R: Silenzio assenso

Giorgio Just giorgio.just a WAVENETGROUP.IT
Mer 16 Maggio 2001 16:01:42 CEST


At 15.37 16/05/01 +0200, Gian Carlo Ariosto wrote:
>At 14.47 16/05/01 +0200, Giorgio Just wrote:
>>Accetto volentieri questa interpretazione, ma resta il fatto che dovrebbe
>>essere noto a tutti che, vista la delicatezza della questione "veto" il
>>Presidente havrebbe bisogno di conoscere dei pareri espliciti nei tempi
>>previsti dallo Statuto. E io amerei non dover dire al Presidente "hai
>>applicato un principio che non condivido, perchè i 300 che non si sono
>>espressi non possono automaticamente essere messi nella categoria dei
>>consenzienti". E' un desiderio condivisibile?
>
>Io la vedrei così: se qualcuno chiede un veto su una decisione del CE,
>organo democraticamente eletto dagli iscritti, chi condivide la richiesta
>si associa esplicitamente. Se il numero delle adesioni è molto alto, e
>raggiunge la maggioranza degli iscritti, il Presidente ne prende atto e
>pone il veto. Se il numero è molto basso, come in questo caso (6-8% degli
>iscritti), il Presidente ne prende atto e non pone il veto. Se il numero
>delle adesioni è significativo ma non determinante (ad esempio, superiore
>al 15% degli iscritti), il Presidente, una volta introdotto il voto
>elettronico, potrebbe indire una votazione specifica.
>Il paragone "istituzionale" è il referendum: se qualcuno vuole porre il
>"veto popolare" su una legge, o parte di essa, raccoglie 500.000 firme di
>adesione alla sua richiesta (tante in assoluto, ma troppo poche rispetto
>agli elettori: un milione sarebbe già più ragionevole...) e si va a votare.

Una proposta sensata,anche se non la condivido completamente.
Ma che dovrebbe, comunque, avere una formalizzazione: qui invece rimane
sempre l'impressione di "vaghezza" delle norme.
Cordiali saluti
Giorgio Just



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe