A chi appartengono i paesi? (germania.it e portogallo.it)

Quixe quixe a QUIXE.COM
Sab 24 Nov 2001 11:07:18 CET


Dopo un periodo di assenza - e confesso anche di disinteresse di quanto era
(non) discusso in lista ITA-PE, torno volentieri a dare il mio contributo.

Uno dei problemi principali (ma non  vorrei sembrare qualunquista)
dell'attività degli Enti Conduttori (ricordo ai nuovi che ne sono parte in
causa) è stato quello che talvolta i saggi chiamati a giudicare non si sono
limitati ad applicare le Regole di Naming ma hanno preteso di interpretarle
e talvolta snaturarne i principi ispiratori.

Trovo che in lista si faccia altrettanto, non progredendo dal punto in cui
si è rimasti ma talvolta minando i principi delle Regole di Naming dalle
basi. Discutere è costruttivo, sono d'accordo, ma per fare una rivoluzione
dalle basi delle regole di naming, credo sia ormai troppo tardi.

Questo caso, ad esempio, c'è da discuterne?
Io direi proprio di no.

germania.it e portogallo.it non sono nomi gegrafici riservati.

Quindi se c'è una contestazione (e se è da risolvere tramite PDR) bisogna
semplicemente esaminare le tre condizioni

Sambucci ha diritto al nome?
Chi glielo contesta ne ha?
Sambucci lo ha registrato in malafede?

Tutto il resto è fuori dalle regole di naming, dunque è aria fritta, almeno
per ora.
Se poi - morta la NA - si imporranno altri principi .....
..... ad esempio quello appena esposto da Bruno Piarulli ispirato all'occhio
per occhio - se l'ente del turismo italiano ha registrato italien.de allora
quello tedesco può registrare germania.it o viceversa - ....  ossia, in
poche parole:  mai essere più fessi degli altri ccTLD!!... ;-)

saluti a tutti

Lapo Sergi



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe