commenti alla proposta di Bruno Piarulli

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Lun 24 Set 2001 13:34:07 CEST


Caro Bini,

continuiamo a non capirci.

E tu continui a rispondere ai miei insulti (confermo che si trattava di
insulti) con degli altri insulti (ma a te piace essere il primo della classe
e quindi non si possono definire insulti, ma "precisazioni").

Il punto, e spero questa volta di essere sufficientemente chiaro, è la
mancanza di informazioni alla lista.

Il CE ha concepito un progetto di ristrutturazione che, nella sostanza, è
liquidazione di NA e creazione di un organo collegiale all'interno di RA che
dovrebbe assumere le funzioni già appartenute a NA.

Come la chiami questa tu ?  liquidazione, trasformazione, scioglimento ?
Chiamala come ti pare, ma il punto incontestabile è che il CE, senza averne
i poteri (e sottolineo questo aspetto), sta disponendo dei diritti dei
singoli associati.  Questi ultimi, se lo desiderano, possono sciogliere
l'associazione quando vogliono, ma devono essere messi nella condizione di
esprimere la loro volontà, il che - ad oggi - è stato loro impedito.

Altro aspetto critico: il CE, il quale - come ho detto - sta progettando una
operazione che non ha i poteri di realizzare, ha evidentemente trattato con
RA il contenuto di questa operazione (la circostanza è confermata da
svariati messaggi alla lista di componenti del CE).

Quanto sopra integra una responsabilità ancora più intensa dei componenti
del CE, i quali potrebbero addirittura essere accusati di compiere atti in
situazione di conflitto di interessi.  Mi spiego perchè non ho nessuna
intenzione di essere indiretto: come ho affermato nei miei precedenti
messaggi, potrebbe anche capitare che qualche componente del CE venga
nominato nel Policy Board, acuendo la sensazione che questa trattativa poco
trasparente sia stata condotta avendo in mente la tutela dell'interesse
personale e non quello dell'associazione NA nel suo insieme.

In conclusione, il comportamento tenuto da CE è dilettantesco e sono
personalmente lieto di potermi prendere il merito (oltre ai tuoi insulti e a
moltre critiche) di essere stato tra i primi a denunziare lo strano silenzio
del CE.

Buona giornata

Riccardo Roversi





----- Original Message -----
From: "Pierfranco Bini" <bini a fashionweb.net>
To: "Ita-Pe" <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Friday, September 21, 2001 10:39 PM
Subject: R: commenti alla proposta di Bruno Piarulli


> Caro Bini
>
> tu sfotti e ti senti intelligente, ma - se ti devo giudicare dai risultati
> (e questa è la regola che di solito adotto con tutti) - allora tu tanto
> intelligente non sembri proprio.

Caro Roversi,
        il tuo messaggio e' l'esempio di cio' che non si dovrebbe fare in
lista:
poiche' non voglio tediare gli altri rispondendo punto a punto al tuo
patetico sfogo lo faro' privatamente.
Alla lista diro' solo questo: non ho mai preteso di avere la verita' in
tasca (e sfido chiunque a trovare un solo mio intervento in questo senso),
mi sono al piu' limitato a chiedere che chi critica proponga anche una
qualche alternativa.
Ma soprattutto non ho mai trattato alcunche' con la RA dietro le quinte,
tantomeno per interesse personale.
Se lo pensi tu, caro Roversi, vista l'acredine inusitata (e immotivata,
secondo me) con cui ti rivolgi al sottoscritto, la cosa mi lascia
nell'indifferenza piu' totale, ma non vorrei che qualcuno di quelli che mi
hanno votato pensasse qualcosa del genere.
Se invece la mia colpa e' credere che il presente modello non abbia molto
futuro, non so che cosa dire. Io non so se ho raggiunto "un discreto
successo" nel lavoro, ma penso di essere abbastanza razionale da cercare di
far funzionare le cose al meglio, e non credo che proseguendo su questa
strada le cose andranno migliorando.

Per quanto riguarda aggiornare la lista delle cose che si delineano nel CE,
ribadisco quello che ho gia' detto: il CE nasce per sveltire il lavoro della
NA, e non ha alcun potere di scioglimento sulla NA (e dove l'hai trovata
questa poi?).
Da sempre il direttore del CE non deve fare molto piu' che convocarne le
riunioni e scrivere i comunicati alla lista.
Il CE metodologicamente si esprime come tale quando viene approvato il testo
di un comunicato, non abbiamo MAI pubblicato le nostre discussioni, quale
che fosse l'argomento, altrimenti a cosa servirebbe la lista EXEC?

