R: Map, scelte per voi

Riccardo Roversi rroversi a SLA.IT
Lun 19 Ago 2002 15:15:52 CEST


La cosa più grave è che, a mio parere, dietro Cicalò si nasconde qualcuno con una sottocultura giuridica.

Oppure Cicalò ha frequentato un corso rapido di prosa legalese...

Se l'invito di Lapo al "qualcuno che ha scatenato Cicalò" è rivolto a me, mi spiace, ma non credo di poter fare molto per fermare questo losco figuro e, francamente, non mi interessa neanche troppo

Che faccia quello che vuole

Forse il mitico Presidente ( mitico perché, stante la sua assenza, ormai si potrebbe anche dubitare della sua esistenza) potrebbe intervenire

R. Roversi

-----Messaggio originale-----
Da: Daniele Cicalò [mailto:info a iocisono.it]
Inviato: lunedì 19 agosto 2002 0.03
A: ITA-PE a NIC.IT
Oggetto: Map, scelte per voi

La voglio chiamare scelte per voi!

Oggi tocca a bluofficina.it vi invito a leggerla, vi  cito i punti cardine:

1.      Le verifiche consentivano di appurare in particolare:
- che il dominio bluofficina.it risultava assegnato alla EST Energia Sistemi
Tecnologie dal 6 aprile 2000;
(notare 2000)

2.      Ha sostenuto la società ricorrente di essere titolare, sin dal 1996,
del marchio registrato BLUOFFICINA il quale avrebbe conseguito una certa
notorietà con riguardo ai servizi legati al mondo delle autoofficine e ai
prodotti che vengono utilizzati all'interno delle stesse. Tale marchio,
inoltre, nel mese di marzo 2001
(notare 2001, 13 mesi dopo)

3.      "RESISTENTE" In questo contesto, il dominio bluofficina.it sarebbe
stato creato per costruire un centro di aggregazione e scambio disinteressato
di idee tra tutti i tecnici del settore termotecnico. Il nome a dominio
bluofficina sarebbe stato scelto con un significato più o meno corrispondente a
quello di "laboratorio ecologico", per indicare un punto di incontro virtuale
tra i professionisti che si occupano di energia e vogliono confrontarsi e
scambiarsi informazioni ed esperienze, nel contesto dell'avvenuta registrazione
di un complesso di domini asseritamente simili quali "estenergia, termotecnica,
riscaldamentoindustriale, tutablu, bluest, bluindustria, blupower, gas24".

4.      "SAGGIO" il primo presupposto per la riassegnazione, cioè la identità o
confondibilità del nome a dominio con un marchio registrato, si ritiene che si
possa senz'altro ritenerne la ricorrenza.

Le disposizioni contenute nelle regole di naming non richiedono, infatti,
l'identità o l'esatta congruenza del nome di dominio in contestazione con il
marchio di cui è titolare il resistente, ma che il nome a dominio abbia una
struttura letterale e morfologica tale da indurre in confusione con il marchio.

5.      Circa il secondo requisito, cioè l'avvenuta registrazione da parte
della resistente del dominio in mala fede, ritiene questo saggio che la
ricorrenza dello stesso sia rinvenibile dal contenuto del sito costruito da EST
srl e attualmente raggiungibile tramite il dominio bluofficina.it, così come
inserito nel contesto del comportamento e dell'azione complessiva svolta dalla
resistente sulla rete internet. ,
.......( IL CONTENUTO DEL SITO ) ad esaminarlo e tenerlo in considerazione ai fini
della decisione, insieme - essendo lo stesso contenuto integrato e costituito
da numerosi rimandi (link) ad altri siti - a quello appunto degli altri siti
cui è stato dalla resistente collegato.
Se si visita tramite il servizio world wide web l'indirizzo www.bluofficina.it,
si trova una pagina per lo più priva di contenuti, che si limita ad offrire la
possibilità di creare un indirizzo di posta elettronica presso il dominio
bluofficina.it, servizio destinato, secondo la prospettazione del realizzatore
del sito, ai meccanici o ai tecnici manutentori di impianti intenzionati ad
avere un indirizzo di posta elettronica avente in qualche modo a che fare con
la propria professione.
 Nella parte inferiore destra dalla home page del sito bluofficina.it si ha la
possibilità di collegarsi ad altri siti, per tipo di professione, per tipo di
dominio mail o semplicemente per tipo di dominio, appunto tramite tre caselle
di selezione.
Sarà, ma io non trovo niente di strano in questo progetto.
PROSEGUE IL SAGGIO
Si tratta, in tutti i casi, di domini registrati dalla resistente ed aventi
riguardo, come si può vedere, ad omnia rerum. Viene così fattualmente smentita
l'allegazione della resistente stessa, secondo cui scopo di EST e della
relativa presenza su internet sarebbe meramente la creazione di una rete di
incontro e scambio interprofessionale per i tecnici del settore termotecnica
A queste circostanze si accompagna, inoltre, il fatto che collegandosi alla
maggior parte di questi siti si scopre che gli stessi hanno struttura del tutto
analoga a quella del sito corrispondente al nome a dominio oggetto di
contestazione...........
. Ciò comprova che la resistente non sta propriamente utilizzando né
bluofficina.it né gli altri domini dalla stessa registrati, ma si è limitata a
comporre una scarna struttura di base, per poi ricopiarla con pochi mutamenti
su ognuno dei domini dalla stessa registrati.
6.      Nel complesso si ritiene, pertanto, che l'utilizzo del dominio
bluofficina.it da parte della resistente non sia stato conseguito e non
avvenga, correntemente, in buona fede, cioè con la coscienza di utilizzare lo
stesso secondo le regole previste per la gestione dei nomi di dominio internet
e secondo le regole di correttezza generali della materia.
DECISIONE GIA' PRESA!!!!!!!!!!! SU UN PROPRIO PUNTO DI VISTA



