commenti alla proposta di Bruno Piarulli

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Gio 20 Set 2001 17:19:06 CEST


Dai messaggi degli esponenti del CE che leggiamo negli ultimi giorni risulta
sempre più evidente che il CE, ben lungi dal predisporre un progetto di
statuto o, comunque, di ristrutturazione, si limita a ricevere le bozze
redatte da RA.

Ribadisco il mio commento: bravi davvero.

Piarulli, allora, ha ragione: prendiamo atto di ciò che è già avvenuto
(grazie Enzo Fogliani, grazie Claudio Allocchio, grazie Andrea Monti e
Andrea Mazzucchi, cioè grazie a tutti i componenti "storici" del CE e mi
scuso se ho dimenticato qualcuno) ed eliminiamo l'idea stessa di NA, facendo
confluire tutto in RA.

Scommettiamo che, alla fine di tutto questo, residueranno almeno quattro (o
più, ma comunque un numero sufficiente di) poltrone elettive....

R. Roversi


----- Original Message -----
From: "Vittorio Bertola" <vb a vitaminic.net>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Thursday, September 20, 2001 4:01 PM
Subject: commenti alla proposta di Bruno Piarulli


> A questo punto, ecco i miei commenti alla proposta di Bruno... Per la
> prima parte, e a questo punto credo si possa dire, e' la fotocopia di
> quella presentata dalla RA al CE il 19 luglio, e di cui il CE attende
> una revisione promessa per la prossima riunione: ossia prevede che il
> compito di fare le regole di naming passi dalla NA alla RA, che vi
> provvede attraverso un proprio policy board. Personalmente avrei
> preferito l'approccio del policy board esterno, ma mi sembra che
> questo non sia il punto cruciale, fintanto che viene garantita la
> rappresentativita' del policy board stesso. Ad ogni modo, come gia' in
> passato, faccio notare che la RA ha il coltello, ossia la delega di
> ICANN, dalla parte del manico, e quindi potrebbe operare questo
> cambiamento anche unilateralmente.
>
> Una novita' della proposta di Bruno e' pero' l'introduzione del
> diritto di veto per i membri non elettivi del policy board... e qui
> veramente non ne vedo la logica. Quale sarebbe il motivo di un simile
> potere, a parte proteggere gli interessi personali di coloro che la RA
> dovesse scegliere in tale posizione? Questo punto non mi sembra
> sostenibile in alcun modo.
>
> La RA, peraltro, non e' entrata all'interno della riorganizzazione
> della NA in se stessa: ci ha detto che eleggeremo il 50% meno uno dei
> posti nel nuovo policy board, ma non ci ha detto, IMHO molto
> correttamente, come ce li dobbiamo scegliere. Bruno invece completa
> questa proposta e dice: secondo me di questi quattro membri tre li
> devono scegliere i maintainer e uno ISOC.
>
> La mia principale osservazione e' che questo riduce di molto la
> rappresentativita' del policy board. Di fatto vi sarebbero
> rappresentati il registro in parte preponderante, i maintainer in
> parte significativa ma comunque minoritaria e "di serie B" (per via
> del diritto di veto degli altri), e una associazione di utenti in modo
> sostanzialmente non rilevante (un membro su nove e perdipiu' di serie
> B). In pratica, avrebbe molto piu' potere uno qualsiasi dei membri
> individuati dalla RA che l'intera rappresentanza dei maintainer - per
> cui la proposta mi sembra anche autolesionista, a meno che non ci
> siano dei maintainer tra i membri permanenti scelti dalla RA,
> s'intende.
>
> Tra gli esclusi dalla rappresentanza nella proposta di Bruno ci sono
> gli utenti commerciali, il mondo universitario, gli ISP e operatori
> del settore che non siano maintainer, i legali e gli enti conduttori,
> e last but not least il mondo no-profit e gli utenti individuali (si
> puo' poi discutere, come avviene in ICANN, se vadano rappresentati
> solo quelli che hanno un dominio o tutti; faccio solo notare che ICANN
> ha previsto l'obbligo di registrare un dominio solo come strumento
> temporaneo di identificazione certa e solo ai fini del voto, ma
> mantiene ben saldo il principio che qualsiasi utente ha diritto a
> partecipare al processo di creazione del consenso). Tutti questi
> potrebbero al piu' essere appresentati in misura molto ridotta e
> soltanto previa pagamento della quota di iscrizione ad ISOC (35
> dollari l'anno).
>
> Che dire? A me sembra una proposta molto negativa, molto peggiore di
> quelle circolate in precedenza, che ad esempio non prevedevano la
> distinzione tra i principi di sangue nominati dallo IAT-CNR e i poveri
> peones eletti dall'assemblea, che sembrano messi li' piu' che altro
> come foglia di fico. Io credo che al prossimo CE (sempre che Enzo mi
> lasci entrare ;-) ) potremo lavorare seriamente sulla proposta dello
> IAT-CNR e trasformarla in qualcosa che possa essere soddisfacente per
> tutti. Attendo pero' di avere su questa proposta, quando torneranno
> davanti a un PC, il parere di Claudio, Daniele e Stefano - anche
> perche' non vorrei mai che fosse gia' partita in parallelo una gara
> sotterranea per farsi nominare Cavaliere del Punto It dal Consiglio
> Nazionale delle Ricerche :-D
> --
> .oOo.oOo.oOo.oOo vb.
> Vittorio Bertola     <vb a vitaminic.net>    Ph. +39 011 23381220
> Vitaminic [The Music Evolution] - Vice President for Technology
>
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