Rif: R: Colpirne uno per educarne cento...

Maurizio Codogno puntomaupunto a TIN.IT
Mer 28 Nov 2001 11:26:41 CET


> Non ti capisco. Non piu' tardi di due giorni fa hai scritto "Al momento
> comunque preferirei una "pessima" definizione di spam, piuttosto che
> quella perfetta. Intanto qualcuno puo` venire pinzato..." e adesso vieni
> a fare del tecnicismo?

Non e` tecnicismo, Bruno.
Questa formulazione permette ad esempio l'opt-out, come si
puo` facilmente vedere. E questo significa che all'atto
pratico non hai definito per nulla lo spam. (a meno che tu
non ritenga l'opt-out un modo lecito di farsi pubblicita`
in rete, nel qual caso non saremmo per nulla d'accordo. Io
personalmente accetto l'opt-in, ma non l'opt-out).

Se tu aggiungi un controllo incrociato sugli admin-c (oppure
sugli intestatari delle caselle email, nel caso uno spammi
da Tin piuttosto che da Inwind...), allora abbiamo una
regola pessima perche` ancora aggirabile, ma comunque
usabile.

Spiego meglio la parentesi di cui sopra.

Penso siamo d'accordo che l'unico sistema serio contro lo
spam consiste nel bloccare le classi IP corrispondenti agli
spammatori. Nel caso di un'azienda, la cosa e` semplice.
Nel caso di un ISP, lo e` di meno: io vedrei bene che le
caselle email che si ottengono senza fornire dati ufficiali
fossero limitate nel numero massimo di messaggi che possono
venire spediti al giorno, cercando di quadrare il cerchio
tra la liberta` di farsi una casella per chiacchierare con
gli amici e quella di non abusarne. A questo punto, se l'ISP
non ha messo in pratica queste misure, lo si blocca tutto.

Spero di essere stato abbastanza propositivo!

ciao, .mau.



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