R: Comunicato nr. 39 del Comitato Esecutivo della Naming Authority

Control C master a CHIARI.NET
Dom 11 Ago 2002 22:27:18 CEST


enzoviscuso a tin.it wrote:

> Ovviamente e' quello che fanno tutti.
> Non posso permettermi un SMTP server per ogni dominio.
> In realta', per me, anche se definisco mail.dominio1.it, mail.dominio2.it, mail.dominio3.it, etc.,
> puntano tutti sullo stesso mail-server, con un unico indirizzo IP.
> Diciamo pure che sono degli alias; basta non dirlo al cliente,
> che si pensa di avere un server di posta tutto per lui, un server web tutto per lui, etc.
>.....................................................................
> Invece dicevo proprio questo.
>.....................................................................
> Oggi abbiamo utenti (clienti) che, solo perche' si leggiucchiano 4 riviste pensano
> di essere tutti dei Bill Gates.
> Se cerco di dire loro la verita', di insegnare loro qualcosa, non ci credono ... ed allora lasciamogli credere
> cio' che vogliono, cosi' siamo contenti tutti ... cinico ma reale.
>

Facciamo finta che la rete non sia quel modello irripetibile di
[ri]produzione di servizi tramite servizi che e'. Dimentichiamoci che il
*merceologico* e', letteralmente, comunicazione interattiva. Lasciamo da
parte l' inifluente fatto che i titolari di nome a dominio e dei
servizio connessi, oltre a pagare i costi di tutto il sistema, plasmano
di contenuti e motivazioni il traffico mail list chat web e chi piu' ne
ha ne metta.

E lasciamo conclusivamente perdere che senza alfabetizzazione tecnica
non c'e' speranza, non c'e' proprio sviluppo per il network - e' solo
una mia obsoleta opinione.

Facciamo finta di parlare di gente che vende brioches a gente che le
consuma - stop.

Farai ben fatica anche in questo caso, Enzo, a spiegarmi  che cosa c'e'
di economicamente realistico in un marketing di rapporto non trasparente
con il tuo cliente.

Giorgio Giunchi



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