Comunicato 39, Postmaster e SLD

MNT-TEV - Enzo Viscuso enzoviscuso a TIN.IT
Sab 10 Ago 2002 12:28:58 CEST


Io penso che si sarebbe potuta fare una regola piu' generale:

" PER I DOMINI DI TERZO LIVELLO CEDUTI A PAGAMENTO A SOGGETTI DIVERSI
DALL'ASSEGNATARIO DEL DOMINIO DI SECONDO LIVELLO, E'  DOVUTA UGUALMENTE
LA QUOTA ANNUALE AL NIC E SONO OBBLIGATORI LA COMUNICAZIONE AL NIC E LA LETTERE DI R.A.. "

Se poi vogliamo puntualizzare (ma e' ovvio):

" LA QUOTA ANNUALE NON E' QUINDI DOVUTA UNICAMENTE:
- PER DOMINI DI QUARTO LIVELLO O SUPERIORE, GEOGRAFICI E NON.
- PER DOMINI UTILIZZATI DALL'ASSEGNATARIO DEL DOMINIO DI SECONDO LIVELLO,
 SUE FILIALI , SUCCURSALI, DIPENDENZE, ETC.
 - SE CEDUTI GRATUITAMENTE ".

Mi sembra molto generale e prevede tutti i casi possibili passati presenti e futuri,
ed evita le speculazioni.

Non prevede il caso anomalo del ".gov."

Esiste poi un caso di difficile interpretazione:
se io ho un sito "www2.enzoviscuso.it", il "www2" potrebbe essere indifferentemente un nome host oppure
un dominio di terzo livello. E' solo una questione tecnica, ma per l'utenza e' trasparente.

Infine:
La regola introdotta nel Com.CE n.39 non prevede gli indirizzi di posta.
"Possedere" il web.it, mi permetterebbe di vendere bene gli indirizzi xxxx a web.it etc.

Enzo Viscuso.


----- Original Message -----
From: "Griffini Giorgio" <grunz a TIN.IT>
To: <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Friday, August 09, 2002 11:39 PM
Subject: Comunicato 39, Postmaster e SLD


La faccenda postmaster era un chiarimento che andava fatto perche' nel
passare dalle regole 2.x alle 3.x e' andata persa (senza motivo) una frase e
questo 'smarrimento'  rendeva ambigua la questione dell'obbligo (che c'e
sempre stato nel ccTLD .it). Nel comunicato 39 il CE ha opportunamente
chiarito la questione ribadendo questa obbligatorieta' (per i dettagli dello
'smarrimento' vedasi mio msg di qualche tempo fa).

Sul discorso SLD sono invece francamente piu' perplesso, non tanto sulle
motivazioni in cui preferisco non entrare nel merito, quanto sulla reale
possibilita' di reinforzare una simile limitazione vista l'ambiguita'  tecnica che
esiste tra un dominio di secondo livello ed un nome host di una macchina nel
dominio. Se cio' vuole significare - anche e sopratutto - che non e' possibile
definire nomi macchina nel dominio simil-gTLD perche' potrebbero essere
usati alla stregua di un dominio di secondo livello mi sembra una limitazione
peggiore del potenziale male (sopratutto in prospettiva, nel caso in cui uno
ha registrato oggi un nome a dominio e poi un domani, per ragioni del tutto
esterne, questo nome diventa un gTLD)

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe