FUD

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Dom 20 Maggio 2001 23:12:07 CEST


Insisto...

WIPO non gestisce arbitrati su domini, perchè ICANN non riconosce altro
strumento che le MAP

grazie


----- Original Message -----
From: "Roberto Fantini Perullo - Agenzia ANSA" <roberto.fantini a ansa.it>
To: <ITA-PE a NIC.IT>; "Wincom" <ariosto a wincom.it>
Sent: Saturday, May 19, 2001 1:52 PM
Subject: Re: FUD


> Io non faccio una questione di merito, gia' altre volte abbiamo discusso
sul
> campo d'azione della procedura arbitrale e delle PDR, io faccio una
> questione di gestione.
> "Cui prodest" che l'arbitrato sia unico e gestito direttamente dalla NA?
> "Cui prodest" che l'arbitrato sia un servizio gestito da uno o piu' Enti
> Conduttori?
> Come mi ha fatto notare Enzo Fogliani (e di questo lo ringrazio ancora!)
> WIPO, in qualita' di DRSP, gestisce entrambe le cose, ovviamente con
> procedure diverse a seconda che sia una MAP oppure una procedura
arbitrale.
> Visto che vogliamo aderire quanto piu' possibile alla gestione ICANN dei
> nomi a dominio, tanto vale, e auspico fortemente, far crescere gli Enti
> Conduttori (secondo me "sprecati" per poche MAP) e far gestire loro tutta
la
> parte "giuridica" delle contestazioni: se arbitrato oppure MAP.
>
> Roberto.
> RFP - ANSA.
>
>
> ----- Original Message -----
> From: "Wincom" <ariosto a wincom.it>
> To: <ITA-PE a NIC.IT>
> Sent: Thursday, May 17, 2001 4:26 PM
> Subject: Re: FUD
>
>
> At 12.57 17/05/01 +0200, Roberto Fantini Perullo - Agenzia ANSA wrote:
> >Vedo un unico organismo che risolva TUTTE le dispute (una cosa che sia
> >insieme PDR e comitato di arbitrazione), che abbia al suo interno anche
una
> >struttura di analisi tecnica oltre che di quella giuridica. Mi pare
> illogico
> >che la NA abbia un organismo di arbitrazione che si occupa di una cosa e
> gli
> >Enti conduttori che si occupano di un'altra cosa, e non si sa come
gestire
> >le cose "di confine" tra l'una e l'altra.
>
> Roberto, c'è una chiara differenza tra le due cose: l'arbitrato
sostituisce
> il giudizio ordinario, ed è inappellabile, quindi deve essere accettato a
> priori dal registrante (cosa che pochi fanno) ed ha poteri ben più ampi di
> una PDR, in particolare può disporre la revoca e il blacklisting (parziale
> o totale) del nome a dominio. I tempi e i costi di un arbitrato NA sono di
> gran lunga inferiori di quelli della giustizia ordinaria, e gli arbitri
> sono esperti mentre il 99.9% dei giudici ordinari non sa nulla di questa
> materia, tuttavia il ricorso all'arbitrato è minimo: mi chiedo se chi non
> firma la clausola arbitrale lo faccia ben sapendo che un ricorso alla
> giustizia ordinaria è lento, costoso e dall'esito incerto, quindi è un
> ottimo deterrente per chi volesse attivarlo... Per fortuna, ci sono le
PDR.
> Una PDR può essere attivata senza nessuna adesione da parte del
> registrante, ma proprio per questo non può essere inappellabile, ed ha dei
> limiti ben precisi, primo fra tutti l'impossibilità del blacklisting,
senza
> il quale la revoca non ha senso.
> Non mi pare che con le nuove regole di naming ci siano cose "di confine"
> che non si sa come gestire: le ambiguità sono state eliminate, e non vedo
> proprio il motivo per cui le PDR e gli arbitrati dovrebbero essere gestiti
> da una struttura unica.
>
> Cordiali saluti.
> Gian Carlo Ariosto
>
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