alcune precisazioni. II

chiari mario Mario.Chiari a ISOC.IT
Sab 10 Nov 2001 00:52:18 CET


At 10.41 08/11/01 +0100, Claudio Allocchio wrote:
>Buon giorno a tutti,
>
..................
>
.................
>
> 1 una corretta ed effciente gestione del Registro (sia tecnica che
>   amministrativa)

vedi sotto

>
> 2 la corretta rappresentativita' di coloro che sono interessati al
>   funzionamento del Registro e delle Regole di Assegnazione all'interno
>   del gruppo delegato alla crezione di regole e procedure

vedi altra mia mail, come soluzione transitoria, cercando di capire come
muoversi, per esempio, sulla strada di Vittorio

>
> 3 la necessita' di fornire a regole e procedure (sopratutto a quelle
>   che riguardano la gestione dei casi di contenzioso) la ormai
>   necessaria copertura di riconoscimento ufficiale, pur rimanendo
>   nell'ambito "flessibile ed efficiente" della autoregolamentazione

NI, vedi commenti a 1.


>
> 4 la necessita' di un rapporto stretto e ormai "formale" tra Registro ed
>   il gruppo che e' delegato alla creazione delle regole e procedure


>
>Per il punto 1, ......... la RA solleva il punto della gestione del
>contenzioso, ..............

Vediamo se riusciamo ad avere il quadro delle opzioni:

A: Primo domanda: OGGI la RA è 'scoperta' rispetto ad azioni risarcitorie
da parte di terzi (ovviamente per gli specifici atti di registrazine sotto
.it)?

B: Se SI a sopra: Seconda domanda: in generale è sia opportuno sia
giuridicamente possibile sia politicamente ottenibile avere una 'copertura'
grazie a cui chi operativamente registra non è sottoponibile ad azioni
risarcitorie da parte di terzi?

C: Se SI ad A: come si tutela il lavoro dello IAT, in generale (se NO a B)
ovvero in attesa di una copertura di qualche tipo (legislativa?) (se SI a B)?

La posizione dello IAT mi sembra sia: SI + SI e 'auspichiamo che il governo
si muova presto' + 'avendo (transitoriamente?) una NA interna e
(sopratutto) maggiori ambiti di discrezionalità'.

Purtroppo lo IAT non sembra aver prodotto una analisi tecnico-legale della
questione (una qualche memoria da parte di un qualche consulente legale) e
non sostiene la sua posizione - anche plausibile - con argomenti analitici.

Io dubito che la risposta ad A sia un SI netto e vorrei vedere maggiori
ragioni. (E anche commenti da parte dei legali in lista). E dubito che
meriti affrettare i tempi per realizzare la copertura di cui a B (per
evitare pasticci para-governativi)

Ma assumiamo che il caso più problematico per lo IAT, ovvero SI+NO alle
prima due domande. Ne deriva che la risposta più corretta a C sia:  'avendo
una NA interna e maggiori ambiti di discrezionalità'?

Qui è il punto del dissenso. Io credo di no. Non solo per evitare una
rottura con il modello italiano di gestione del .it (che pur credo giusto
difendere), ma perchè non vedo come si possa avere maggiori ambiti di
discrezionalità e mantenere un modello in cui si opera secondo regole
prefissate, e non in modalità 'case by case'.

Vediamo una casistica di possibile casi:

- tentativo di registrazione di nome controverso o di legittimità dubbia:
La RA può - mi sembra di capire - già oggi sospendere per n giorni la
registrazione e fare dei controlli. Per questi casi non sembra la RA possa
pretender di più. Semmai al contrario si tratta, in prospettiva, di
valutare quanto ampia sia il potere della RA di ampliare la categoria dei
nomi controversi.

- nome già registrato, un terzo lo contesta. Il registrante resiste. Il
terzo cita anche la RA. Quali sono i limiti ai modi in cui la RA gestisce
una tale causa? Un registrante privato, una persona, potrebbe  desistere
per evitare spese e grane.

Ma è dubbio che la RA possa ricorrere a tali considerazioni.

Se il Mister x registra dio-non-esiste.it e una ricchissima setta religiosa
inizia una astuta serie di liti temerarie, contro  Mister  x e contro la
RA, chiaramente pretestuose ma legalmente molto astute, tali da  minacciare
di essere una dispendiosa grana per ambedue i convenuti, si vorrebbe che la
RA - se il registrante resiste - accetti la situazione, ovvero che - pur di
difendere un principio di libertà religiosa - mantenga dio-non-esiste
attivo nel suo database e paghi i costosi conti per sostenere la causa in
tribunale.

(esempio senza offesa per nessuno, se preferite dio_esiste.it e una setta
di atei convinti :-) )

Ora, detto francamente, non sembra che lo IAT si stia organizzando per
assumersi tali responsabilità. Mi sembra che invece si voglia muovere per
evitare di doversi trovare in simili situazioni. E questo è il punto del
dissenso.

Quello che  invece sarebbe auspicabile  è, per esempio, che la RA accantoni
un fondo sufficiente e si serva di consulenti capaci per il contezioso (o,
se ci sono, stipuli polizze assicurative di copertura).

(Ricordo, stiamo ragionando a partire dall'ipotesi, per me non del tutto
plausibile, che la situazione sia quella più problematica per la RA. Ma se
anche in questo caso la proposta IAT non sembra condivisibile, a fortiori
non lo sarà se la situazione non risultasse così problematica per la RA).

L'idea cioè è che chi si assume la gestione del Registro, secondo certe
regole, lo faccia impegnandosi a difendere l'applicazione di quelle regole,
qualunque sia l'onerosità di controbbattere a specifiche contestazioni.

(Ovviamente in caso di falso da parte di un registrante, la RA potrebbe
rivalersi come parte lesa. Nella pratica il registrante sarà il primo a
desistere in casi dubbi.)

Diverso ovviamente è la questione se la RA possa contestare regole
generali, per esempio considerendole inapplicabili, o legalmente dubbie. In
particolare siccome la NA modifica le regole in itinere. La soluzione qui
credo sia una forma di veto da parte della RA sulle novità della NA, forse
controbilanciata da un veto al veto in particolari casi o con particolari
maggioranze.


..........................

>
>Come ho detto quindi, la decisione di come si cambieranno le cose non
>viene ne dal cambio di contratto dei maintainer, ne solo dall'assemblea
>della NA, ma da una discussione che coinvolgera' RA, NA, Governo ed
>interessati (purche' ovviamente si facciano vivi), e verra' poi
>ratificata da tutti, nelle forme e modi propri di ognuno: per la NA deve
>essere ratificata dalla sua assemblea.

Bene!

ciao a tutti
mario

>
>Claudio Allocchio
>



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