secondo grado di giudizio

Maurizio Codogno puntomaupunto a TIN.IT
Mar 20 Ago 2002 11:56:31 CEST


Tullio:

>>pero` questo andrebbe sicuramente contro uno dei punti di base
>>delle PDR: che siano cioe` *rapide* e (relativamente) *economiche*.
>>Aggiungere un appello di questo tipo non va certo in questa direzione.
>
>No, ma non sposta di molto ne' la rapidita' ne' l'economicita':

Beh, per la rapidita` pensavo a qualcosa di assoluto, non di
relativo al giudizio civile...

Per il costo, non penso sia comunque possibile dividere il costo
anche dell'"appello". E se il resistente ha ragione, fargli pagare
un migliaio di euro cosi` per sport non e` comunque bello, non
trovi?

Come scrivevo stamani, gia` un deterrente "sputtanamento del saggio"
da parte dell'EC relativo potrebbe essere utile, anche se sono il
primo a riconoscere che il poveretto che tanto ha sul groppone il
giudizio "avventato" non ci guadagna certo molto.

>E, soprattutto, la nuova PDR con il secondo grado di giudizio sarebbe
>*rapida*, *economica* ma anche *piu' equa* e *piu' trasparente*.

Sulla trasparenza non vedo grossi vantaggi: per quanto riguarda
l'equita`, parlerei piu` di "correttezza", il che e` sicuramente uno
scopo da raggiungere. Rimango pero` dubbioso sul fatto che il secondo
grado di giudizio sia la miglior soluzione al riguardo.

>>Fosse per me, aggiungerei esplicitamente nelle regole
>>di naming che il saggio puo` anche avvalersi di fatti non esplicitati,
>
>E' gia' scritto:

bene, mi sono sbagliato. Chiedo venia. Mi sembra ancora piu`
necessario un controllo degli Enti Conduttori sui giudizi dei propri
saggi (anche se ribadisco che il controllo NON puo` essere un
ribaltamento del giudizio, almeno per come sono stati definiti i loro
compiti!)

ciao, .mau.



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