Se la RA, come ha fatto oggi il prof. Denoth, decide di proporre qualcosa
alla lista, mi sembra giusto che lo faccia in modo ufficiale per evitare
incomprensioni e pericolosi passaparola.

Ora ti scrivo in privato per dirti cio' che penso dei tuoi attacchi
personali,

Saluti,

Pierfranco Bini

>
> Tu, ed altri illuminati componenti del CE, continuate a dire cose del tipo
> che "qualcosa abbiamo fatto" e che "anche se è molto difficile, abbiamo il
> dovere di evitare la convocazione dell'assemblea sino a quando non avremo
> completato eroicamente almeno una bozza di proposta".
>
> In realtà, basta leggere i tuoi messaggio e quelli dei tuoi illuminati
> colleghi per capire che non avete fatto niente altro che chiamare RA per
> dire "ragazzi, abbiamo capito che NA vi ha rotto le scatole, non vi
> preoccupate, abbiamo il mandato dell'assemblea, quindi voi diteci come
> volete che sciogliamo NA e noi lo faremo, alla sola condizione che
> prevediate nel nuovo organo interno a RA qualche poltroncina per
> tutti noi,
> magari con qualche rimborsino spese".
>
> Tu sei molto intelligente, capace, efficace, sei in grado di concepire e
> realizzare progetti complessi, mentre io sono "un retore inconcludente che
> straposta sulla lista".  Il sottoscritto, però, nella sua modesta attività
> professionale è in grado di raggiungere un discreto successo,
> mentre tu non
> sei capace nemmeno di gestire il più semplice dei consigli di
> amministrazione.  L'unica cosa che riesci a fare è gestire
> sapientemente il
> "muro di gomma" che questo CE ha creato da subito per non essere
> disturbato
> nelle trattative con RA.
>
> Ignazio Guerrieri e Vittorio Bertola si sono dimessi, e bene hanno fatto
> visto come stanno le cose, Enzo Fogliani dice di essere ancora
> intezionato a
> difendere il modello della NA indipendente (che, poi, non è così
> scandaloso,
> visto che è il modello raccomandato da ISO), ma lo invito a considerare
> l'ipotesi dimissioni nel momento in cui dovesse rendersi conto che la
> partita è ormai perduta, Andrea Monti e gli altri se ne stanno lì belli
> tranquilli, non postano nulla, non si assumono alcuna responsabilità
> diretta.  Sono molto bravi e intelligenti, come il direttore del CE.
>
> Se NA fosse una società di capitali, i soci avrebbero già chiesto la
> convocazione di una assemblea per deliberare l'azione di responsabilità
> contro gli amministratori (il CE, se non lo hai ancora capito) e revocarli
> dall'incarico.
>
> NA, purtroppo, non è una società di capitali, ma vi dovrebbe
> comunque essere
> chiaro che voi siete gli amministratori e non i proprietari e, quindi, non
> avete il potere di decidere lo scioglimento di NA, ma solo quello
> di gestire
> NA nell'interesse degli associati (NON NEL VOSTRO INTERESSE, CAPITO !!!).
>
> Tu sei così lontano dalla consapevolezza di questi elementari principi che
> riconosci di "trovare abbastanza fisiologico" che il CE non aggiorni la
> lista in merito a decisioni relative al possibile scioglimento di NA.
>
> Una delle cose che più mi dispiacciono in questi giorni è aver speso del
> tempo nella partecipazione ai lavori di questa lista.
>
> Riccardo Roversi
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> ----- Original Message -----
> From: "Pierfranco Bini" <bini a fashionweb.net>
> To: "Ita-Pe" <ita-pe a NIC.IT>
> Sent: Thursday, September 20, 2001 7:35 PM
> Subject: R: commenti alla proposta di Bruno Piarulli
>
>
> Cari colleghi,
>         il thread aperto da Bruno e il messaggio di Paolo Zangheri mi
> offrono
> l'occasione per alcune risposte ed alcune considerazioni.
>
> > 4) Perchè di queste cose non si è discusso sulla lista, perchè la NA
> > assomiglia, nella sua maggioranza, a quei contadini che assistevano nel
> > Medio Evo allo svolgersi di epiche battaglie sui loro campi, tra
> > eserciti di cui nulla sapevano e soprattutto per cause che non
> > comprendevano (dato che nessuno aveva avuto il tempo o la voglia di
> > informarli).
>
> Chi ha letto il mio messaggio di 20 giorni fa avra' visto che vi era
> espresso un modello di RA/NA/CE non dissimile da quello proposto in modo
