Decisioni giuste, decisioni sbagliate e pastiglie Valda ...

Tullio Andreatta tullio a LOGICOM.IT
Lun 19 Ago 2002 19:00:25 CEST


Dopo aver letto la documentazione sulla MAP VALDA.IT e tutti i messaggi
in lista sull'argomento, sono giunto alla conclusione che qualcosa si
deve fare. La mia proposta e' in fondo, ma valutiamo prima la situazione:

Enzo Fogliani:
>La cosa che colpisce e' che per una unica MAP discutibile nel merito si
>voglia mettere in discussione un intero sistema che invece mi sembra
>funzioni molto bene.

Se funzionasse molto bene, non saremmo qui a discutere. In realta', sembra
che funzioni benino ...

Enzo Fogliani:
>Non c'e' nessuno che ha scritto fin'ora in lista lodando una decisione
>giusta, corretta, ben motivata. Eppure ce ne sono state moltissime. Ma
>evidentemente non contano niente.

Giusto, IN QUESTA SEDE LE DECISIONI GIUSTE NON CONTANO NIENTE.
Noi siamo qui a discutere delle regole del sistema, ed un sistema che
funziona bene SOLO QUANDO E' NELLE MANI DELLE PERSONE GIUSTE va messo
in discussione.

Gian Carlo Ariosto:
>Domanda di carattere generale:
>In caso di sentenza manifestamente abietta chi ha il potere di annullarla?

Con le regole attuali, nessuno. E' accettabile? Io credo di no.
Ricapitoliamo i casi controversi venuti alla ribalta:
- VALDA.IT: il saggio e' partito per la tangente sostituendosi al giudice di
  un processo civile invece di applicare le nostre regole (mi ha ricordato
  un film in cui Lando Buzzanca interpretava un arbitro di calcio, che alla
  fine impazziva e si rifiutava di fischiare la fine della partita ...)
- ASTOI.IT: il saggio non ha guardato la documentazione del resistente
  perche' giunta in ritardo; subito dopo ha dichiarato che la documentazione,
  non essendo stata presentata, non esisteva.
- HOTELMERANO.IT: il saggio ha preso la decisione giusta in base alle
  informazioni in suo possesso, ma tali informazioni erano incomplete a
  causa sia della mancata difesa del resistente, sia per un errore tecnico
  temporaneo che impediva la visione del sito web del dominio contestato;
  cosicche' se non si fossero verificate queste anomalie, il giudizio sarebbe
  stato opposto.

Che cosa si puo' fare?

Alessandro Sannini:
>Credo che sia fuori luogo un supervisore dei giudici, perchè
>s'innescherebbe una procedura sovietica

Sono d'accordo. Se un saggio sbaglia, non va punito. Pero' la sua decisione,
se e' sbagliata, va corretta.

Teniamo presente che la giustizia civile potrebbe dar torto al Maglificio
Valda sull'uso di VALDA.IT basandosi sul fatto che il saggio della PDR ha
gia' stabilito che il dominio era registrato in malafede ... non ci
credete? Allora qualcuno mi spieghi perche' un pretore ha a suo tempo
stabilito - contro la logica e contro il codice civile - che il terreno
del mio vicino, confinante tra l'altro anche con un campo adibito a pascolo
e con una strada comunale, e' da considerarsi intercluso e che quindi il
mio vicino deve per forza passare nel mio giardino ...

Control C:
>1. I titolari [registrati e ... registranti di un Nome a Dominio] hanno
>bisogno di UNA giurisprudenza.
>2. Perche' girarci attorno e perdere tempo, fiato e banda?: l' attuale
>giurisprudenza e' un po' acerba ... un po' *under costruction* [va bene
>detto cosi'?]: se uno finisce sotto la cappella di Enzo rischia la
>considerazione simmetrica opposta a quella che avrebbe se finisce sotto
>la cappella di Riccardo [corsera].

E' questo il problema di fondo: non abbiamo UNA giurisprudenza, e non
l'abbiamo perche', nonostante le regole tutto sommato semplici e chiare,
nessuno obbliga il saggio a conoscerle ne' tantomeno ad applicarle.
Al limite, il saggio potrebbe tranquillamente dar ragione a chi dei due
lo paga di piu', o dare torto a chi non ha sufficienti risorse per
intraprendere una causa civile, o decidere che suo cognato ha ragione
perche' se no la sorella chi la sente poi, o ...

Qual e' la mia soluzione?
Io propongo un secondo grado di giudizio, nel quale sia il resistente
a scegliere l'Ente Conduttore; che questo secondo grado richieda
obbligatoriamente la nomina del collegio di tre saggi; che il collegio
non giudichi l'operato del primo saggio, ma che valuti nuovamente la
questione, magari con altre informazioni che al momento del primo giudizio
non erano disponibili; che il costo della PDR possa essere ripartito tra
i contendenti.
Per lo meno, se quattro saggi nelle liste di due EC prendono la stessa
decisione, saremo sicuri che ci sia un vero complotto e non solo una
temporanea infermita' mentale ...

Saluti.


--
Tullio Andreatta Logicom S.r.l. (Gruppo Finmatica) http://www.logicom.it/
Sede operativa: Via Vergnano, 2 - I-25100 Brescia ITALY

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