Decisioni giuste, decisioni sbagliate e pastiglie Valda ...

Tullio Andreatta tullio a LOGICOM.IT
Mar 20 Ago 2002 11:05:33 CEST


"Riccardo Roversi" <rroversi a sla.it>:
>La proposta di prevedere un secondo grado di giudizio, che può essere
>promosso dal resistente, mi pare una buona idea e non mi risulta che qualcun
>altro l'abbia proposta prima.
>
>Vorrei, però, aggiungere qualche considerazione per tentare di migliorare
>l'idea:
>
>- in primo luogo, credo che il ricorso al secondo grado dovrebbe essere
>consentito anche al ricorrente che sia risultato soccombente in "primo grado";

Si', anche io intendevo questo. Pero' volevo sottolineare che in ogni caso la
scelta dell'EC nel secondo grado deve essere fatta dal resistente. Eventualmente
si potrebbe discutere su come ripartire le spese, ma io penso che si possano
equilibrare le cose:

- se nel primo grado ha avuto ragione il ricorrente, le spese in linea di
  principio le paga il resistente, e poi il collegio puo' stabilire che
  vanno ripartite - nel qual caso il ricorrente paga al massimo la meta'
  (il resistente con pochi soldi scegliera' un EC supereconomico)

- se nel primo grado ha avuto ragione il resistente, le spese in linea di
  principio le paga il ricorrente, e poi il collegio puo' stabilire che
  vanno ripartite - nel qual caso il ricorrente paga al massimo la meta'
  (il resistente convinto di aver ragione scegliera' un EC costosissimo,
  tanto paga il ricorrente ...)

>- in secondo luogo, a mio parere non dovrebbe essere consentita la
>produzione di nuovi documenti in appello, per evitare che "magicamente"
>saltino fuori documenti (in formato elettronico...) che potrebbero
>risultare decisivi;

Perche' ai documenti che appaiono "magicamente" nel primo grado non
dovrebbe essere possibile contrapporre altri documenti "magici" nel
secondo? Ricordati che stiamo parlando di un procedimento amministrativo
che si svolge con tempi strettissimi; se le prove saltano fuori dopo
i termini del primo procedimento, a mio parere sarebbe giusto permetterne
la presentazione nel secondo.

>- in terzo luogo, la valutazione del secondo giudice difficilmente potrebbe
>non tenere conto della decisione di primo grado, ma questo - per chiunque
>abbia un po' di cultura giuridica - non è un vero problema.
>
>Quanto al metodo di scelta di EC e saggi, secondo me le regole non
>dovrebbero prevedere nulla, salvo che il saggio chiamato a giudicare in
>appello non potrebbe in nessun caso essere quello del primo giudizio.
>
>Io sono fissato con il libero mercato e, per questo motivo, avverso ogni
>proposta di attribuire un ruolo attivo a NA in questa faccenda delle PDR.
>
>Infine, alcune repliche a inesattezze di Andreatta:
>
>- il sistema funziona BENE, perché stiamo qui a roderci per una decisione
>errrata, ma una sola;

La mia valutazione e' diversa; il sistema non funziona bene, e lo si vede
perche' stiamo qui a roderci per LA PRIMA decisione errata. Visto che le
regole non impediscono che ce ne sia una seconda, una terza, una quarta ...

>- prova, caro Andreatta, a leggerti le decisioni dei giudici ordinari in
>tema di domain names (ma si potrebbero fare molti esempi in materia di
>diritto internazionale privato, di notifiche e chissà quanti altri);

Siamo un organo tecnico, non legislativo. A noi tecnici non e' concesso
(per lo meno dalla nostra coscienza) che una nostra creatura non funzioni
come deve.
Se non sei d'accordo, ti potrei vendere un fantastico software di rilevazione
presenze che funziona benissimo tranne quando un numero dispari di dipendenti
si dimentica di timbrare all'ingresso, nel qual caso vuota il database del
personale, ma finora e' successo solo una volta ... :-)

>- io non ho letto la decisione astoi.it, ma se il saggio ha deciso di non
>prendere in considerazione la documentazione giunta in ritardo, allora - ai
>fini del procedimento - quella documentazione non esiste.

Giusto. Ma lo stesso saggio ha deciso di non prendere in considerazione
IL FATTO che su www.astoi.it c'era il nome di una associazione, perche'
non erano state presentate le prove dell'esistenza dell'associazione;
mentre le regole dicono che il saggio puo' richiedere ulteriori documenti
alle parti, se ritiene che sia necessario.
Per me era necessario. Per molti altri sarebbe stato necessario. Per un
altro saggio sarebbe potuto essere necessario, visto che si sapeva che la
documentazione esisteva.
Se il saggio avesse saputo che, dopo del suo, ci sarebbe stato un altro
grado di giudizio in cui quelle prove sarebbero state presentate, avrebbe
deciso ugualmente di dar ragione A QUELLO CHE LO PAGAVA, con il rischio
di essere sbugiardato?

Saluti.

P.S. Mi scuso con Ettore Panella per l'errata attribuzione di una citazione;
     a mia discolpa, devo dire che al ritorno delle vacanze le oltre 10.000
     e-mail arretrate da leggere mi avevano tolto un po' di lucidita' ...



--
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Sede operativa: Via Vergnano, 2 - I-25100 Brescia ITALY

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