R: R: R: commenti alla proposta di Bruno Piarulli

Pierfranco Bini bini a FASHIONWEB.NET
Lun 24 Set 2001 16:34:45 CEST


> Caro Pierfranco apprezzo molto il cambiamento di tono e mi spiace
> avre dovuto ricorrere allo strapazzo per ottenerlo.
No problem, mi spiace aver evidentemente avuto un tono sbagliato...

> La RA era una controparte fino a ieri oggi e' un nemico che vuole
> toglierci la delega data a suo tempo perche' oramai la NA non puo'
> piu' svolgere il lavoro di paravento che aveva svolto sinora.
> Porcheria e' fumare durante la riunione del CE ma anche essere
> convinti che la RA abbia ragione nel voler liquidare la NA dopo
> essere stati eletti nel CE della NA. Se vi foste messi a fumare pero'
> non avrei nulla da obiettare.
> Dai verbali questa situazione non emerge affatto e solo le
> dimissioni di Vittorio ed Ignazio hanno posto in evidenza il
> problema.
Mah, sinceramente la posizione della RA era stata espressa in modo
abbastanza chiaro fin dall'ultima riunione della NA, se ben ricordi.
Poi e' sicuramente vero che i lavori di revisione dello statuto non sono
ancora realmente decollati, e qui mi assumo la parte che mi spetta di
responsabilita', ma, come ho gia' avuto modo di scrivere piu' volte, sono
ben conscio che abbiamo il mandato di mettere mano allo statuto...

[zip]
> Io credo invece che il buon funzionamento della RA (a parte il
> server whois) derivi dal buon lavoro svolto dalla NA e dalla attuale
> formula che vede una NA separata dalla RA.
> Detto questo non comprendo perche' non si sia dato corso alle
> modifiche statutarie dotanto la NA di un bilancio e di tesoriere (AIIP
> avrebbe avuto una carica in piu' a cui concorrere :-) prima perche'
> tanto c'era un progetto di legge che avrebbe cancellato la NA ed
> ora perche' la RA vuole cancellare la NA.
> Non comprendo la ragione di tanto immobilismo da parte di tutti i
> membri del CE che forse potevano dimostrare piu' coraggio almeno
> modificando lo statuto come l'assemblea aveva chiesto a gran voce.
...Infatti ho gia' mandato una pre-convocazione per il 5/10 pv per una
riunione che abbia come unico punto all'odg lo statuto della NA (se non
interverranno questioni della massima urgenza nell'ordinaria
amministrazione).
Capisco che la motivazione delle dimissioni di Ignazio e Vittorio possa
essere letta come un epilogo, ma indipendentemente dalle opinioni personali
(come gia' ho scritto alla fine di agosto), abbiamo il dovere di presentare
una o piu' bozze di statuto alla prossima riunione della NA.

Tanto per essere chiari riporto esattamente quel che ho scritto allora (che
non aveva suscitato grandi polemiche, per qualche ragione)

-----mio messaggio 31/8
> Tornando alla questione di fondo, mi sto convincendo che un
> policy board non puo' essere completamente disgiunto dal
> registro, a meno che quest'ultimo non venga sollevato dalle
> responsabilita' relative all'esecuzione delle regole di naming, e
> delle decisioni dei saggi scelti dagli enti conduttori.
> Certo non si puo' impedire a un soggetto di citare il registro,
> ma se il policy board domani decidesse, che ne so, di sanare la
> questione q8 deliberando che le regole attuali sono retroattive
> (e' un esempio qualunque, non apriamoci un thread, per favore...)
> deve esistere un modo per evitare che la q8 porti in tribunale la
> RA, altrimenti credo si commetta una palese ingiustizia nei
> confronti del gestore del registro.
>
> Penso che la NA, nelle sue funzioni di policy board, ad oggi si
> sia assunta ben poche responsabilita' in merito alle conseguenze
> delle regole di naming, e la ragione per cui i vertici della RA
> sembravano favorevoli ai modelli proposti da svariati onorevoli
> della scosa legislatura, credo risieda essenzialmente in questa
> situazione.
>
> Il modello che si va delineando nella mia testa, peraltro non
> ancora formalizzato in punti espliciti, prevede un policy board e
> un registry funzionalmente indipendenti ma emanazione di uno
> stesso ente (un ente costituito ad hoc? una futuribile Authority
> per Internet? Murst? Ministero delle Comunicazioni? CNR? ...?)
> con una forte rappresentanza della LIC all'interno del policy board.
> L'attuale NA andrebbe verso un modello tipo ISOC o @large di
> ICANN, con espressione di alcuni membri all'interno del policy board.
>
> Credo che questo sia uno dei pochi modelli che sarebbe
> accettabile anche dai nostri ineffabili legislatori, ma
> naturalente ad oggi non e' che un parere come un altro.
> Senza contare che non tutti condividono la necessita' di
> presentare un modello "accettabile" a chi ci governa.
>
> Il mio personale cruccio nei lavori per la revisione dello
> statuto e' questo: se il modello che a me sembra piu' convincente
> risultasse genericamente condiviso, avrebbe senso rivedere lo
> statuto alla luce della situazione attuale? Forse no.
>
> In ogni caso il nostro mandato e' chiaro: noi andremo avanti,
> cercando di stringere i tempi, ma credo non sia inutile
> riflettere su scenari radicalmente diversi.
---------e scusate l'auto citazione, che non mi piace

Ciao!

Pierfranco

[zip]
> P.S. resto pero' fermamente contrario ad un bombardamento della
> sede dello IAT :-))
Anch'io prometto che non mi imbottiro' di tritolo alla prossima riunione
della NA ;-)



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