Re: R: più di una semplice curiosità

Antonio Ruggiero a.ruggiero a NETFLY.IT
Gio 29 Nov 2001 11:40:00 CET


At 22.50 28/11/01, <demaria a webworld.it> wrote:
>Per correttezza e dovere di cronaca:
>ho ricevuto in data odierna risposta al mio quesito direttamente
>dall'Ing. Anna Vaccarelli (IAT-CNR) la quale e' stata esaustiva in tema
>di firma digitale e sue applicazioni nella RA.
>
>Non vi ripropongo il messaggio, ma il concetto e' che siamo pronti
>benche' il tutto non sarà 'utilizzabile' fintanto che il Governo non
>provvedera' a parificare il valore della firma digitale a quella
>autografa (dato che questa nuova metodologia potrebbe risolvere anche il
>problema della LAR via web).


        Mi permetto di osservare che gli strumenti legislativi
per la parificazione del documento digitale al documento cartaceo
ci siano gia'.
        La legge n. 59 del 15 marzo 1997, meglio conosciuta come Legge
Bassanini, al comma 2 dell'art. 15 stabilisce che: "gli atti, i dati e
i documenti formati dalla Pubblica Amministrazione e dai privati con
strumenti informatici e telematici, i contratti stipulati nelle medesime
forme, nonché la loro archiviazione trasmissione con strumenti informatici
e telematici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge".
        Il Regolamento tecnico per la definizione delle modalità di
formazione, archiviazione e trasmissione dei documenti e' stato emanato
con il DPR n. 513 del 10 novembre 1997 pubblicato sulla G.U. nel marzo
del 1998. Esso focalizzava tre argomenti: Il documento informatico, la
firma digitale e l'utilizzo di questi presso la Pubblica Amministrazione.
        Infine, e' stato emanato anche il regolamento di attuazione da
parte del Governo (D'Alema ?) ed e' stato istituito l'albo dei
certificatori previsti dal DPR 513/1997 (www.aipa.it).

        Insomma e' tutto pronto. Cos'altro dovrebbe fare il governo?
Imporcelo per Legge?

        Saluti, Antonio Ruggiero.



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