Verbale 29a riunione CE

Andrea Mazzucchi jesus a NEXUS.IT
Mar 13 Ago 2002 09:38:06 CEST


Verbale 29a riunione del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana
Sede centrale CNR - Roma 31 luglio 2002

Presenti:

Alessia Ambrosini
Pierfranco Bini
Enzo Fogliani
Giuseppe Loffreda (fino alle ore 14:30)
Andrea Mazzucchi
Francesco Orlando
Gabriella Paolini
Mario Pisapia (dalle ore 14:30)
Daniele Vannozzi

Assente:
GianLuca Petrillo (comunicazione ricevuta)

OdG:

1. Stato di avanzamento della sperimentazione sulla votazione elettronica;
2. Proposta Panella sulla procedura di notifica in caso di
irraggiungibilita' di "postmaster@<dominio>.it";
3. Istituzione di una FAQ su regole e procedure di naming;
4. Proposta formale di Giorgio Giunchi di riservare il nome a dominio
blacklist.it;
5. Correzioni lista nome a dominio riservati (osservazioni Ambrosini);
6. Stesura di un piano di lavoro per il CE 2002
7. Varie ed eventuali

La riunione ha inizio alle ore 11, le minute della riunione vengono
redatte da Daniele Vannozzi.
Andrea Mazzucchi presiede la riunione.
Daniele Vannozzi e Gabriella Paolini chiedono di inserire tre brevi
argomenti al punto 7 dell'odg (varie ed eventuali) relativi a
modifiche alle procedure tecniche di registrazione, lettere di AR e
nomi riservati.

(OdG 1)
Andrea Mazzucchi informa il CE del positivo scambio di lettere con il
Direttore dello IIT in merito all'utilizzo del sistema di votazione
elettronica predisposta dallo IIT/RA. Il Direttore dello IIT/RA ha
dato la piena disponibilita' dell'Istituto ad utilizzare lo
strumento. Il CE conviene di passare ad una fase operativa di test
dell'applicativo sviluppato dallo IIT/RA utilizzando in prima istanza
un PIN con il quale ogni membro del CE si autentica in fase di
votazione.

(OdG 2)

Andrea Mazzucchi introduce l'argomento ripercorrendo i fatti legati
alla precisazione introdotta nell'ultima riunione del CE, nelle
regole e procedure tecniche di naming, relativa alla raggiungibilita'
dell'indirizzo postmaster@<dominio registrato>.it, della successiva
discussione sulla lista ita-pe e della proposta inviata al CE da
Ettore Panella.
Daniele Vannozzi illustra la procedura seguita attualmente dalla RA
per la gestione del controllo dell'operativita' dei nameserver
autoritativi del dominio e dell'indirizzo postmaster@<dominio
registrato>.it.
La procedura attualmente in uso alla RA prevede che la verifica di
"raggiungibilita'/visibilita'" sia attivata d'ufficio o su esplicita
richiesta di parte. Nell'eventualita' che venga verificato il mancato
rispetto di quanto previsto dalle regole e procedure tecniche di
registrazione del ccTLD "it" si procede a notificare l'irregolarita'
a mezzo raccomandata all'assegnatario del dominio, al
provider/maintainer del dominio (via e-mail) ed eventualmente alla
parte che ha richiesto la verifica, con l'invito a risolvere i
problemi tecnici entro 3 mesi, pena la revoca del dominio. In caso di
assenza di comunicazione di risoluzione del problema da parte
dell'assegnatario del dominio o del provider/maintainer la RA
provvede ad ulteriori verifiche ogni 30 gg del perdurare dei problemi
tecnici ed una settimana prima della scadenza dei 3 mesi invita di
nuovo l'assegnatario ed il provider/maintainer del dominio alla
risoluzione dei problemi ribadendo che il perdurare della situazione
comporta la revoca del dominio. Se il problema quindi non viene
risolto entro i 3 mesi il dominio viene revocato e non assegnato per
un mese successivo alla data di revoca. Nel caso in cui la RA riceva
una comunicazione da parte dell'assegnatario o del
provider/maintainer del dominio provvede tempestivamente ripetendo le
verifiche tecniche e, se queste hanno un esito positivo, considera
chiusa la segnalazione e la verifica.

