R: Ma dove eravamo ?

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Gio 8 Ago 2002 23:03:45 CEST


La separazione delle carriere non c'entra niente.

Si parla di "separazione delle carriere", istituto che - peraltro - oggi non è vigente in Italia (attenzione !!!), per descrivere quell'istituto che prevederebbe l'obbligo dei magistrati di decidere all'inizio della loro carriera se vogliono fare parte della magistratura inquirente (cui appartengono i pubblici ministeri) oppure di quella giudicante (cui appartengono i giudici).

I pubblici ministeri sostengono l'accusa nelle cause penali, i giudici decidono le cause (sia penali, che civili).

Nel caso che ci occupa, il problema che è stato sollevato è quello della competenza dei saggi, non quello della loro indipendenza.  Questo secondo è un diverso problema, che può essere affrontato, ma che - in sé - non ha nulla a che spartire con il primo.

Potremmo, infatti, avere un saggio molto competente, ma corrotto, oppure un imbecille, ma onesto.

Per garantire la competenza le soluzioni sono quelle della selezione all'ingresso e dell'aggiornamento.

Non credo ce ne siano altre.

Per l'indipendenza ci sono varie ipotesi.

C'è chi ha proposto di istituire una sede di appello, chi ha suggerito di sorteggiare per ogni ricorso l'ente conduttore.

Se ne può parlare, ma non se ne può parlare soltanto sull'onda dei superficiali proclami di Cicalò, ci vorrebbe qualcosa di più sistematico che l'attuale CE non mi pare abbia alcuna intenzione di proporre.

Tanto il Governo sta pensando a spazzarci via tutti.

R. Roversi

-----Messaggio originale-----
Da: Bruschi Raimondo [mailto:raimondo a BRUSCHI.COM]
Inviato: mercoledì 7 agosto 2002 23.51
A: ita-pe a NIC.IT
Oggetto: Ma dove eravamo ?

Rileggendo cio' che ho appena scritto:

La soluzione potrebbe essere l'eminazione delle procedure: arbitrale
rituale o irrituale, (EC e saggio / Collegio Arbitri ) vedi ART 15 e 16

Le "controversie" sull'assegnazione dei domini dovrebbero essere gestite e
decise "sempre" da:
due saggi nominati dalle singole parti (di due diversi EC evidente)
ed un arbitro a rotazione tra i disponibili abilitati.

Chi  e' arbitro non e' un saggio degli enti e viceversa..

Cosi gli arbitri sono gestiti e nomnati va da NA
e possiamo decidere quali siano i prerequisiti e i criteri di selettivita'.

Non e' la mia materia ma mi pare di ricalcare la logica che sta alla
base  della separazioni delle carriere in magistratura, PM e Giudice ? dico
bene ?

Politicamente concordo che e' un po distorto pensare che il legislatore sia
un giudice,  ma e' vero che in questo caso la difesa non e' un avvocato
contro un PM

Nella realta' , se applicassimo questa proposta, gli enti conduttori
diventerebbero sostanzialmente gli studi legali d'accusa e di difesa.

Oggi l'accusatore puo' guidare la nomina del giudice del processo...
vedi norma 16.3:
La scelta dell'ente conduttore cui far svolgere la Procedura spetta a chi
contesta il nome a dominio

Io ti contesto il dominio e scelgo un Ente Conduttore che nomini un Saggio,
che se mi aggrada e' meglio

Io ti cito in tribunale e suggerisco il giudice...

O sono ubriaco e stasera sto prendendo un abbaglio..ma il sistema mi sembra
un po' sbilanciato..se ho letto e interpretato bene ?

Se cosi fosse ma dove eravamo quando e' stata messa su tutta questa
procedura, un po' discutibile ???

Prego qualcuno i corregga ove sia caduto in distorte interpretazioni...



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