Qualche tecnicismo sui membri del Policy Advisory Board

Bruno Piarulli piarulli a REGISTER.IT
Gio 20 Set 2001 19:06:49 CEST


Rispondo in un colpo solo ai messaggi di Enzo, Vittorio, Maurizio e gli
altri (grazie a tutti) su alcuni "tecnicismi" legati al numero e funzioni
dei membri del Policy Board.

Nel Policy Board ci sono 9 membri:
5 indicati da RA, con diritto di veto
3 dai maintainer
1 dagli assegnatari (Isoc?)

Le decisioni, per essere "prese" richiedono 6 voti affermativi.
Ad esempio, se Maintainer e Assegnatari sono d'accordo su qualcosa, hanno
bisogno del parere favorevole di solo 2 dei 5 membri indicati da RA, Se
preferite: di **almeno** 2 dei 5 membri indicati da RA. GLi altri membri
possono non essere "particolarmente" d'accordo, ma decidere di accettare
l'opinione della maggioranza (cioe' dei 6 membri su 9) e astenersi o non
votare.

Oppure, essendo membri indicati da RA e un pochino "di parte", possono
decidere che la decisione in gioco e' troppo impegnativa, troppo vincolante,
troppo pesante per la RA stessa e possono decidere di applicare il diritto
di veto. Ne basta uno e la RA e' salva :-). Puo' la RA andare avanti
all'infinito a far utilizzare il veto ad almeno uno dei suoi membri?
Tecnicamente si, nella realta' mi sembra poco praticabile che accada, se
"dall'altra" parte ci sono i 3 rappresentanti dei Maintainer (ricordate?
quelli con il potere contrattuale nei confronti della RA :-).

Oppure puo' succedere che una certa decisione veda un fronte compatto dei 5
membri della RA. Che pero' devono riuscire a convincere almeno uno dei
membri eletti, altrimenti .. ciccia, non si raggiungono i 6 voti
affermativi! Uno sui 4 eletti, cioe' il 25%: non dovrebbe essere difficile
se la proposta e' buona, no?

Perche' mantenere il diritto di veto se la RA ha comunque la scelta della
maggiornaza dei membri del Policy Board? Perche' il diritto di veto e' un
po' come la deregulation dei domini, all'inizio si corre tutti e qualche
abuso ci scappa, dopo un po' di tempo tutto rientra autonomamente in una
situazione piu' normale e sostenibile. Per i motivi che ho detto sopra, la
RA non potrebbe ragionevolmente abusare del diritto di veto in eterno, forse
all'inizio quando il Policy Board si trovera' di fronte alle decisioni piu'
scottanti, ma poi ...
Per contro, mantenere il diritto di veto toglierebbe alla RA la possibilita'
di dire: "ma, questa decisioni non l'ho presa io, non la condivido, non la
applico" o cose simili. O esercita un veto, subito, o la decisione e'
valida, condivisa ed applicabile.
Punto, direbbe Griffini :-).


Bruno Piarulli
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