Commento proposta Piarulli

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Ven 21 Set 2001 03:06:34 CEST


Mi sento di dissentire dalla opinione di Bruno in merito l ricollocamento delle
funzioni di policy board nell'ambito del registro come soluzione migliore
rispetto a quella di un policy board esterno. L'unica utilita' che ritengo possa
avere una operazione di questo tipo credo sia quella di ricondurre nei binari
corretti della mission 'fare le regole' un qualcosa (la NA corrente) che invece
ha perso la bussola (che non e' poco ma e' un espediente non un fine).
In senso piu' ampio avere un soggetto che 'se la canta e se la suona' mi
sembra oggettivamente meno sicuro dal punto di vista delle garanzie offerte
all'utenza rispetto ad una separazione netta dei compiti/poteri. Che poi, nella
situazione contingente, quanto sia 'rischioso' affidare entrambi i
compiti/poteri alla RA attuale  si puo' anche discutere, ma si commette di
nuovo l'errore di pensare una  struttura/processo ad hoc conoscendo quali
saranno i soggetti che la popoleranno e sarei curioso di sapere se il feeling
rimarrebbe lo stesso se il ccTLD .it venisse affidato ad un soggetto che non
ha, nei suoi comportamenti, il 'non perseguire un fine di lucro'.
Sulle 'anomalie italiane' in generale si puo' arrivare a discuterne fino ad
arrivare quasi al livello genetico ma anche altri stanno lavorando proprio per la
separazione del policy dal registro e l'australia ha gia' reso la cosa molto piu'
'ufficiale' della nostra tanto per fare un esempio. Devo dire che nel nostro
ambito c'e sicuramente un qualcosa, che se non e' anomalo e' perlomeno
inconsueto, cioe'  la struttura a 'maintainer'  che crea un punto di dispersione
delle responsabilita' rispetto a chi un nome registra ed usa e chi un nome
assegna e rende operativo. Non mi dilungo su quali sono gli effetti di tale
punto di dispersione perche' e' tutt'altro topic e non penso sia la sede
opportuna (almeno in questo momento)
Di fatto pero' dobbiamo almeno decidere cosa vogliamo fare ed essere e
credo che cio' si possa discutere e valutare quando saranno piu' evidenti e
cristallizzate le possibili alternative e conto al proposito di formulare una
proposta operativa a breve in un messaggio separato per non annegarla in
questo commento.
Concordo con Bruno che la situazione e' cambiata rispetto al passato ma se
siamo arrivati a questo punto e' solo colpa nostra e ritengo che il punto di
rottura si sia stato deteminato nel momento in cui la NA ha voluto applicare il
principio dell'orda mongola e mettere il naso su tutto cio' che avesse a che
fare con un indirizzo IP.
Non so come andra' a finire, ma per il momento insisto e spero di rimanere
fiducioso...

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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