R: R: R: Supervisione dei giudici ? oooopppsss

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Ven 16 Ago 2002 15:28:02 CEST


Ariosto,

credimi, ma la regola che tu citi è un mostro giuridico.

Da un lato, infatti, si qualifica "irrituale" l'arbitrato, dall'altro si dichiarano inappellabili le decisioni.

I due concetti sono in contrasto tra loro.  Per giurisprudenza unanime, infatti, l'arbitrato irrituale non è un procedimento giurisdizionale (che può dar luogo ad una decisione appellabile), ma è un processo negoziale (o contrattuale), che si conclude con una decisione che - coerentemente - non ha natura di atto giurisdizionale, ma solo di contratto vincolante per le parti.

Della eventuale mancata esecuzione spontanea di questo contratto, ovvero delle eventuali invalidità di questo stesso contratto, le parti dell'arbitrato possono dolersi davanti al giudice ordinario.  Questo è assolutamente pacifico.

Quindi, prima conclusione, l'arbitrato previsto dalle regole di naming è irrituale (non c'è alcun dubbio) e le relative decisioni non possono dirsi appellabili o inappellabili in senso tecnico, fermo restando che si può discutere della loro validità di fronte ad un giudice.

Concludo con un mio parere personale, rispetto al quale gradirei conoscere l'opinione dei "vertici" di NA e RA.  Mi pare che RA sia terza rispetto alle regole di naming.  Se ciò è vero, allora secondo me è terza anche rispetto agli arbitrati irrituali per la riassegnazione di domini e non capisco in base a quale regola possa dare attuazione ad eventuali decisioni che accolgano la richiesta di riassegnazione

E' vero che le regole di naming lo dicono espressamente, ma è vero anche che la parentesi arbitrale si svolge senza la partecipazione ed il controllo di NA e RA e non vedo proprio come questi arbitrati possano avere riconoscimento da parte di NA e RA.

Mah

R. Roversi




-----Messaggio originale-----
Da: Gian Carlo Ariosto [mailto:ariosto a wincom.it]
Inviato: giovedì 15 agosto 2002 20.19
A: ita-pe a NIC.IT
Oggetto: Re: R: R: Supervisione dei giudici ? oooopppsss

At 15.26 14/08/02 +0200, Riccardo Roversi wrote:
>...
>- il nome di dominio è stato registrato con accettazione di clausola
>arbitrale e, quindi, è necessario partire con arbitrato e, successivamente
>alla decisione, è possibile rivolgersi al giudice ordinario per contestare
>la validità della decisione arbitrale;


Mi pare che le Regole di Naming dicano tutt'altro...

15.1. Clausola arbitrale.
Chi richiede in uso un nome a dominio presso la RA puo' impegnarsi, con la
lettera di AR o con atto successivo, a devolvere ad arbitrato irrituale le
eventuali controversie connesse alla assegnazione di quel nome a dominio ai
sensi delle presenti regole di naming, riconoscendo come valide e
vincolanti le decisioni prese dal collegio arbitrale.

15.6 Decisione del collegio arbitrale.
...
La decisione del collegio arbitrale e' inappellabile.


Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

  /*\  .. . . . . . . . . . . . .
  \ / . ASCII Ribbon Campaign .
   X .- NO HTML/RTF in e-mail .
  / \ .- NO Word docs in e-mail.
/   \ .. . . . . . . . . . . . .



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe