Commenti dalla RA

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Mer 26 Set 2001 12:45:13 CEST


Spendo qualche parola sul ragionamento svolto da Denoth sub 2 del suo
messaggio.

Negli ultimi giorni ho affermato che il CE non ha il potere di prendere
decisioni in merito allo scioglimento di NA.

Tutte le decisioni al riguardo sono riservate agli associati di NA, riuniti
in assemblea.

La "decisione" di RA non solo proviene da un soggetto che non ha i poteri di
assumerla, nè di proporla (se non nei limiti in cui chiunque può proporre
qualsiasi cosa nel nostro democratico paese), ma viene presentata con una
sicurezza che rasenta la tracotanza.

A prescindere dalle considerazioni di natura formale, mi limiterò ad una
unica contestazione nel merito.

Ciò che Denoth descrive superficialmente come qualcosa di molto fastidioso
per RA, e cioè la circostanza che le regole siano elaborate da un soggetto
diverso da quello che le applica, è - al contrario - un segnale di grande
civiltà ed attenzione alla correttezza ed alla trasparenza dei rapporti.

Il fatto che NA, a volte, sia un fastidio per RA è assolutamente
fisiologico: il soggetto che redige le regole può anche scrivere regole
"scomode".

Il problema, ma su questo aspetto Denoth non dice nulla (perchè non ha
argomenti, evidentemente), sorge allorquando il soggetto che scrive le
regole fa male il suo lavoro e scrive delle cattive regole.  Ma questo, mi
pare, non è mai accaduto, anche perchè NA si è sempre dimostrata (anche
troppo) sensibile alle istanze di RA.

La mia sensazione è che RA voglia accentuare ulteriormente il proprio
strapotere su internet in Italia.  Ho scritto molto tempo fa che quello di
RA è un vero e proprio monopolio, che meriterebbe più attenzione da parte
dell'Autorità Antitrust.

Quello che viviamo in questi giorni è, secondo me, un vero abuso di
posizione dominante e mi piacerebbe che NA decidesse di inviare una
segnalazione all'Autorità a Roma.  Ovviamente non se ne farà nulla, per non
urtare il prode Denoth.

Riccardo Roversi


----- Original Message -----
From: "Franco Denoth" <denoth a cnr.it>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Tuesday, September 25, 2001 8:44 PM
Subject: Commenti dalla RA