Durante la discussione vengono affrontate anche le problematiche
legate all'eventuale utilizzo di indirizzi IP dinamici per la
gestione di nameserver autoritativi per domini registrati nel ccTLD
"it". Si conviene altresi' di modificare il decimo punto dell'art 1.4
delle procedure tecniche al fine di estendere i requisiti tecnici
previsti per il servizio di nameserver secondario offerto dalla RA a
tutti i suoi server. Al termine della discussione si ribadisce la
necessita' di avere, per ogni dominio registrato nel ccTLD "it", un
mailserver attivo in grado di gestire l'indirizzo postmaster@<dominio
registrato>.it. A tal fine si ritiene opportuno riformulare il terzo
comma dell'articolo 11.2 delle regole di naming oltre ad introdurre
un nuovo art.8 nelle procedure tecniche di registrazione  e di
modificare il comma x dell'art. z delle procedure di naming.
La nuova formulazione del terzo comma dell'art 11.2 delle regole di
naming diviene:

non "visibilita'/raggiungibilita'", per piu' di tre mesi, degli
oggetti appartenenti al dominio assegnato (o mancato funzionamento
dei nameservers autoritativi riportati nel modulo tecnico presente
nello RNA o loro errata configurazione in accordo a quanto
specificato nell'art. 1.4 delle procedure tecniche di registrazione o
irraggiungibilita' dell'indirizzo di posta elettronica
postmaster@<dominio registrato>.it). La verifica di questa mancanza
di visibilita'/raggiungibilita' deve essere effettuata tecnicamente a
cura della RA, d'ufficio o su richiesta scritta di parte. Nel caso di
revoca, il nome a dominio non puo' venire riassegnato in uso ad altri
prima di un mese dalla data della revoca.

La nuova formulazione del secondo punto dell'art 1.4 delle procedure
tecniche di naming diviene:

gli indirizzi IP dei nameserver specificati nel modulo devono essere
statici e corrispondere a quelli reali ad essi associati;

La nuova formulazione del decimo punto dell'art 1.4 delle procedure
tecniche di naming diviene:

se nel modulo compare il nome di uno dei nameserver della RA su cui
viene offerto il servizio di nameserver secondario, deve essere
specificato il suo indirizzo IP.
Inoltre, in tal caso, il nameserver primario deve essere configurato
con i seguenti parametri del record SOA:
* il "refresh period" non minore di 86400
* il "retry interval" non minore di 1800
* l'"expire time" non minore di 604800

La formulazione del nuovo punto dell'art 8 delle procedure tecniche
di naming e' il seguente:

In qualsiasi momento la RA ha facolta' di ripetere le verifiche di
cui all'art. 1.4 delle Procedure Tecniche di Registrazione nonché di
verificare la raggiungibilita' dell'indirizzo postmaster@<dominio
registrato>.it.
Chiunque puo' sollecitare tali verifiche inviandone richiesta a mezzo
raccomandata alla RA.
Qualora dalle verifiche emergano irregolarita', la RA ne da
comunicazione a mezzo di raccomandata AR, anticipata via e-mail,
all'assegnatario e al provider/maintainer nonché a chi eventualmente
avesse formulato la richiesta di verifica tecnica.
In caso la situazione non venga regolarizzata entro 90 gg. dalla
prima notifica, la RA procede alla revoca del nome a dominio, secondo
quanto indicato nell'art. 11.2 delle regole di naming, previo invio,
nella settimana precedente alla scadenza, di un ulteriore avviso via
e-mail ad assegnatario e provider/maintainer.

(OdG 3)

Andrea Mazzucchi introduce il punto relativo alla creazione di FAQ
relative a regole e procedure tecniche di naming, facendo cenno anche
alla disponibilita' manifestata dal vicepresidente per il
mantenimento di tale eventuale documento costantemente aggiornato.
Daniele Vannozzi ricorda ed illustra il lavoro gia' svolto dalla RA
sulle FAQ, evidenziando il fatto che questa attivita' e' svolta ormai
da anni e rappresenta un punto di riferimento autorevole per la
comunita' del ccTLD ".it"; ricorda inoltre che l'elenco delle FAQ
disponibili sul sito web della RA viene costantemente aggiornato in
base alle segnalazioni che pervengono alla RA  sui vari argomenti.
Dopo ampia discussione durante la quale tutti i membri del CE
convengono sulla necessita' di non avere "sovrapposizioni/duplicati"
di FAQ sullo stesso argomento sul sito web di RA e NA, si conviene
altresi' sulla necessita' di avere anche una sezione di FAQ legate
all'utilizzo della lista ita-pe ed alla partecipazione al lavoro
della NA. Su proposta di Daniele Vannozzi si ritiene opportuno, prima
di passare alla produzione operativa delle FAQ, focalizzare in lista
l'ambito e le modalita' per rendere disponibili le FAQ, oltre
all'organizzazione/gestione operativa di queste, comunque integrate.
Francesco Orlando ritiene opportuno ribadire, indipendentemente dal
modello e dall'organizzazione che verra' utilizzata, che i contenuti
delle FAQ siano fruibili da tutti, anche da utenti non esperti.

