Rif: R: Colpirne uno per educarne cento...

Vincenzo Belloli vicky a BELLOLI.IT
Mer 28 Nov 2001 12:56:55 CET


On Wed, Nov 28, 2001 at 11:26:41AM +0100, Maurizio Codogno wrote:
> > Non ti capisco. Non piu' tardi di due giorni fa hai scritto "Al momento
> > comunque preferirei una "pessima" definizione di spam, piuttosto che
> > quella perfetta. Intanto qualcuno puo` venire pinzato..." e adesso vieni
> > a fare del tecnicismo?
>
> Non e` tecnicismo, Bruno.
> Questa formulazione permette ad esempio l'opt-out, come si
> puo` facilmente vedere. E questo significa che all'atto
> pratico non hai definito per nulla lo spam. (a meno che tu
> non ritenga l'opt-out un modo lecito di farsi pubblicita`
> in rete, nel qual caso non saremmo per nulla d'accordo. Io
> personalmente accetto l'opt-in, ma non l'opt-out).
Condivido

[...]
> Spiego meglio la parentesi di cui sopra.
>
> Penso siamo d'accordo che l'unico sistema serio contro lo
> spam consiste nel bloccare le classi IP corrispondenti agli
> spammatori. Nel caso di un'azienda, la cosa e` semplice.
> Nel caso di un ISP, lo e` di meno: io vedrei bene che le
> caselle email che si ottengono senza fornire dati ufficiali

Intendi quelle gratuite che non sono associate a contratti
con l'ISP ?
Perche' alcune sono gratuite e per sottoscriverle bisognerebbe
fornire dati reali, anche se poi non vengono controllati

> fossero limitate nel numero massimo di messaggi che possono
> venire spediti al giorno, cercando di quadrare il cerchio
> tra la liberta` di farsi una casella per chiacchierare con
> gli amici e quella di non abusarne. A questo punto, se l'ISP
> non ha messo in pratica queste misure, lo si blocca tutto.

Quindi in pratica in questo procedura vengono coinvolti gli ISP
che fornisco caselle di posta non associate a "dati ufficiali" ?

E' una idea che mi sembra molto buona. Non risolve tutto, ma incomincia
a risolvere qualcosa, ed in modo pratico.

> ciao, .mau.
Vicky.



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