assembl. ordinaria e straordinaria

Bruschi Raimondo raimondo a BRUSCHI.COM
Dom 7 Apr 2002 19:44:35 CEST


Ritengo che un atteggiamento pragmatico in questo caso sia opportuno:

Il presidente deve entro termini brevissimi indire una assemblea ordinaria
(AO), dove si possa discutere e deliberare su argomenti che nell'anno si
sono discussi in lista.
I contenuti nell'ambito delle attivita' di NA sono riconducibili ad un
gestione ordinaria riferiti ai temi e all'attivita tratatati  storicamente
della lista e dalla NA, mi riferisco a cio' che cita Griffini per esempio:
>avere un CE a ranghi completi, la revisione dello statuto, strumenti di
>garanzia per far fronte ad un CE che non decide, pluralita' di rappresentanza
>e potere decisionale assembleare piu' diretto magari anche in forma
>elettronica...
aggiungo spam o quanto ultimamente stavamo discutendo.

(Per i giuristi comprendo anche le variazioni statutarie come competenza
dell'assemblea d'ordinaria amminsitrazione vista la tipicita'
dell'attivita' di NA.)

Pena il decadimento del CE e la credibilita' del presidente, il ruolo di
garante ecc...

E' inoltre obbligo del presidente convocare una assemblea straordinaria
(AS) quando riterra' opportuno che i tempi siano pronti. In funzione di
quanto stia pensando e trattando con il governo e gli enti vari.
l'AS finalizzata a dar vita alla "Nuova NA" o alienazione di NA e creazione
di quanto si vorra' e disporra'.

Ovvio e scontato che il CE attuale rischia:
* di trovarsi deliberate delle norme o variazioni in contrasto con quanto
oggetto di discussione con governo e c.
* di ritrovarsi variato per non rielezione parziale o totale.

Sono sicuro che l'assemblea (anche se pur composta da un popolo bue)
comprendera' l'importanza di soprassedere nel prendere decisioni e
atteggiamenti che creino contrasti con le problematiche e prospettive
indicate. L'assembela guidata da un buon presidente e/o CE in genere
comprende e asseconda, anzi legittima il lavoro a venire.
Senza l'AO il CE e il Pr.CE si ritroverebbe sicuramente nella posizione di
non legittimazione per il proseguo di qualsiasi cosa.

Inoltre rischierebbe di alimentatare una possibile "NA dissidente" , vedi
l'ipotesi di autoconvocazione, con gli esiti peggiori..e conseguenze: dalle
istituzioni forse non sarebbe riconosciuta, idem dalla RA, una marea di
discussioni e situazioni tutte italiane.

Piccolo particolare autoconvochiamo, chi ? cosa ? Posto che venga il minimo
legale  convocandoli via ITA-PE come facciamo a controllare se sono
iscritti ? Il CE attuale si rifiuterebbe di collaborare (essendo
autoconvocata potrebbe non presentarsi), non avremmo manco la lista degli
iscritti per controllare all'entrata se legittimi, l'appoggio del CNR per
la sala ecc., l'organizzazione logistica di supporto delle persone RA,
qualsiasi delibera sarebbe oggetto di invalidazione. Non ricordo che sia
mai stato discusso statutariamente questo aspetto. Con i tempi si andrebbe
quasi in sovrapposizione alla assemblea convocata dall'attuale CE.

L'attuale CE in virtu' di questa considerazione DEVE convocare una AO.

Per cui diamoci un taglio, il mio suggerimento al presidente e' convochi
due diverse assemblee. Sfrutti il vantaggio di poter ottenere maggiore
approvazione e condiscendenza su quanto e' chiamato a discutere in altra
sede e da far approvare/digerire in successiva assemblea.

Rifiutare la convocazione ordinaria e' un attegiamento veramente assurdo da
parte del presidente, presta il fianco a terzi nel portar discredito
immeritato, induce "il popolo bue della assemblea" alla banale deduzione
riservatagli dal suo presidente di villipendio e un di esser un po' ....

Meglio vedersi una volta di piu' , che generare una discussione di fronte a
qualcosa di gia' deciso o discusso, che l'assemblea debba solo passivamente
approvare.
Meglio evitare di discutere di fronte a qualcuno del governo per
dimostrargli di essere una assemblea studentesca di filosofia del diritto
(leggi autoscreditarci)..ecc...

Allocchio (e CE) non pensare che vederci una volta di piu'  ti crei dei
problemi di discussioni e veti, stai viceversa perdendo l'occasione di
valorizzare il tuo lavoro acquisendo maggior consapevolezza e delega
dell'assemblea per cio' che stai costruendo e discutendo di nuovo. Forzarlo
in un unica assemblea non e' una buona strategia ed e' ovvio che visto da
qua generi sospetti e dubbi.


Distinti Saluti
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