R: commenti alla proposta di Bruno Piarulli

Pierfranco Bini bini a FASHIONWEB.NET
Gio 20 Set 2001 19:35:18 CEST


Cari colleghi,
        il thread aperto da Bruno e il messaggio di Paolo Zangheri mi offrono
l'occasione per alcune risposte ed alcune considerazioni.

> 4) PerchŔ di queste cose non si Ŕ discusso sulla lista, perchŔ la NA
> assomiglia, nella sua maggioranza, a quei contadini che assistevano nel
> Medio Evo allo svolgersi di epiche battaglie sui loro campi, tra
> eserciti di cui nulla sapevano e soprattutto per cause che non
> comprendevano (dato che nessuno aveva avuto il tempo o la voglia di
> informarli).

Chi ha letto il mio messaggio di 20 giorni fa avra' visto che vi era
espresso un modello di RA/NA/CE non dissimile da quello proposto in modo
molto piu' definito da Bruno: chiaramente mi fa molto piacere sentire un
parere autorevole come quello di Bruno sostanzialmente allineato al mio,
soprattutto perche' proviene da qualcuno fortemente calato nella realta'
commerciale connessa ai nomi a dominio.
Evidentemente la situazione creatasi con le dimissioni di Ignazio e Vittorio
ha attirato molta piu' attenzione, ma non e' corretto dire che si e'
cominciato solo ora a parlare di questo problema.

> 1) Finalmente la lista viene messa, con fatica e lentamente, al corrente
> di quello che bolle in pentola.
>
E' questione di metodo. Trovo abbastanza fisiologico che certe questioni
vengano dibattute preliminarmente in seno al CE, poi portate all'attenzione
di tutta la lista (che, e' bene ricordare, ha eletto i propri rappresentanti
nel CE presumibilmente per questo...). E' gia' abbastanza difficile gestire
un dibattito tra 8-10 persone, figuriamoci cosa succederebbe se tutti
fossero coinvolti su tutte le questioni.
L'idea generale, non so quanto condivisa, e' che ci si scontri in seno al CE
su idee e proposte, in modo da sgrossarle e presentarle alla lista un po'
ripulite.
Questo approccio minimizza il rumore di fondo, riduce le discussioni
ridondanti e, in teoria, dovrebbe consentire alla lista di pronunciarsi su
qualcosa di concreto.
Naturalmente cio' non toglie che dalla lista giungano idee e proposte: anzi
sarebbe bello che, come ho gia' scritto piu' volte, invece di lamentarsi per
la mancanza di dibattito, lo si alimentase con idee e proposte concrete.
Poiche' le decisioni del CE sono pubblicate e su di esse esiste la
possibilita' di veto, francamente non credo si debba rimproverare al CE
alcuna presunta segretezza, questo lo dico anche in risposta ad altri
messaggi dello stesso tenore.

> 2) La RA ne ha abbastanza della NA e vuole riprendersi cu˛ che ha
> concesso. E lo vuole fare SENZA assumersene la responsabilitÓ (as
> ususal). Forse la mia formazione orientata la mercato (per
> contrapposizione ad una accademica) mi fa considerare la parola
> "irresponsabile" un insulto e non un idilliaco stato della mente...

Questo non lo capisco: a me sembra che, finalmente, le decisioni e le
responsabilita' conseguenti convergano sul registro. A cosa ti riferisci?

Roversi poi scrive, simpaticamente:
> Dai messaggi degli esponenti del CE che leggiamo negli ultimi
> giorni risulta
> sempre pi¨ evidente che il CE, ben lungi dal predisporre un progetto di
> statuto o, comunque, di ristrutturazione, si limita a ricevere le bozze
> redatte da RA.
>
> Ribadisco il mio commento: bravi davvero.

Il CE non puo' esimersi dal confrontarsi con la RA su argomenti di questa
portata.
Ovviamente la RA, a differenza di alcuni retori inconcludenti che
strapostano su ITA-PE, oltre a distruggere ha provato a costruire qualcosa.
Se la si guarda dal punto di vista delle polemiche sterili non e' un grande
risultato, sono d'accordo, ma se vogliamo metterci intorno ad un tavolo per
fare qualcosa di realizzabile in pratica, non credo che possiamo ignorare la
RA.
O forse vogliamo riformare la NA per conto nostro, forti della nostra
rappresentativita' e legittimazione, per poi comunicare ai nostri sottoposti
della RA il fatto compiuto?
Reality check, please...

Quanto alle dimissioni dei colleghi, vorrei dire che la cosa mi spiace
moltissimo.
Pur essendo su posizioni ben distinte da Vittorio per quanto riguarda il
futuro assetto di RA/NA/CE, avrei preferito che le cose andassero
diversamente.
Purtroppo non posso dare torto ad Ignazio, almeno per quanto riguarda
l'oggettiva difficolta' di formulare una revisione dello statuto NA mentre
e' l'assetto stesso di RA/NA/CE che viene messo in discussione.
Personalmente intendo portare il mio mandato fino in fondo, in modo che
un'assemblea (ordinaria o straordinaria) si trovi qualcosa di semi-preparato
su cui votare.
Difficile ma non impossibile.

Saluti

Pierfranco Bini



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