> Ho apprezzato gli interventi apparsi in lista sul documento della RA
> e ringrazio tutti per il contributo dato.
> Con la presente mail vorrei dare una prima risposta ai suggerimenti,
> osservazioni e critiche, disponibile a fornire ulteriori informazioni
> e chiarimenti nel proseguo.
>
> Muovo da un esame generale dei messaggi  che sono circolati
> sull'argomento piuttosto che dai singoli commenti avanzati sulla
> lista. In particolare gli argomenti di discussione possono essere
> raggruppati in tre diverse tipologie:
>
> 1. osservazioni riguardanti la premessa del documento con riferimento
> al riconoscimento di IANA/ICANN allo IAT/CNR;
>
> 2. carenza delle motivazioni secondo cui la RA si sarebbe spinta a
> proporre una revisione dell'attuale organizzazione.
>
> 3. richiesta di ulteriori integrazioni informative al documento stesso.
>
> -------------------------------------------
>
> 1. L'investitura del CNUCE-CNR e successivamente dello IAT, quale
> organismo di gestione del ccTLD it, deriva storicamente dal fatto che
> il CNUCE, nel lontano 1986, ha partecipato al progetto di
> sperimentazione della rete ARPANET, che ha portato alla attivazione
> del primo nodo Internet in Italia presso il CNR di Pisa (Luciano
> Lenzini, protagonista nel settore reti di quel tempo, oggi Professore
> Ordinario presso il Dipartimento di ingegneria dell'informazione
> dell'Universita' di Pisa, potrebbe fornire interessanti
> informazioni). Conseguentemente la struttura scientifica cosi'
> individuata ha avuto la fiducia di un organismo internazionale, quale
> a suo tempo IANA, in quanto possedeva le competenze tecniche per lo
> svolgimento di tutte le attivita' connesse alla registrazione dei
> nomi a dominio Internet, e, al tempo stesso, presentava
> caratteristiche di "super partes" essendo un organo del CNR, ente
> pubblico di ricerca.
> Il 23 dicembre 1987 IANA registrava nel proprio data base
> l'attribuzione del cc TLD.it al CNUCE/CNR ed i relativi riferimenti
> amministrativi e tecnici. Il riconoscimento e' avvenuto con il
> consenso di tutta la comunita' Internet Italiana, a quel tempo
> rappresentata principalmente da enti accademici e di ricerca.
> Che poi l'organizzazione di fatto si sia distinta in due funzioni
> chiamate rispettivamente NA e RA e' un fatto che deve inquadrarsi nel
> particolare periodo storico, quando, come spiegato nel documento, le
> problematiche relative alla gestione dei nomi a dominio erano
> prettamente tecniche.
>
> 2. L'origine della proposta dello IAT/CNR si fonda sulla necessita'
> di offrire  all'utenza Internet una struttura che, nel rispetto dei
> diritti di tutti gli interessati, sia in grado di funzionare
> agevolmente assicurando un servizio tecnologico efficiente ed
> imparziale.
> Al di la' di singoli fatti che provano la difficolta' della RA nel
> continuare a gestire una situazione, come quella attuale,
> caratterizzata da una separazione fra chi predispone le regole e chi
> e' chiamato ad applicarle e ne risponde di fronte a terzi, deve in
> primo luogo considerarsi che fra queste due strutture esiste da
> qualche tempo una scarsa capacita' di essere in sintonia. E'
> necessario invece che gli operatori di settore (regolamentatori e
> attuatori) abbiano finalita' comuni e lavorino in completa sintonia
> per assicurare un sistema efficiente. Questi aspetti sono
> indubbiamente facilitati quando le due funzioni sono ospitate nella
> stessa struttura e possono operare con il minimo numero di passi
> intermedi.
> D'atro canto anche gli avvenimenti di questi ultimi mesi hanno
> dimostrato he la  NA, oltre ad avere uno scollamento con il registro
> per i motivi gia' esposti,  soffre anche di una mancanza di
> coordinamento al suo interno, oltreche' della mancanza di obiettivi
> comuni. L'insieme di tali fatti, aggiunto ai compiti che lo IAT/CNR
> e' chiamato quotidianamente a svolgere  nei confronti di migliaia di
> utenti, hanno imposto alla RA una riflessione che ha portato al
> modello di organizzazione proposto.
> Con riferimento alla critica sollevata da Chiari, il quale invita la
> RA a fornire dati specifici comprovanti tale stato di disagio, direi
> che, per avere un quadro completo della situazione, e' sufficiente
> prendere in considerazione i verbali del CE degli ultimi due anni,
> nonche' l'ultima assemblea della NA convocata in via straordinaria e
> l'ultima richiesta di ulteriore convocazione, sempre in via
> straordinaria, di una nuova assemblea.
>
> 3. Nel merito della parte operativa del documento:
> - la LIC puo' essere ricondotta allo stato attuale alla NA ed al
> Comitato dei Contributori in quanto ad oggi essi sono di fatto gli
> interlocutori della RA;
> - i sei 6 membri della LIC sono previsti nel comitato di
> regolamentazione dovrebbero essere designati dalla NA, cui potranno
> aderire, se interessati, i membri del comitato dei contributori per
> poter essere eletti o fare eleggere propri rappresentanti. Nella NA
> potranno comnque essere rappresentate anche ulteriori istanze ad oggi
> non abbastanza valorizzate, quali, ad esempio, gli organismi
> "no-profit" e gli utenti finali;
> - le eventuali modifiche alle regole di naming che si rendessero
> strettamente necessarie nel transitorio saranno poste in essere dalla
> RA;
> - ritengo che l'attivita' di registrazione, abbia carattere
> privatistico e non rappresenti un atto amministrativo. Nella materia
> specifica la piu' corretta definizione dell'attuale "status" dello
> IAT e' di ente pubblico operante in regime privatistico.
> - infine, con riferimento alla mail di Moccia, sono convinto che la
> riorganizzazione delle regole di netiquette e l'individuazione di
> forme di gestione che migliorino l'uso del ccTLD "it" debbano
> avvenire principalmente in conseguenza di proposte operative da parte
> dell'utenza.
>
> Spero con questo di avere risposto almeno alle principali
> osservazioni e invio a tutti un cordiale saluto
>
> Franco Denoth



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe