Sito Internet = giornale

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Lun 17 Set 2001 10:18:03 CEST


ORDINANZA DI SEQUESTRO DI UN SITO INTERNET
Segnaliamo che, con un'ordinanza del 7 giugno 2001, il giudice per le
indagini preliminari del Tribunale di Latina ha disposto, in base all'art.
321 c.p.p., il sequestro preventivo di un sito Internet, con particolare
riferimento ai beni hardware e software nonché al loro prodotto telematico
relativo al dominio e al sito denominato WWW......COM presso la sede
dell'internet provider o in qualunque altro luogo e presso chiunque altro
necessario. Il Gip ha ritenuto il sito offensivo per la religione
cattolica, in quanto vi ha ravvisato gravi indizi del reato di cui all'art.
403 del codice penale, relativo al reato di offesa alla religione cattolica
attuato mediante vilipendio di persone che professano tale religione e dei
ministri del culto cattolico. Sul sito erano state pubblicate le immagini
del Sommo Pontefice, del beato Francesco Forgione detto "Padre Pio" nonché
di altri ministri del culto cattolico raffigurati in disegno o in
fotomontaggio in modo mostruoso con corpo di animale e testa di uomo ovvero
mentre subivano sodomizzazioni e altri atti sessuali o osceni. Il Gip ha,
preliminarmente, chiarito nella sua ordinanza che, ai fini della competenza
per territorio, il reato deve essere considerato come commesso nel luogo di
immissione dei dati da parte del gestore del sito e titolare del dominio
Internet, "essendo irrilevante il luogo concreto di percezione,
potenzialmente esteso a qualsiasi punto della superficie terrestre dal
quale è possibile collegarsi in Rete".
SITO INTERNET E LEGGE SULLA STAMPA
Il Gip di Latina con l'ordinanza del 7 giugno 2001 ha anche aggiunto che il
sito Internet deve essere ritenuto "prodotto editoriale", ai sensi
dell'art. 1 della Legge n. 62/01, in quanto destinato alla diffusione di
informazioni con mezzo elettronico e che, conseguentemente deve trovare la
disciplina riservata alla stampa. Il Gip, però, non ha potuto dare
applicazione all'art. 1 del R.d. n. 561/46, che prevede il sequestro di tre
copie degli stampati, in quanto tale disposizione non solo non è
espressamente richiamata dall'art.1 della Legge n. 62/01, ma non risulta
neppure applicabile, in quanto il sito è riproducibile in un numero
illimitato di copie, pur essendo unica la fonte di generazione dei dati. In
considerazione del contenuto "... palesemente osceno e offensivo della
pubblica decenza..." del sito, ha, però, ritenuto applicabile l'art. 2 del
R.d. n. 561/46 che consente la deroga al numero di copie da sottoporre a
sequestro. Come anticipato nel pezzo precedente il Gip ha disposto il
sequestro del sistema informatico attraverso il quale era realizzata
l'immissione in linea dei dati generanti il contenuto del sito.

Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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