quick report da montevideo

Vittorio Bertola vb a VITAMINIC.NET
Dom 9 Set 2001 23:35:58 CEST


Un veloce report dal meeting ICANN di Montevideo...

* At Large: la proposta del comitato ALSC sembra piu' o meno l'unica
fattibile - nel senso, l'unica che ICANN accettera' :-) Quindi sembra che
per diventare At Large Member bisognera' avere un dominio, e non e' chiaro
se e come verranno accettati solo i domini "individuali" (quelli intestati a
individui) o se alla fine, di fatto, anche le aziende potranno indicare una
persona che vota per loro - e anche se il principio e' una testa un voto,
una azienda con 50 domini potra' indicare 50 contatti diversi... Inoltre la
verifica dell'identita' viene in questo modo delegata a registrar e
registry, il che non e' necessariamente una garanzia. Si parla infine di una
membership fee di qualche dollaro, incassata insieme al pagamento del
dominio. C'e' la possibilita' di inviare input nelle prossime settimane, ma
non si capisce quanto spazio c'e' per modifiche. Interessante battibecco tra
Bildt e alcuni degli attivisti piu' attivi:
http://www.reuters.com/news_article.jhtml?type=internetnews&StoryID=206015
Ad ogni modo l'obiettivo principale e' spostare il focus da una discussione
infinita a qualcosa che possa veramente svilupparsi in modo costruttivo,
cominciando a mettere insieme persone che lavorano e costruiscono consenso:
questo e' l'obiettivo della proposta ALSO (At Large Supporting Organization)
che pero' dovrebbe avere solo sei seggi invece di nove nel board. Ma il
fatto che funzioni il meccanismo di consenso e' piu' importante del numero
di seggi (per cui la proposta prevede consigli regionali, ad esempio).

* ccTLD: Atmosfera piuttosto tesa tra i ccTLD e ICANN. I ccTLD stanno
procedendo a costituirsi in Supporting Organization a parte, anche se
nessuno gli garantisce un riconoscimento in tempi brevi, e smetteranno di
far parte del DNSO (cioe' di finanziarlo) a fine 2001. Inoltre c'e' stato
uno scambio piuttosto teso a riguardo delle bozze di contratto ccTLD-ICANN,
con molti ccTLD che accusano ICANN di andare per la propria strada invece di
accogliere i loro suggerimenti, e di cercare di forzare i ccTLD a firmare i
contratti rifiutando cambiamenti significativi nella delega (es.
l'aggiornamento dei contratti) senza la firma del contratto. Almeno pero' i
ccTLD sembrano riconoscere che ICANN avra' diritto di definire policy in un
certo ristretto ambito.

* .ORG: si procede verso la trasformazione del .org in uno sponsored TLD con
un charter ristretto alle organizzazioni no profit, anche se sara' garantita
la conservazione dei domini a chi gia' li ha anche se non rientra nelle
nuove regole.

* nuovi domini: tante proteste: per i pasticci nel .info, per la lentezza
delle procedure, e per il fatto che gli alternate root stanno gia' vendendo
nuovi TLD senza tanti complimenti. Proteste anche per l'ostruzionismo di
Verisign al cambio di registrar dei domini .com.

Ho sicuramente tralasciato varie cose, scrivendo questo report in dieci
minuti... per cui domande specifiche sono benvenute.
--
.oOo.oOo.oOo.oOo vb.
Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
Vitaminic [The Music Evolution] - Vice President for Technology

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