(OdG 4)

Mario Pisapia partecipa alla riunione dalle ore 14:30 mentre Giuseppe
Loffreda lascia la riunione alle 14:30.
Andrea Mazzucchi introduce il punto ricordando che nel frattempo il
dominio "blacklist.it" e' stato gia' registrato, ritiene altresi' non
conforme ai criteri finora seguiti per riservare i nomi a dominio
quello di "prenotare" nomi per servizi e non solo riservare per
esigenze meramente tecniche legate alla struttura del database o alla
policy del registro. Enzo Fogliani si dichiara in linea di principio
non favorevole a riservare un nome a dominio senza aver prima deciso
lo scopo e l'utilizzo di quel dominio, oltre al fatto che il nome a
dominio richiesto e' gia' registrato. Al termine della discussione si
conviene di respingere la richiesta di riservare il dominio
"blacklist.it" in quanto non vi sono i requisiti ed i presupposti
previsti dalle regole e procedure di naming e dai nomi a dominio
riservati.

(OdG 5)

Alessia Ambrosini introduce l'argomento evidenziando il fatto che tra
i nomi riservati riconducibili ai gTLD vi sono anche dei nomi a
dominio precedentemente preventivamente riservati e che non sono
stati poi approvati da ICANN come gTLD. Si decide quindi di rimuovere
dall'elenco i seguenti domini: web.it, shop.it, firm.it, arts.it,
rec.it, nom.it. Su proposta di Daniele Vannozzi si decide inoltre di
inserire un nuovo articolo nei nomi riservati che in via di principio
vieti l'utilizzo di nomi a dominio corrispondenti a gTLD come SLD per
terze parti. In particolare si decide di inserire un ultimo comma
nell'art. 2 dei nomi a dominio riservati e ultimo comma all'art. 7
delle regole di naming contenente:

I nomi a dominio gia' registrati che risultassero corrispondere a
gTLD rimangono in uso agli attuali assegnatari. Tuttavia sono inibiti
SLD su di essi, in qualsiasi modo effettuati, per soggetti terzi
rispetto all'assegnatario.

Si decide altresi' di inserire un ultimo comma all'art. 11.2 delle
procedure tecniche contenente:

violazione del disposto di cui all'ultimo comma dell'art. 7 delle
regole di naming

(OdG 6)

Visto l'ora si conviene di rimandare la trattazione completa del
punto ad una prossima riunione del CE e di passare ad esaminare tra
le varie ed eventuali anche tutte le richieste formali avanzate al
precedente CE.
Andrea Mazzucchi pur convenendo di procedere ad una stesura
strutturata di un piano di lavori nel corso di una prossima riunione,
evidenzia l'aspettativa in lista e nella comunita' che si e' creata
attorno al CE affinché si arrivi ad una risoluzione per combattere il
fenomeno dello SPAM. Poiché l'argomento viene unanimemente ritenuto
di particolare rilevanza si decide immediatamente collocarne la
discussione nel punto all'OdG immediatamente seguente, anche i
considerazione di proposte gia' pendenti in merito, e proponendosi
comunque l'obbiettivo di massima di giungere alla stesura di un
documento, volto a contenere il fenomeno dello SPAM all'interno del
ccTLD ".it", entro Dicembre 2002.

(OdG 7)

Pierfranco Bini introduce la richiesta avanzata da Alfredo Cotroneo
in data 18 febbraio 2002 relativa alla richiesta di assegnazione del
dominio org.it. Dopo ampia discussione il CE all'unanimita' decide di
non accogliere la richiesta in quanto non conforme con la policy del
ccTLD e a quanto deciso, conseguentemente ad essa, al punto 5
dell'odg.

