Decisione Valda - Interpellanza al CE e alla Presidenza

Lapo Sergi lapo.sergi a QUIXE.IT
Mar 6 Ago 2002 10:01:38 CEST


L'unica cosa buona di questa sentenza è che ha costretto il buon Griffini ad
intervenire, bentornato Giorgio.

Non senza remore intervengo su questa sentenza, essendo stato io a mia volta
giudicato per una sentenza emessa (hotelemerano.it) e contestata in lista.

Sarà che ad Agosto sono tutti in ferie, ma ricordo molto più "fervore" nei
confronti di un procedimento che non ha nulla a che vedere con questa
decisione che - da saggio, da titolare di ente, da promotore del mai
partito -purtroppo - CEC (coordinamento enti conduttori) e da semplice
membro NA giudico a dir poco scandalosa, offensiva nei confronti di tutti
gli Enti Conduttori e dei saggi che portano avanti il meccanismo di
controllo, della NA stessa e tutti i suoi organi, dal CE alla Presidenza.

Troppo? Beh, no.

Sono d'accordo con Enzo Fogliani quando dice  che alcune sentenze errate non
possono vanificare centinaia di decisioni giuste, che per un saggio
impreparato ve ne sono decine di preparatissimi e un certo numero di errori
sia "fisiologico.

Però questa è troppo grossa, come dice Griffini.

Nel mio caso la sentenza fu definita "tecnicamente ineccepibile anche se
fondamentalmente ingiusta" perchè il resistente omise di comunicare che la
sua società - del tutto diversa dal nome a dominio (hotel rabay) - possedeva
anche un hotel di nome hotel merano e omise di rispondere alle affermazioni
del ricorrente che la accusava di sfruttare la pubblicizzazione (dimostrata)
del proprio marchio all'estero.

Allora affermai che il saggio non poteva essere un investigatore, anche
perchè le regole di naming stabiliscono chiaramente su quali documenti si
deve basare la decisione. Non vado orgoglioso di quella sentenza ma sono
convinto d'aver fatto tutto ciò che dovevo fare.

Ma qui è diverso, molto diverso.

Il saggio è entrato nel merito, fregandosene del 16.6 punto b (diritto del
resistente al nome), fregandosene che le procedure siano chiamate
AMMINISTRATIVE proprio perchè non è consentito entrare nel merito di chi
abbia più diritto di un altro ma solo verificare se una parte ha diritto e
l'altra no, oltrechè la malafede - sulla quale non mi soffermo perchè
occorrebbe scrivere un libro (a proposito mi congratulo con Alessia
Ambrosini e Andrea Monti per la scelta della copertina del loro libro).

Chiamarsi Valda per un maglificio non dà diritto ad avere in assegnazione
valda.it??? Ma stiamo scherzando???

ALLORA RICORDO CHE:

toyota.it è registrato da Toyota Motor Italia S.p.a.
bmw.it da Bmw Italia S.p.a.
inter.it da F.C. INTERNAZIONALE MILANO S.p.a.
ibm.it da IBM SEMEA S.p.a.
e.....
VALDA.IT (ADESSO) da VALDA LABORATORI FARMACEUTICI S.p.a. !

Il "Maglificio" no ma i "Laboratori Farmaceutici" danno diritto al nome? Se
lo dico ai pratesi.... eh eh eh

Ciò che è scandaloso, comunque, di questa sentenza è che il saggio ha
saltato a piè pari il concetto di Ente Conduttore per sostituirsi al
Comitato di Arbitrazione, che esiste proprio perchè può arrivare dove le MAP
non possono, ossia ENTRARE NEL MERITO di chi ha più diritto dell'altro.

Non vorrei che questo inaugurasse una stagione di anarchia nelle procedure e
quindi - nel rispetto di chi le regole le rispetta (ossia tutti gli altri
Enti Conduttori) - sollecito il CE  e la Presidenza ad occuparsi di questa
decisione ed a mettere in pratica cio che è disposto nelle regole di naming
(16.5  e 17.5) producendo come minimo un richiamo ufficiale all'Ente che
annovera tale saggio evidentemente (come minimo) impreparato nelle proprie
fila.

Sollecito i colleghi amministratori organizzatori o proprietari a
pronunciarsi in merito, e tutti coloro che hanno sostenuto o criticato i
principi delle procedure "amministrative" di riassegnazione (PDR).

cordiali saluti

Lapo Sergi
EC SLB



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