Decisioni giuste, decisioni sbagliate e pastiglie Valda ...

Ettore Panella box a STARNET.IT
Lun 19 Ago 2002 19:37:50 CEST


> Dopo aver letto la documentazione sulla MAP VALDA.IT e tutti i messaggi
> in lista sull'argomento, sono giunto alla conclusione che qualcosa si
> deve fare. La mia proposta e' in fondo, ma valutiamo prima la
> situazione:
>
> Enzo Fogliani:
>>La cosa che colpisce e' che per una unica MAP discutibile nel merito si
>>voglia mettere in discussione un intero sistema che invece mi sembra
>>funzioni molto bene.
>
> Se funzionasse molto bene, non saremmo qui a discutere. In realta',
> sembra che funzioni benino ...
>
> Enzo Fogliani:
>>Non c'e' nessuno che ha scritto fin'ora in lista lodando una decisione
>>giusta, corretta, ben motivata. Eppure ce ne sono state moltissime. Ma
>>evidentemente non contano niente.
>
> Giusto, IN QUESTA SEDE LE DECISIONI GIUSTE NON CONTANO NIENTE.
> Noi siamo qui a discutere delle regole del sistema, ed un sistema che
> funziona bene SOLO QUANDO E' NELLE MANI DELLE PERSONE GIUSTE va messo
> in discussione.

Bravo sei riuscito con poche parole a chiarire un concetto importante.

>
> Gian Carlo Ariosto:
>>Domanda di carattere generale:
>>In caso di sentenza manifestamente abietta chi ha il potere di
>>annullarla?

mi sembra di averla scritta io quella frase. Non per prendermi meriti
inutili, per carita', ma per evitare che a Gian Carlo venissero addebitate
cose diverse da quelle che ha scritto

> Con le regole attuali, nessuno. E' accettabile? Io credo di no.
> Ricapitoliamo i casi controversi venuti alla ribalta:
> - VALDA.IT: il saggio e' partito per la tangente sostituendosi al
> giudice di
>   un processo civile invece di applicare le nostre regole (mi ha
>   ricordato un film in cui Lando Buzzanca interpretava un arbitro di
>   calcio, che alla fine impazziva e si rifiutava di fischiare la fine
>   della partita ...)
> - ASTOI.IT: il saggio non ha guardato la documentazione del resistente
>   perche' giunta in ritardo; subito dopo ha dichiarato che la
>   documentazione, non essendo stata presentata, non esisteva.

questa non la ricordavo

> - HOTELMERANO.IT: il saggio ha preso la decisione giusta in base alle
>   informazioni in suo possesso, ma tali informazioni erano incomplete a
>   causa sia della mancata difesa del resistente, sia per un errore
>   tecnico temporaneo che impediva la visione del sito web del dominio
>   contestato; cosicche' se non si fossero verificate queste anomalie,
>   il giudizio sarebbe stato opposto.
>
> Che cosa si puo' fare?
>
> Alessandro Sannini:
>>Credo che sia fuori luogo un supervisore dei giudici, perchè
>>s'innescherebbe una procedura sovietica
>
> Sono d'accordo. Se un saggio sbaglia, non va punito. Pero' la sua
> decisione, se e' sbagliata, va corretta.
>
> Teniamo presente che la giustizia civile potrebbe dar torto al
> Maglificio Valda sull'uso di VALDA.IT basandosi sul fatto che il saggio
> della PDR ha gia' stabilito che il dominio era registrato in malafede

e' un rischio reale.

> ... non ci credete? Allora qualcuno mi spieghi perche' un pretore ha a
> suo tempo stabilito - contro la logica e contro il codice civile - che
> il terreno del mio vicino, confinante tra l'altro anche con un campo
> adibito a pascolo e con una strada comunale, e' da considerarsi
> intercluso e che quindi il mio vicino deve per forza passare nel mio
> giardino ...
>
> Control C:
>>1. I titolari [registrati e ... registranti di un Nome a Dominio] hanno
>>bisogno di UNA giurisprudenza.
>>2. Perche' girarci attorno e perdere tempo, fiato e banda?: l' attuale
>>giurisprudenza e' un po' acerba ... un po' *under costruction* [va bene
>>detto cosi'?]: se uno finisce sotto la cappella di Enzo rischia la
>>considerazione simmetrica opposta a quella che avrebbe se finisce sotto
>>la cappella di Riccardo [corsera].
>
> E' questo il problema di fondo: non abbiamo UNA giurisprudenza, e non
> l'abbiamo perche', nonostante le regole tutto sommato semplici e
> chiare, nessuno obbliga il saggio a conoscerle ne' tantomeno ad
> applicarle. Al limite, il saggio potrebbe tranquillamente dar ragione a
> chi dei due lo paga di piu', o dare torto a chi non ha sufficienti
> risorse per intraprendere una causa civile, o decidere che suo cognato
> ha ragione perche' se no la sorella chi la sente poi, o ...
>
> Qual e' la mia soluzione?
> Io propongo un secondo grado di giudizio, nel quale sia il resistente a
> scegliere l'Ente Conduttore; che questo secondo grado richieda
> obbligatoriamente la nomina del collegio di tre saggi; che il collegio
> non giudichi l'operato del primo saggio, ma che valuti nuovamente la
> questione, magari con altre informazioni che al momento del primo
> giudizio non erano disponibili; che il costo della PDR possa essere
> ripartito tra i contendenti.

Un po' complesso, non sarebbe meglio prevedere una contromap che il
resistente soccombente puo' intraprendere per mettere in discussione il
primo giudizio a sue spese ed in caso di pareggio una superMap con costi
condivisi e che prevede un saggio nominato dall'EC scelto dal resistente,
un saggio scelto dall EC del ricorrente ed uno sorteggiato dalla NA?

Non so se funzionera' ma almeno fara felice qualche EC ?

> Per lo meno, se quattro saggi nelle liste di due EC prendono la stessa
> decisione, saremo sicuri che ci sia un vero complotto e non solo una
> temporanea infermita' mentale ...
>
> Saluti.
>
>
> --
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> http://www.logicom.it/ Sede operativa: Via Vergnano, 2 - I-25100
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>
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