> molto piu' definito da Bruno: chiaramente mi fa molto piacere sentire un
> parere autorevole come quello di Bruno sostanzialmente allineato al mio,
> soprattutto perche' proviene da qualcuno fortemente calato nella realta'
> commerciale connessa ai nomi a dominio.
> Evidentemente la situazione creatasi con le dimissioni di Ignazio
> e Vittorio
> ha attirato molta piu' attenzione, ma non e' corretto dire che si e'
> cominciato solo ora a parlare di questo problema.
>
> > 1) Finalmente la lista viene messa, con fatica e lentamente, al corrente
> > di quello che bolle in pentola.
> >
> E' questione di metodo. Trovo abbastanza fisiologico che certe questioni
> vengano dibattute preliminarmente in seno al CE, poi portate
> all'attenzione
> di tutta la lista (che, e' bene ricordare, ha eletto i propri
> rappresentanti
> nel CE presumibilmente per questo...). E' gia' abbastanza
> difficile gestire
> un dibattito tra 8-10 persone, figuriamoci cosa succederebbe se tutti
> fossero coinvolti su tutte le questioni.
> L'idea generale, non so quanto condivisa, e' che ci si scontri in
> seno al CE
> su idee e proposte, in modo da sgrossarle e presentarle alla lista un po'
> ripulite.
> Questo approccio minimizza il rumore di fondo, riduce le discussioni
> ridondanti e, in teoria, dovrebbe consentire alla lista di pronunciarsi su
> qualcosa di concreto.
> Naturalmente cio' non toglie che dalla lista giungano idee e
> proposte: anzi
> sarebbe bello che, come ho gia' scritto piu' volte, invece di
> lamentarsi per
> la mancanza di dibattito, lo si alimentase con idee e proposte concrete.
> Poiche' le decisioni del CE sono pubblicate e su di esse esiste la
> possibilita' di veto, francamente non credo si debba rimproverare al CE
> alcuna presunta segretezza, questo lo dico anche in risposta ad altri
> messaggi dello stesso tenore.
>
> > 2) La RA ne ha abbastanza della NA e vuole riprendersi cuò che ha
> > concesso. E lo vuole fare SENZA assumersene la responsabilità (as
> > ususal). Forse la mia formazione orientata la mercato (per
> > contrapposizione ad una accademica) mi fa considerare la parola
> > "irresponsabile" un insulto e non un idilliaco stato della mente...
>
> Questo non lo capisco: a me sembra che, finalmente, le decisioni e le
> responsabilita' conseguenti convergano sul registro. A cosa ti riferisci?
>
> Roversi poi scrive, simpaticamente:
> > Dai messaggi degli esponenti del CE che leggiamo negli ultimi
> > giorni risulta
> > sempre più evidente che il CE, ben lungi dal predisporre un progetto di
> > statuto o, comunque, di ristrutturazione, si limita a ricevere le bozze
> > redatte da RA.
> >
> > Ribadisco il mio commento: bravi davvero.
>
> Il CE non puo' esimersi dal confrontarsi con la RA su argomenti di questa
> portata.
> Ovviamente la RA, a differenza di alcuni retori inconcludenti che
> strapostano su ITA-PE, oltre a distruggere ha provato a costruire
> qualcosa.
> Se la si guarda dal punto di vista delle polemiche sterili non e'
> un grande
> risultato, sono d'accordo, ma se vogliamo metterci intorno ad un
> tavolo per
> fare qualcosa di realizzabile in pratica, non credo che possiamo
> ignorare la
> RA.
> O forse vogliamo riformare la NA per conto nostro, forti della nostra
> rappresentativita' e legittimazione, per poi comunicare ai nostri
> sottoposti
> della RA il fatto compiuto?
> Reality check, please...
>
> Quanto alle dimissioni dei colleghi, vorrei dire che la cosa mi spiace
> moltissimo.
> Pur essendo su posizioni ben distinte da Vittorio per quanto riguarda il
> futuro assetto di RA/NA/CE, avrei preferito che le cose andassero
> diversamente.
> Purtroppo non posso dare torto ad Ignazio, almeno per quanto riguarda
> l'oggettiva difficolta' di formulare una revisione dello statuto NA mentre
> e' l'assetto stesso di RA/NA/CE che viene messo in discussione.
> Personalmente intendo portare il mio mandato fino in fondo, in modo che
> un'assemblea (ordinaria o straordinaria) si trovi qualcosa di
> semi-preparato
> su cui votare.
> Difficile ma non impossibile.
>
> Saluti
>
> Pierfranco Bini
>



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