7.      Sotto un primo profilo, pertanto, occorre esaminare se la resistente
possa essere ritenuta titolare di un diritto all'uso del nome di dominio.
Questa indagine non dovrà essere svolta dal Saggio in generale o, secondo una
comune espressione, "a 360 gradi", esaminando ogni possibile titolarità di
diritti o titoli astrattamente rinvenibili in capo alla resistente verso il
nome di dominio contestato, ma solo ed esclusivamente nell'ambito della
prospettazione difensiva dispiegata dalla ricorrente stessa, e con i mezzi di
prova dedotti dalla medesima, rispettivamente per il principio della
corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato di cui all'art. 112 cod. proc.
civ., valevole anche in questa sede amministrativa, e per il già richiamato
principio dispositivo

8.      Ecco, allora, che la qualificazione del marchio, che è tradizionalmente
questione preliminare di ogni giudizio civile di contraffazione dello stesso,
così come richiamato costantemente dalla giurisprudenza, è destinata a
diventare una delle operazioni mentali che il Saggio delle procedure di
riassegnazione deve decidere,.......Tale necessità si manifesta, peraltro,
all'interno dell'indagine prevista dalle regole di naming e volta a stabilire
se la resistente può essere considerata titolare di un diritto o titolo all'uso
del marchio

9.      Infatti, non sembra potersi sostenere che il marchio "BLU Officina" sia
considerabile come marchio debole, come tale oggetto di una protezione limitata
(QUINDI SI APPLICA UNO STATO DI MARCHIO NOTORIO, SU UN SERVIZIO DI CUI LA
PUBBLICITA' E' STATA EFFETTUATA AD UN ANNO DALLA REGISTRAZIONE DEL DOMINIO,  E
SOLO SU CANALI SPECIALIZZATI)

10.     Nel caso di specie, i termini "blu" e "officina" fanno sicuramente
parte del linguaggio comune, ma la loro combinazione, costruita con riguardo
alla individuazione di una particolare qualità del servizio prestato dalle
officine di autoriparazione, sembra possedere una innegabile capacità
individualizzante (SI MA DI OFFICINE MARINE)Addirittura, il carico semantico
che appare sotteso al marchio BLUOFFICINA è innanzitutto non univoco: per la
ricorrente, è, almeno tendenzialmente, destinato ad esprimere il lavoro
meccanico di qualità per servizio erogato e prodotti impiegati, mentre per la
resistente esso avrebbe un significato più o meno corrispondente a quello
di "laboratorio ecologico". Entrambi i concetti, comunque, possono essere
espressi con termini diversi ed il marchio BLUOFFICINA deve in questo contesto
ritenersi frutto di elaborazione e di originalità creativa e, pertanto, di
natura forte.

11.

