Nominet, Policy Advisory Board & CoM

Enrico Giannini giannini a ALTALEX.COM
Mar 25 Set 2001 19:36:58 CEST


> Se ho dato quest'impressione .. chiedo scusa, non era mia intenzione. Anzi,
> ho esplicitamente detto che la NA cesserebbe la sua funzione (piu'
> brutalmente: cesserebbe di esistere), perche' rimpiazzata da un Policy Board
> interno al Registro. Anche lo Steering Committee inglese e' comunque
> "interno" al Registro, non esterno.

Ok.
Parli correttamente di Assemblea dei Mantainers e nomina Isoc, pardon.
A prescindere dalla rappresentatività dei mantainers per gli interessi della LIC tutta
(cosa forse vera oggi in una contingenza "pericolosa" , ma domani?),
non mi sembra che anche i mantainers godranno di peso rilevante.

Per quanto riguarda lo Steering committee, paventavo una delirante fusione della RA
con la NA (e non la fagocitazione della NA), con la creazione contestuale del nuovo
registro indipendente (company-like). Quindi ok allo Steering Committee interno.

> > Mi riferisco appunto al modello inglese di Nominet (www.nic.uk).
> > E gli inglesi, per quanto riguarda equilibri e divisione dei
> > poteri, credo non siano secondi a nessuno.
> > Un Council of Management ("CdA") snello con 2 Executive directors
> > non-elettivi + 4 Non-Executive
> > directors elettivi con funzioni  e responsabilità SIA
> > regolamentari per il ccTLD SIA strategiche per
> > quanto riguarda il lato operativo della registrazione.
>
> Questo non e' il Policy Board ma, come indichi tu, il "cda" del Registro, e
> credo che questo sia un problema dello IAT, non nostro.

Nel modello attuale certamente.

> > Un Policy Advisory Board (veramente advisory) completamente
> > elettivo che formuli proposte
> > organiche regolamentari da sottoporre al CoM.
>
> Se parli di Nominet, non e' proprio cosi'. Il loro Policy Board prevede 2
> membri del Registro, fino a 5 rappresentanti di organizzazioni esterne
> scelte dal Registro e 8 membri eletti. E qui e' l'equivoco piu' grosso,
> perche' l'elezione avviene tra i membri di Nominet, vedi dopo.

Ti ringrazio per le precisazioni numeriche sulla composizione del PaB.

> > Una membership completamente libera - senza "nicchie" -, dietro
> > pagamento di una fee di
> > iscrizione+annuale (non simbolica), che rappresenti VERAMENTE e
> > dinamicamente chi in ogni
> > modo ha un seppur minimo interesse nella Internet Community.
>
> Con tutto il rispetto .. non credo proprio. Loro possono anche scrivere che
> chiunque puo' iscriversi purche' paghi la sua non indifferente quota, ma se
> poi scorri l'elenco dei membri vedi che sono solo addetti ai lavori (ISP,
> ASP, registratori di domini, ecc.), probabilmente per via del fee iniziale e
> annuo.

E' vero.
Comunque non ho detto che aspiravo al modello At-large.
Il *seppur minimo interesse* lo intendevo in senso economico/politico/sociale.
La cifra di £400 + £100 annue non  preclude certo l'accesso a mantainers e
providers, ma neanche a studi legali, quotidiani, siti web, consulenti IT, e chiunque
altro che oggi o domani avrà un ragionevole interesse (la soglia la crea il £ , non una
tipizzazione preordinata mantainers/providers/Etc.etc.) e ben volentieri spenderà
quella cifra per un organismo funzionante.
Non aspiravo ad attrarre la massaia navigatrice, né il registratore occasionale di 1
dominio, ma contemporaneamente non volevo precludere a nessuno la possibilità
di partecipare (missione divina? :-) )

> Forse ha tratto in inganno la definizione "members", ma i "members"
> di Nominet sono la cosa piu' simile ai Maintainer (eccetto forse per i
> francesi) che si possa trovare in giro per l'Europa. E sono i
> member/maintainer ad avere voce nel Policy Board, non "chi ha un seppur
> minimo interesse" ecc. ecc. Costa di meno in Italia diventare "Maintainer di
> se stessi" per un solo dominio che essere membri di Nominet, quindi in
> Italia sarebbe (per assurdo :-) piu' democratico partecipare al Policy Board
> che ho proposto io pagando per eleggere i 3 propri rappresentanti che non la
> partecipazione "libera e senza nicchie" a Nominet.

Pragmaticamente vero.
Comunque la mia era una provocazione, viste le differenze sostanziali dei modelli.
Continuo però a trovare più elegante ed inattaccabile l'approccio democratico di Nominet.

> > assimilabili a fisiologici rumori di fondo comuni agli altri
> > ccTLD" potrebbero allora  non rimanere
> > così  sporadiche ma diventere una organizzata, unitaria ed
> > ufficiale denuncia da parte della ex-NA
> > e della LIC tutta.
>
> Giusto! Denuncia ... per cosa? :-)

Beh, come concordiamo sotto, i malfunzionamenti "politici" nel caso dell'estromissione
della LIC arriveranno. Le lobbies (nel senso buono del termine) prima presenti nella
NA potrebbero alzare la voce con ICANN sulla gestione del ccTLD da parte
dell'assegnatario. Primi fra tutti proprio i mantainers.
ICANN dovrebbe fare qualcosa (o no?).

> > Il mio timore è che l'accentramento di fatto della funzione
> > normativa da parte della
> > RA (CNR( PA)) porterà probabilmente burocratizzazioni e regole
> > protezionistiche
> > "sensibili" a venti politici e d'opinione, con l'unico risultato
> > di allontanare ulteriormente le regole
> > da quelle dei gTLD e degli altri ccTLD, emarginando e minando
> > valore e diffusione del nostro ccTLD.
>
> Scherzi a parte, questo e' il vero timore di tutti, ed e' proprio per questo
> che mi piacerebbe vedere all'interno del Policy Board almeno "n" Maintainer,
> che hanno tutto l'interesse a far si' che cio' **non** avvenga. Se c'e'
> qualcuno interessato a eliminare burocrazia e snellire procedure, questi
> sono proprio i Maintainer.
>
>
> Buona serata!
>
>  Bruno Piarulli


Ti ringrazio per le precisazioni e mi complimento con te per aver presentato
in modo organico una delle poche proposte concrete (discutibile o meno)
in lista.

Saluti,

Enrico Giannini
giannini a altalex.com



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