Fwd: domini .IT disponibili

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Gio 17 Maggio 2001 00:08:08 CEST


Commento il messaggio:

>
> Colgo lo spunto per fare una semplice osservazione: la NA non ha
> alcun potere sanzionatorio per perseguire d'ufficio chi viola le
> regole.
>

Esatto, e la cosa sarebbe risolvibile (come da tempo propongo) se si
stabilisse un rapporto 'contrattuale' al momento della richiesta di
registrazione. Ovviamente i sostenitori anti-LAR inorridiranno perche'
significherebbe far firmare ad un cliente qualcosa di ancor piu' impegnativo,
ma e' l'unica strada perseguibile per consentire le revoche d'ufficio in piena
serenita' da parte della RA qualora vengano violate regole (clausole).
Nel sistema corrente in cui v'e' la mediazione dei Maintainer il sistema di
controllo e' inefficace perche' non vi sono clausole che il maintainer e'
TENUTO ad includere nel contratto che fa firmare al cliente. Per questo
ripeto da tempo che sarebbe necessario far stipulare un 'contratto' diretto
registrante-RA ed in questo contratto oltre alle clausole di rito si potrebbe ad
esempio mettere una 'acceptable use policy' che se non rispettata (sto
pensando all'antispam ad esempio) da' pieno diritto (e serenita') alla RA per
revocare il dominio senza i dubbi correnti e 'sanzionando' per certo chi
effettivamente compie l'irregolarita' e non magari l'ignaro maintainer.

> Personalmente ritengo che se la NA e' un potere "legislativo" e la
> "RA" e' un potere "esecutivo" debba essere una terza entita' quella
> che eventualmente agisce contro coloro i quali violano le regole.
>

Reinforzando la natura 'contrattuale' la terza entita' diventa la giustizia
ordinaria nei casi in cui uno dei soggetti ritiene che il contrante/contraendo
abbia commesso una irregolarita'/abuso.

> Fatto sta che attualmente comunque questo potere, almeno internamente al
> sistema RA-NA-MNT, non lo ha nessuno: le MAP e gli arbitrati non possono
> certamente essere consideratila "polizia" della situazione, semmai sono
> una sorta di "magistratura" che agisce solo su stimolo di una parte lesa o
> presunta tale.
>

Le MAP sono uno strumento di verifica 'all'interno del quadro contrattuale' per
reinforzare il rispetto di una delle clausole ovvero che la registrazione venga
richiesta ed utilizzata in buona fede.

> Fino a quando questo problema non verra' affrontato il meccanismo che
> abbiamo costruito con tanti anni di faticoso lavoro continuera' a rimanere
> monco.
>

Concordo, e diventando esplicitamente un 'contratto' cio' taglierebbe la testa
al toro per quanto riguarda i discorsi di 'legittimita' delle regole, applicabilita' e
quant'altro, fatto salvo che la formula del  'contratto'  registrante-RA rispetti le
norme del nostro ordinamento (in merito a  vincoli che si possono/non si
possono mettere all'interno di un contratto tra due soggetti, clausole
vessatorie etc...)

Lo strumento c'e'... temo che non si voglia utilizzare....

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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