Denuncia Virus Spam

Ettore Panella box a STARNET.IT
Gio 18 Apr 2002 20:43:00 CEST


Meglio sarebbe come dire che le poste sono responsabili per aver recapitato
un pacco con il carbonchio.


comunque Valerio ha chiarito bene che anche volendo le misure di sicurezza
possono permetterci di essere piu' sicuri rispetto a prima ma non certi di
non avere virus.

Io sono un po' fuori dal coro, penso che il responsabile sia chi fa i
virus, ed infatti assumono con begli stipendi i migliori.

Ad onor del vero devo anche dire che l'idea di creare programmi capaci di
avere una vita propria ha sempre stimolato i ricercatori, ed infatti i
primi virus sono nati nelle universita'. Il  compito in classe (solo per
fare un esempio) quando sostenni l'esame di TAMC (quando i virus vennero
prepotentemente alla ribalta) fu la realizzazione in assembler  di un
programma che si replicasse autonomamente in memoria (piu' o meno la
traccia era questa).
Proprio perche' l'aspirazione  di dare vita alle cose che non ne hanno
superando i limiti della natura e' troppo forte nell'essere umano (non solo
nell'informatica o la robotica, basti pensare alla clonazione)  non credo
che i programmatori di virus cesseranno la loro attivita' ma anzi...

Fortunatamente per noi quelli veramente bravi e innovativi sono pochissimi,
gli altri utilizzano programmi di terzi per modificare virus di altri,
credendosi qualcuno (per aver fatto una cosa tutt'altro che particolare)
come quelli che rompono le cabine telefoniche.
Non ho mai capito uno che rompe le cabine telefoniche, quello che rompe la
gettoniera si ma quello che taglia la cornetta resta per me un mistero.

Dopo queste considerazioni penso che sarebbe opportuno promuovere un tavolo
di lavoro tra produttori di SO, Enti , Open source, produttori di AV per
rendere perfettamente integrate in tutti i SO per server di posta delle
routine atte ad utilizzare i vari antivirus facilmente e soprattutto una
politica volta alla  riduzione  dei costi.
Vedo bene anche una commissione tecnica di studio del fenomeno virus che si
adatta rapidamente agli AV come in natura i virus diventano resistenti agli
antibiotici.

saluti

> Come dire:
>se prendo il prossimo inverno prendo l'influenza, posso rivalermi
>sull'azienda dei trasporti perchŔ qualcuno sulla metropolitana ha
>starnutito ?
>
> Oppure, se un tossicodipendente scambia la siringa e acquisisce una
> patologia correlata alla sindrome da immunodeficienza acquisita, pu˛
> chiamare in causa il produttore dell'ago ?
>
> Suvvia....
>
> Comprendo che un worm possa creare traffico (a scapito del provider e
> della sua clientela) e causare disfuzioni e problemi a chi Ŕ oggetto
> dell'invio, ma attribuirne la responsabilitÓ ad altri se non a colui
> che non ha attuato tutte le misure atte ad evitare l'"infezione" (tra
> cui NON usare outlook o IIS) mi pare pericoloso.
>
> Rammento che filtare con un antivirus il contenuto di un messaggio
> potrebbe essere visto come un'intromissione nella sfera privata, o
> addirittura, come un attentato alla segretezza della corrispondenza.
>
> Paolo Zangheri
>
> Alessandro Biasiolo wrote:
>
>> Elio Tondo ha scritto:
>>
>>>Secondo me sul tema dei virus la responsabilitÓ Ŕ tutta e sola
>>>dell'utente finale. Qualcuno la pensa diversamente?
>>>
>> Si'.
>> Molto sinteticamente.
>> Poiche' i virus possono determinare danni, e spesso li determinano, ad
>> un sistema informatico siamo in presenza, probabilmente, di un
>> illecito, civile e penale.
>> A carico del provider potrebbe quindi configurarsi una responsabilitÓ,
>> penale e civile, a titolo diretto o come compartecipe.
>> Saluti e buon lavoro.
>> Alessandro
>> ----------------------------->>>  <<<--------------------------
>>                   Avv. Alessandro Biasiolo
>>  Via Mocenigo, 20 30034 Mira Ve   E-Mail: avvbiasiolo a tin.it
>> Tel.:041-422540 Fax:041-420301



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