Come noto, infatti, il resistente è ritenuto avente diritto al mantenimento del
dominio, nonostante le prove offerte da controparte, se:
1)  prima di avere avuto notizia della contestazione in buona fede ha usato o
si è preparato oggettivamente ad usare il nome a dominio o un nome ad esso
corrispondente per offerta al pubblico di beni e servizi; oppure
2) che è conosciuto, personalmente, come associazione o ente commerciale con il
nome corrispondente al nome a dominio registrato, anche se non ha registrato il
relativo marchio; oppure
3) che del nome a dominio sta facendo un legittimo uso non commerciale, oppure
commerciale senza l'intento di sviare la clientela del ricorrente o di violarne
il marchio registrato.
Orbene, non sembra che la resistente abbia fornito la dimostrazione della
ricorrenza di nessuna di queste circostanze.
Orbene, non sembra che la resistente abbia fornito la dimostrazione della
ricorrenza di nessuna di queste circostanze.
Anzi, richiamando il contesto generale della presenza su Internet della
resistente, in cui si colloca il dominio bluofficina.it, così come sopra
ricostruito, sembra agevole poter escludere che la resistente possa essere
ritenuta aver usato o essersi preparata oggettivamente ad usare il nome a
dominio per offerta di beni o servizi, dal momento che, come si è visto, la
resistente si è limitata a generare una semplice struttura per la offerta di un
indirizzo di posta elettronica e di intercollegamento con tutti i domini dalla
stessa registrati, ricopiando la stessa struttura su ognuno di essi, ciò che
non può certo essere ritenuto un investimento di tempo, danaro e sforzi
organizzativi degno di essere tutelato, ma addirittura nemmeno un uso effettivo
del sito.(IL SAGGIO NON DEVE PESARE MA SOLO PRENDERE ATTO, IL SITO MOSTRAVA UN
UTILIZZO REGOLARE )... si aggiunga che la stessa avrebbe potuto essere fornita
dalla resistente con un elenco di persone titolari di un indirizzo e-mail
presso il dominio bluofficina.it, visto che l'unico servizio che almeno
apparentemente appare erogato dal sito raggiungibile tramite il dominio
bluofficina.it è quello per la creazione di un indirizzo e-mail. Questo uso
avrebbe, se dimostrato, potuto eventualmente essere considerato degno di
tutela, dal momento che ci sarebbero potuti essere utenti per i quali il
recapito @bluofficina.it avrebbe potuto costituire l'indirizzo elettronico di
riferimento, magari già speso nei rapporti con i terzi. La mancata allegazione
di tale circostanza non può che deporre, a contrario, per la probabile mancata
attivazione o comunque diffusione del servizio.....(STA AL SAGGIO SE LO RITIENE
CHIEDERE PEZZE ULTERIORI E QUI, NE VIENE DATO AMPIO PESO DELLA NECESSITA' DI
QUESTE PROVE,  PER LA VALUTAZIONE)
Non è inoltre stata dimostrata la seconda circostanza prevista dalle regole di
naming come presunzione assoluta di diritto all'uso del dominio, dal momento
che la ragione sociale di Est srl non corrisponde al dominio oggetto di
contestazione. (LE REGOLE PREVEDONO LA P.I.V.A. NULL'ALTRO)
Le ultime righe citano: Queste due categorie di persone costituiscono un
insieme di utenti internet che potrebbero, nel tentativo di connettersi al sito
che presumono essere collegato alla società ricorrente e al relativo marchio
BLUOFFICINA, essere sviati verso il dominio bluofficina.it, con ulteriore
possibilità di confusione, dal momento che, per il suo contenuto e tenore
letterale attuale, unitariamente considerato e senza possibilità di aver
riguardo, nell'immediato, al complesso sistema di siti e domini allestiti dalla
resistente, lo stesso appare destinato all'esercente la professione di
meccanico e cioè ai titolari di autofficina, ciò che potrebbe addirittura
nell'utente ingenerare la errore convinzione di essere veramente giunto sul
sito pertinente alla società ricorrente.
È colpa del ricorrente se dopo un anno dalla registrazione un azienda promuove
un prodotto e poi verifica lo stato del dominio??????????????
IL saggio a mio avviso non ha applicato le regole e nel giudizio non valutando
le date di registrazione del dominio  e promozione pubblicitaria del ricorrente
ha avvallato la tesi della mala fede del resistente, inoltre ha dilungato molto
nel valutare lo stato di notorietà del marchio, questo compito non del saggio,
che secondo le regole deve solo verificare se sussiste un deposito di marchio
anteriore ma la cosa grave  è che valutando se il progetto commerciale era
economico o oneroso, ha tralasciato che le regole prevedono solo se è o non è
usato non il come o il quanto è costato.
Sulla base di questi punti ha sentenziato, in favore del ricorrente applicando
non le regole ma una posizione personale che esterna nel punto in cui dice: Nel
complesso si ritiene, pertanto, che l'utilizzo del dominio bluofficina.it da
parte della resistente non sia stato conseguito e non avvenga, correntemente,
in buona fede, cioè con la coscienza di utilizzare lo stesso secondo le regole
previste per la gestione dei nomi di dominio internet e secondo le regole di
correttezza generali della materia.
La coscienza, le regole previste, le regole di correttezza, ma di che ma di
cosa??, era una map o una messa!

Da scelte per voi è tutto, alla prossima puntata

Daniele Cicalò
338 43 55 672



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