Proposta cancellazione art. 15.6: errata corrige

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Sab 17 Ago 2002 12:59:33 CEST


At 15.28 16/08/02 +0200, Riccardo Roversi wrote:
>Ariosto,
>
>credimi, ma la regola che tu citi è un mostro giuridico.
>
>Da un lato, infatti, si qualifica "irrituale" l'arbitrato, dall'altro si
>dichiarano inappellabili le decisioni.
>
>I due concetti sono in contrasto tra loro.  Per giurisprudenza unanime,
>infatti, l'arbitrato irrituale non è un procedimento giurisdizionale (che
>può dar luogo ad una decisione appellabile), ma è un processo negoziale (o
>contrattuale), che si conclude con una decisione che - coerentemente - non
>ha natura di atto giurisdizionale, ma solo di contratto vincolante per le
>parti.
>
>Della eventuale mancata esecuzione spontanea di questo contratto, ovvero
>delle eventuali invalidità di questo stesso contratto, le parti
>dell'arbitrato possono dolersi davanti al giudice ordinario.  Questo è
>assolutamente pacifico.
>
>Quindi, prima conclusione, l'arbitrato previsto dalle regole di naming è
>irrituale (non c'è alcun dubbio) e le relative decisioni non possono dirsi
>appellabili o inappellabili in senso tecnico, fermo restando che si può
>discutere della loro validità di fronte ad un giudice.


Ne prendo atto, e propongo formalmente al CE la cancellazione dell'art.
15.6 delle Regole di Naming, LIMITATAMENTE ALLA FRASE "La decisione del
collegio arbitrale e' inappellabile.", in quanto privo di efficacia ed in
contrasto con la definizione di "irrituale" di cui all'art. 15.1 delle
Regole stesse.


Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

  /*\  .. . . . . . . . . . . . .
  \ / . ASCII Ribbon Campaign .
   X .- NO HTML/RTF in e-mail .
  / \ .- NO Word docs in e-mail.
/   \ .. . . . . . . . . . . . .



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe