documento RA

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Ven 21 Set 2001 17:48:05 CEST


Mi piacerebbe che le affermazioni contenute nelle frasi riportate in
calce, tratte dal documento della RA, fossero suffragate da dati, fatti
e circostanze.

In realtā mi piacerebbe che rispondessero alla veritā....

In pratica si afferma:

La richiesta di domini per il ccTLD .it č esplosa per colpa dell'uso
commerciale della rete (e non per sofferta e ponderata decisione della
NA), la RA a fatto una fatica bestiale per rispondere alle esigenze del
mercato (certo, dovendo indire una gara di appalto per acquisire ogni
minima risorsa, umana o materiale).

E qui chiedo ai colleghi che hanno esperienze nel settore gestionale di
aziende se quello che č successo alla RA, i tempi di reazione e
soprattutto, il farsi cogliere di sorpresa sono accettabili nel settore
privato.

E mentre la RA combatteva per avere personale e mezzi, quelle anime
candide della NA si sono dedicate ad attivitā inutili quali la
definizione di norme per risolvere le dispute e i conflitti, insomma per
ovviare ad una situazione di ingiustizia.

Nello stesso periodo la RA abbatteva il costo di registrazione di un
dominio (non potendo lucrare) e quindi contribuendo in maniera esemplare
a penalizzare il fenomeno dello cybersquatting, soprattutto se operato
da MNT......

E siccome la RA ha assegato alla Polis srl il nome a dominio
corrispondente ad un sottosegretario occorre eliminare ogni prova o
testimone.....



A mio parere il documento della RA contiene errori e inesattezze nelle
premesse, e pertanto la soluzione proposta ha carattere solo teorico.

Paolo Zangheri


Franco Denoth wrote:


> In anni recenti, con l'affermarsi dell'uso commerciale di Internet in
> Italia, e dopo la "liberalizzazione delle registrazioni" avvenuta nel
> dicembre 1999, la RA ha visto aumentare in modo considerevole le diverse
> tipologie di problematiche relative alle registrazioni dei nomi a
> dominio. L'enorme richiesta di registrazioni ha comportato problemi a
> cui la RA ha dovuto far fronte in tempi rapidi, modificando ed ampliando
> notevolmente le proprie risorse umane e strumentali impiegate in questa
> attivita'; in particolare la RA ha implementato ed adottato tutta una
> serie di strumenti che consentono oggi di gestire con efficienza la
> registrazioni dei nomi a dominio rispondendo in tempi rapidi
> all'esigenza dell'utenza.
>
> Nello stesso periodo le principali attivita' della NA sono state rivolte
> essenzialmente alle modalita' concernenti la risoluzione delle dispute
> sui nomi a dominio e alla manutenzione delle nuove regole di naming in
> vigore dal dicembre 1999. Tutto cio' e' avvenuto nel momento in cui la
> RA ha visto aumentare sempre piu' la sua esposizione verso l'utenza e
> verso gli enti governativi accollandosi le responsabilita' derivanti
> dall'attivita' di gestione della registrazione dei nomi a dominio senza
> che vi fosse un ruolo decisionale proporzionato alle conseguenti
> responsabilita' assunte.
> Per contro la NA ha, in piu' occasioni, dato prova di non poter
> adeguatamente rispondere alle esigenze connesse alle funzioni
> "gestionale" e "regolamentare" del ccTLD "it".
> In questa situazione, e' emersa progressivamente l'esigenza che
> l'attivita' regolamentare sia portata all'interno del registro stesso,
> in modo da essere strettamente legata con la funzione gestionale, in
> analogia a quanto gia' avviene per gli altri ccTLD.
> Certi fenomeni, come quello del cybersquatting hanno poi acceso
> l'interesse della classe politica che ha elaborato proposte di legge che
> andavano nella direzione di modificare l'equilibrio a suo tempo
> stabilito, ed in particolare di non riconoscere un ruolo alla NA.



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