R: Nominet, Policy Advisory Board & CoM

Bruno Piarulli piarulli a REGISTER.IT
Mar 25 Set 2001 18:27:44 CEST


> -----Messaggio originale-----
> Da: Enrico Giannini
> Oggetto: Nominet, Policy Advisory Board & CoM

   [...]

> Quando ho letto "Policy Advisory Board" di Piarulli sono rimasto
> deluso: in sostanza
> la NA (ben lungi da essere uno Steering Committee all'inglese)
> diventerebbe una rimpatriata
> di buontemponi che si riunirà solo per celebrare la sua esistenza
> ed eleggere delle c.d.
> "teste di legno".

Se ho dato quest'impressione .. chiedo scusa, non era mia intenzione. Anzi,
ho esplicitamente detto che la NA cesserebbe la sua funzione (piu'
brutalmente: cesserebbe di esistere), perche' rimpiazzata da un Policy Board
interno al Registro. Anche lo Steering Committee inglese e' comunque
"interno" al Registro, non esterno.


   [...]


> Mi riferisco appunto al modello inglese di Nominet (www.nic.uk).
> E gli inglesi, per quanto riguarda equilibri e divisione dei
> poteri, credo non siano secondi a nessuno.
> Un Council of Management ("CdA") snello con 2 Executive directors
> non-elettivi + 4 Non-Executive
> directors elettivi con funzioni  e responsabilità SIA
> regolamentari per il ccTLD SIA strategiche per
> quanto riguarda il lato operativo della registrazione.

Questo non e' il Policy Board ma, come indichi tu, il "cda" del Registro, e
credo che questo sia un problema dello IAT, non nostro.



> Un Policy Advisory Board (veramente advisory) completamente
> elettivo che formuli proposte
> organiche regolamentari da sottoporre al CoM.

Se parli di Nominet, non e' proprio cosi'. Il loro Policy Board prevede 2
membri del Registro, fino a 5 rappresentanti di organizzazioni esterne
scelte dal Registro e 8 membri eletti. E qui e' l'equivoco piu' grosso,
perche' l'elezione avviene tra i membri di Nominet, vedi dopo.




> Una membership completamente libera - senza "nicchie" -, dietro
> pagamento di una fee di
> iscrizione+annuale (non simbolica), che rappresenti VERAMENTE e
> dinamicamente chi in ogni
> modo ha un seppur minimo interesse nella Internet Community.

Con tutto il rispetto .. non credo proprio. Loro possono anche scrivere che
chiunque puo' iscriversi purche' paghi la sua non indifferente quota, ma se
poi scorri l'elenco dei membri vedi che sono solo addetti ai lavori (ISP,
ASP, registratori di domini, ecc.), probabilmente per via del fee iniziale e
annuo. Forse ha tratto in inganno la definizione "members", ma i "members"
di Nominet sono la cosa piu' simile ai Maintainer (eccetto forse per i
francesi) che si possa trovare in giro per l'Europa. E sono i
member/maintainer ad avere voce nel Policy Board, non "chi ha un seppur
minimo interesse" ecc. ecc. Costa di meno in Italia diventare "Maintainer di
se stessi" per un solo dominio che essere membri di Nominet, quindi in
Italia sarebbe (per assurdo :-) piu' democratico partecipare al Policy Board
che ho proposto io pagando per eleggere i 3 propri rappresentanti che non la
partecipazione "libera e senza nicchie" a Nominet.


   [...]


> Il fatto che la LIC sia *di fatto* estromessa dalla gestione del
> ccTLD .it lo qualificherei come
>  "malfunzionamento o disagio grave" (malori del server whois a parte).
> In assenza di una proposta equilibrata, credo che vada lasciata
> la responsabilità di ogni azione
> alla RA stessa, costringendola ad estromettere unilateralmente la NA. "Le
> sporadiche lamentele che talvolta sono arrivate  ad ICANN da
> "utenti" del ccTLD "it"
> assimilabili a fisiologici rumori di fondo comuni agli altri
> ccTLD" potrebbero allora  non rimanere
> così  sporadiche ma diventere una organizzata, unitaria ed
> ufficiale denuncia da parte della ex-NA
> e della LIC tutta.

Giusto! Denuncia ... per cosa? :-)


   [...]


> Il mio timore è che l'accentramento di fatto della funzione
> normativa da parte della
> RA (CNR( PA)) porterà probabilmente burocratizzazioni e regole
> protezionistiche
> "sensibili" a venti politici e d'opinione, con l'unico risultato
> di allontanare ulteriormente le regole
> da quelle dei gTLD e degli altri ccTLD, emarginando e minando
> valore e diffusione del nostro ccTLD.

Scherzi a parte, questo e' il vero timore di tutti, ed e' proprio per questo
che mi piacerebbe vedere all'interno del Policy Board almeno "n" Maintainer,
che hanno tutto l'interesse a far si' che cio' **non** avvenga. Se c'e'
qualcuno interessato a eliminare burocrazia e snellire procedure, questi
sono proprio i Maintainer.


Buona serata!

 Bruno Piarulli
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