Pierfranco Bini introduce la richiesta avanzata da Enzo Fogliani in
data 25 marzo 2001 relativa al problema dello SPAM. Enzo Fogliani fa
una breve presentazione delle proposte avanzate a suo tempo al CE, si
apre una discussione sull'argomento che evidenzia le difficolta' di
applicazione pratica del sistema sanzionatorio a carattere
contrattuale (eventuale revoca di un nome a dominio registrato nel
ccTLD "it" da parte della RA). Soprattutto anche alla luce delle
ultime decisioni intraprese anche dall'Ufficio del Garante per la
protezione dei dati personali in merito allo SPAM si ritiene
opportuno proseguire una discussione in lista exec al fine di
individuare interlocutori qualificati nelle istituzioni da
coinvolgere in un'azione efficace sull'argomento. Si ritiene altresi'
utile prendere spunto dai primi articoli della proposta avanzata da
Fogliani, Nosenzo e Piarulli al fine di definire con chiarezza i
comportamenti che violino palesemente le norme di buon uso della rete
o costituiscano un elemento comunque negativo per i suoi utenti.
Al termine della discussione il CE propone che NA e RA congiuntamente
intraprendano iniziative volte a sensibilizzare l'utenza sui problemi
legati allo SPAM.

Pierfranco Bini illustra la proposta avanzata da Antonio Ruggiero in
merito alla procedura di contestazione. Si apre una discussione
durante la quale Enzo Fogliani rileva che la contestazione di un nome
a dominio deve poter essere reiterata anche per un tempo superiore ai
sei mesi e Andrea Mazzucchi aggiunge che potrebbero verificarsi
circostanze in cui il tempo necessario per risolvere una
contestazione non per vie giudiziarie potrebbe richiedere molto piu'
tempo dei sei mesi suggeriti dalla proposta Ruggiero.
Il CE pertanto respinge la proposta di Antonio Ruggiero all'unanimita'


Gabriella Paolini propone di togliere dalle lettere di AR i
riferimenti relativi all'inserimento dei dati di registrazione del
dominio nel database di RIPE (punto "e" della lettera di AR). Il CE
approva all'unanimita' la proposta e da' mandato alla RA di procedere
alla conseguente modifica delle lettere di AR.

Daniele Vannozzi informa il CE su alcune formali richieste ricevute
dalla RA da parte di Amministrazioni Comunali non sede di capoluogo
di provincia, per la richiesta di riservare direttamente sotto al
ccTLD "it" i nomi dei comuni italiani, indipendentemente dal fatto
che questi siano o meno sede di un capoluogo di provincia.
Il CE dopo ampia discussione ritiene opportuno non modificare le
regole di naming in quanto l'esigenza di riservare il nome del comune
sotto la provincia di appartenenza, e non direttamente sotto al ccTLD
"it", risiede nel fatto che esistono comuni con il medesimo nome (es:
il Comune di Villafranca che si trova sia nella provincia di
Agrigento, Asti, Messina, Massa Carrara, Padova, Torino, Verona).
Tale problema non si verifica per i comuni sede anche di capoluogo di
provincia che e' necessario mantenere riservati, direttamente sotto
al ccTLD "it" quali contenitori dei comuni della provincia stessa.

Daniele Vannozzi propone di modificare i punti 1 e 4 e la
soppressione del punto 2 dell'articolo 1.2 delle procedure tecniche
di registrazione al fine di semplificare le procedure stesse.
In particolare si decide di modificare il punto 1 nel seguente modo:

per le ditte/societa':
1. numero di iscrizione alla Camera di Commercio oppure al Registro
delle imprese, ove previsti dalla legge l'indicazione o del mancato
obbligo dell'iscrizione;
2. numero di partita IVA o codice fiscale ;
3. nome e cognome del legale  rappresentante;
4. sede sociale.

In particolare si decide di modificare il punto 1 nel seguente modo:

per gli Enti pubblici:
1. la titolarita' del richiedente a rappresentare l'Ente;
2. gli estremi del provvedimento con cui l'Ente e' stato costituito,
ove possibile;
3. il codice fiscale o partita IVA, ove presente;


Andrea Mazzucchi illustra infine la sua intenzione di adoperarsi,
previo assenso del Presidente, per fornire alla NA un logo. La
proposta riscuote l'unanime consenso del CE.

La riunione termina alle ore 18:20.
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Andrea Mazzucchi

Direttore del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana
Italian Naming Authority Executive Committee Director

http://www.nic.it/NA



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