R: Supervisione dei giudici ? oooopppsss

Lapo Sergi lapo.sergi a QUIXE.IT
Mer 14 Ago 2002 16:13:34 CEST


Condivido tutto e voglio aggiungere una cosa ai già esposti  limiti
dell'arbitrato irrituale (e dunque del Comitato di Arbitrazione): l'unico
procedimento che si è concluso è costato alle parti la bellezza di Lire
23.200.000 + IVA e accessori di legge....

saluti

Lapo Sergi



----- Original Message -----
From: "Riccardo Roversi" <rroversi a sla.it>
To: "Bruschi Raimondo" <raimondo a BRUSCHI.COM>; <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Wednesday, August 14, 2002 3:26 PM
Subject: R: R: Supervisione dei giudici ? oooopppsss


> Non ti dirò "grazie se non c'eri tu non sapevo la differenza", ma voglio
fare qualche considerazione aggiuntiva.
>
> 1) Verissimo, esistono tre teoriche vie per ottenere tutela contro atti di
cybersquatting: procedura di rassegnazione (PDR), arbitrato NA e giudice
ordinario
>
> 2) C'è, però, qualche limite "interno": per avere accesso all'arbitrato è
necessario che sia stata sottoscritta la clausola arbitrale (cosa che mi
risulta essere piuttosto rara, tanto è vero che mi risulta concluso un solo
arbitrato di questo tipo) e, d'altro canto, nel momento in cui si accetta
l'arbitrato si rinuncia al giudice ordinario sino, quanto meno, alla
conclusione del processo arbitrale.  Questa seconda limitazione, non
evidente come la prima, discende dal fatto che l'arbitrato di NA è
considerato irrituale e che, per giurisprudenza costante, l'arbitrato
irrituale comporta rinunzia alla giurisdizione ordinaria.  Ultimo corollario
di questo limite è che neppure la giurisdizione cautelare è disponibile (per
intendersi i provvedimenti ex art. 700 c.p.c. non possono essere richiesti)
>
> 3) Sembra vero anche che la maggioranza dei casi si concentra sulle PDR:
si tratta, a mio parere, della dimostrazione che l'idea delle PDR è buona.
Una PDR costa poco (un migliaio di Euro di costo per l'ente conduttore e la
difesa si può "fare in casa"), è veloce, è relativamente affidabile.
>
> 4) Sull'affidabilità delle PDR, concordo con i dubbi espressi qua e là
negli ultimi giorni (non con il qualunquismo di Cicalò), ma ricordo che
anche i giudici ordinari - soprattutto in materia di domain names - le hanno
sparate grosse.
>
> 5) I percorsi possibili, dunque sono:
>
> - mi rivolgo all'ente conduttore e, successivamente, la decisione è
contestata davanti ad un giudice ordinario;
>
> - il nome di dominio è stato registrato con accettazione di clausola
arbitrale e, quindi, è necessario partire con arbitrato e, successivamente
alla decisione, è possibile rivolgersi al giudice ordinario per contestare
la validità della decisione arbitrale;
>
> - mi rivolgo subito al giudice ordinario.
>
> 6) Non mi pare che si tratti di percorsi eccessivamente tortuosi.
>
> R. Roversi
>
> ---------------------------------------
>
> Riccardo Roversi
>
> Abbatescianni e Associati - Milano
>
> Tel +390254131748 - Fax +390254131706
>
> Mobile +393356962583
>
> www.sla.it
>
>
> -----Messaggio originale-----
> Da: Bruschi Raimondo [mailto:raimondo a BRUSCHI.COM]
> Inviato: mercoledì 14 agosto 2002 15.01
> A: ita-pe a NIC.IT
> Oggetto: Re: R: Supervisione dei giudici ? oooopppsss
>
> At 13.01 14/08/2002 Wednesday +0200, you wrote:
> >OOOOPPPPSSS !
> >Non me ne vogliate ... Ho scritto Ra al posto di Na .... Pensavo ad
> >altro .
> >
> >"....controllori dei saggi nominati da NA", il "saggio" fornisce parere,
> >C'e' poi sempre la NA a controllare.
>
> A costo di risultare petulante e sentirmi dire "grazie se non c'eri tu non
> sapevo la diferenza" da Roversi:
>
> I saggi sono nominati dagli enti conduttori EC (la NA non controlla nulla)
> Gli arbitri sono su richiesta abilitati da presidente NA (vedi 15.2) forse
> potrebbero levargli l'incarico
>
> a) il contestatore decide di rivolgersi a un Ente Conduttore (EC), il suo
> saggio decide = arbitrato rituale = Procedura di riassegnazione
> nota stonata: (1 persona decide = il contestatore e' cliente del
giudicatore)
>
> b) il contestatore decide di rivolgersi agli arbitri = arbitrariato
> irrituale = Comitato di arbitrazione , c'e' uno o tre arbitri a giudicare
>
> c) tribunale civile
>
> **** Premesso che il contestatore puo rivolgersi direttamente ad A B o C
>
> che le norme suggeriscono:
>
> percorso A
> poi B o direttamente C
>
> *** Di fatto:
>
> tutte le controversie finiscono in A , stano ma vero !
> pochi finiscono direttamente in B (3 casi) nessuno da A
> il resto finisce in C dopo A o direttamente.
> che e' nostra parrocchia (di fatto non contiamo nulla)
>
> da notare che il saggio si ripresenta in C in veste di avvocato difensore
> ed e' l'unico competente in una posizione ambigua
> visto che la scelta di passare a C da A
> e frutto delle ritenuta errata decisione ipresa in A di cui ne e' pater.
>
> saro duro (di testa) ma mi sembra un percorso che ha bisogno di essere
> ridiscusso.
>



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