Re: Cicalò docet (domain hijacking)

Luca Giacopuzzi luca a LEGISNET.IT
Dom 18 Ago 2002 00:28:36 CEST


----- Original Message -----
From: "Daniele Cicalò" <info a iocisono.it>
To: <ITA-PE a NIC.IT>; <svp a crdd.it>; <svp a crdd.it>
Sent: Saturday, August 17, 2002 2:39 PM


Si tratta più spesso di ricerca da parte di aziende di recuperare domini
altrimenti discutibilmente recuperabili. (...)

In america questo modo di agire è punito al pari dello sciacallaggio il
cercare
di prendere un nome usando una map.
Qui no, si applica le regole in favore di chiede l'attivazione di una
procedura
senza valutazioni delle situazioni in profondita.

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Cicalò,

mi dispiace contraddirla, ma - dati alla mano - non posso condividere la sua
affermazione.

Se , infatti,  il Saggio ritiene che il reclamo sia stato promosso in
malafede (magari per screditare l'assegnatario del DN) nella decisione si fa
menzione di tale fatto e questa parte della pronuncia viene sempre
pubblicata, anche qualora la pronuncia non venga resa integralmente
disponibile on line.

La ratio di questa previsione è, all'evidenza, quella di disincentivare il
c.d. "riverse domain name hijacking": fenomeno piuttosto diffuso per il
quale i titolari di un marchio registrato - il più delle volte "celebre" -
hanno tentato di approfittare della loro posizione privilegiata cercando di
farsi assegnare un dominio già legittimamente registrato da un terzo,
titolare, a sua volta, di un concorrente diritto sul dominio stesso (es.: se
Giorgio Armani promuovesse una PDR per armani.it, registrato dall'omonimo
timbrificio di Treviglio (BG)). (vedasi, per riferimenti concreti, le
decisioni cimone.it, dvditalia.it).

Un saluto

Luca Giacopuzzi
www.lucagiacopuzzi.it



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