commenti alla proposta di Bruno Piarulli

Vittorio Bertola vb a VITAMINIC.NET
Gio 20 Set 2001 16:01:33 CEST


A questo punto, ecco i miei commenti alla proposta di Bruno... Per la
prima parte, e a questo punto credo si possa dire, e' la fotocopia di
quella presentata dalla RA al CE il 19 luglio, e di cui il CE attende
una revisione promessa per la prossima riunione: ossia prevede che il
compito di fare le regole di naming passi dalla NA alla RA, che vi
provvede attraverso un proprio policy board. Personalmente avrei
preferito l'approccio del policy board esterno, ma mi sembra che
questo non sia il punto cruciale, fintanto che viene garantita la
rappresentativita' del policy board stesso. Ad ogni modo, come gia' in
passato, faccio notare che la RA ha il coltello, ossia la delega di
ICANN, dalla parte del manico, e quindi potrebbe operare questo
cambiamento anche unilateralmente.

Una novita' della proposta di Bruno e' pero' l'introduzione del
diritto di veto per i membri non elettivi del policy board... e qui
veramente non ne vedo la logica. Quale sarebbe il motivo di un simile
potere, a parte proteggere gli interessi personali di coloro che la RA
dovesse scegliere in tale posizione? Questo punto non mi sembra
sostenibile in alcun modo.

La RA, peraltro, non e' entrata all'interno della riorganizzazione
della NA in se stessa: ci ha detto che eleggeremo il 50% meno uno dei
posti nel nuovo policy board, ma non ci ha detto, IMHO molto
correttamente, come ce li dobbiamo scegliere. Bruno invece completa
questa proposta e dice: secondo me di questi quattro membri tre li
devono scegliere i maintainer e uno ISOC.

La mia principale osservazione e' che questo riduce di molto la
rappresentativita' del policy board. Di fatto vi sarebbero
rappresentati il registro in parte preponderante, i maintainer in
parte significativa ma comunque minoritaria e "di serie B" (per via
del diritto di veto degli altri), e una associazione di utenti in modo
sostanzialmente non rilevante (un membro su nove e perdipiu' di serie
B). In pratica, avrebbe molto piu' potere uno qualsiasi dei membri
individuati dalla RA che l'intera rappresentanza dei maintainer - per
cui la proposta mi sembra anche autolesionista, a meno che non ci
siano dei maintainer tra i membri permanenti scelti dalla RA,
s'intende.

Tra gli esclusi dalla rappresentanza nella proposta di Bruno ci sono
gli utenti commerciali, il mondo universitario, gli ISP e operatori
del settore che non siano maintainer, i legali e gli enti conduttori,
e last but not least il mondo no-profit e gli utenti individuali (si
puo' poi discutere, come avviene in ICANN, se vadano rappresentati
solo quelli che hanno un dominio o tutti; faccio solo notare che ICANN
ha previsto l'obbligo di registrare un dominio solo come strumento
temporaneo di identificazione certa e solo ai fini del voto, ma
mantiene ben saldo il principio che qualsiasi utente ha diritto a
partecipare al processo di creazione del consenso). Tutti questi
potrebbero al piu' essere appresentati in misura molto ridotta e
soltanto previa pagamento della quota di iscrizione ad ISOC (35
dollari l'anno).

Che dire? A me sembra una proposta molto negativa, molto peggiore di
quelle circolate in precedenza, che ad esempio non prevedevano la
distinzione tra i principi di sangue nominati dallo IAT-CNR e i poveri
peones eletti dall'assemblea, che sembrano messi li' piu' che altro
come foglia di fico. Io credo che al prossimo CE (sempre che Enzo mi
lasci entrare ;-) ) potremo lavorare seriamente sulla proposta dello
IAT-CNR e trasformarla in qualcosa che possa essere soddisfacente per
tutti. Attendo pero' di avere su questa proposta, quando torneranno
davanti a un PC, il parere di Claudio, Daniele e Stefano - anche
perche' non vorrei mai che fosse gia' partita in parallelo una gara
sotterranea per farsi nominare Cavaliere del Punto It dal Consiglio
Nazionale delle Ricerche :-D
--
.oOo.oOo.oOo.oOo vb.
Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
Vitaminic [The Music Evolution] - Vice President for Technology

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