commenti alla proposta di Bruno Piarulli

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Gio 20 Set 2001 16:45:39 CEST


Prendo spunto dagli ultimi commenti di Vittorio per fare alcune
considerazioni.

1) Finalmente la lista viene messa, con fatica e lentamente, al corrente
di quello che bolle in pentola.

2) La RA ne ha abbastanza della NA e vuole riprendersi cuò che ha
concesso. E lo vuole fare SENZA assumersene la responsabilità (as
ususal). Forse la mia formazione orientata la mercato (per
contrapposizione ad una accademica) mi fa considerare la parola
"irresponsabile" un insulto e non un idilliaco stato della mente...

3) Il Centro Studi sui motori a combustione interna del Consiglio
Nazionale delle Ricerche non ha il compito di gestire il Pubblico
Registro Automobilistico, l'Istituto per lo studio delle infertilità e
malattie correlate alla Riproduzione Umana dello stesso ente non
gestisce l'anagrafe e lo stato civile, perchè lo IAT non può occuparsi
di far progredire la scienza informatica e le sue applicazioni
telematiche in Italia e nel mondo, perchè il professor Denoth e
soprattutto l'ottimo Daniele Vannozzi non possono impiegare le loro
risorse intellettuali per il conseguimento di un premio Nobel per la
fisica, e invece si occupano di questioni che nei paesi civili sono
appannaggio del mercato ? Visto che è in discussione il ruolo e il senso
della NA, perchè non mettere in discussione l'intero sistema e risolvere
l'anomalia di fondo, qualle di una vecchia delega IANA concessa eoni fa,
all'interno di un quadro di riferimento sinceramente superato ?

4) Perchè di queste cose non si è discusso sulla lista, perchè la NA
assomiglia, nella sua maggioranza, a quei contadini che assistevano nel
Medio Evo allo svolgersi di epiche battaglie sui loro campi, tra
eserciti di cui nulla sapevano e soprattutto per cause che non
comprendevano (dato che nessuno aveva avuto il tempo o la voglia di
informarli).

5) La Naming Authority E' la sua assemblea e la sua lista. La seconda
langue da mesi...... che ci rimane ?

6) Se prospettiamo un'assemblea in tempi medio lunghi (tra 6 mesi alla
sua scadenza naturale) corriamo il rischio di assistere ad uno scenario
in cui varie fazioni si preparano e coalizzano, si da tempo per la
semina e raccolta delle deleghe da parte di chi ha interessi da tutelare
  e perseguire. Sarebbe meglio allora indire un'assemblea "a sorpresa",
magari da organizzare durante un week-end e quindi, avendo a disposiione
2 giorni, un salutare bagno di democrazia diretta in grado di produrre
idee, progetti, discussioni e decisioni di cui sembra ci sia bisogno...

7) Non è forse diritto di ogni entità, vivente o giuridica, chiedere di
non essere costretti al suicidio, anche se con la pietosa concessione
della la più glassata, lucente e dolce pillola di cianuro che mente
umana possa concepire.

Paolo Zangheri



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