'
dietrologia.
Poi, la questione del veto - e soprattutto la necessita' di riformulare in
maniera piu' coerente la materia - e' questione diversa.
Saluti
Giorgio Just



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