Le MAP, il secondo grado, i saggi e le bandiere bianche.

Ettore Panella box a STARNET.IT
Mar 20 Ago 2002 19:30:11 CEST


Innanzitutto sono contento che fai ancora parte del gruppone.

> Mi intrometto perche credo si stia perdendo di vista la natura delle
> MAP. Da sempre, lo strumento civile 'naturale' per la risoluzione delle
> dispute (di qualunque  forma) e' il giudizio ordinario a cui si puo'
> sempre ricorrere. Le MAP sono state introdotte nelle regole di naming
> perche' le lungaggini e i costi dello strumento 'naturale' (sopratutto
> in Italia) sono la base su cui si basano le pretese dei
> 'cybersquatters' e le minacce dei 'reverse domain name hijackers'...
> Detto questo, si noti che lo strumento naturale di cui sopra e'
> altrettanto e assolutamente soggetto a 'errori' in quanto basato sul
> 'giudizio' di un soggetto 'umano'.
> Le MAP non possono risolvere e sottrarsi al problema della
> 'soggettivita' umana' perche' altrimenti basterebbe un 'form' ed uno
> 'scriptino' in Perl per stabilire se c'e' o meno malafede e se il nome
> debba essere riassegnato o quant'altro.
> Un eventuale 'secondo grado di decisione' diventa quindi un
> appesantimento dello strumento MAP che finirebbe per far assomigliare
> la cosa sempre piu' allo strumento 'naturale'  (con l'inconveniente non
> del tutto irrilevante di non essere particolarmente 'definitivo e
> risolutivo' come quest'ultimo) C'e' pero' da sanare almeno una cosina
> nelle MAP....
> La differenza tra lo strumento naturale e le MAP e' che difficilmente
> un soggetto attiva un procedimento in giudizio se e' in malafede mentre
> nel caso delle MAP e' chi la attiva che sceglie il 'Forum' e
> statistiche alla mano, cerca di scegliere quello che gli da' migliori
> possibilita'. Escludendo possibili ed indecorosi meccanismi di "scelta"
> c'e' da dire che in ogni caso anche gli EC potrebbero essere invogliati
> a prediligere un 'parco' di saggi piu' predisposti (perche' magari ne
> sono avvezzi da anni) a reinforzare il diritto dei marchi che
> all'equivalente diritto a chiamarsi 'metro' come associazione senza
> fine di lucro e a presentarsi come tale su internet. (tanto per fare un
> nome) La scelta dell' EC da parte di chi attiva la MAP va quindi
> ripensata nel modo opportuno. Io una proposta l'avrei.. e dovrebbe
> essere in grado anche di evitare i problemi che alcuni riferivano
> rispetto alla selezione casuale o alla rotazione...
>
> Visto che di EC ce ne sono a sufficienza chi attiva la MAP indica una
> selezione (>2 e <meta' degli esistenti) di EC cui vorrebbe far condurre
> la MAP e riservandosi o meno la facolta' di scelta.
> In caso che l'attivante si riservi la scelta il resistente puo'
> decidere di imporre di utilizzare un EC di sua scelta nel gruppo
> escluso (quello non indicato all'attivante) oppure accettare il gruppo
> proposto e la successiva selezione dell'attivante.
> In caso che l'attivante non si riservi la scelta il resistente puo'
> accettare il gruppo proposto e scegliere l'EC oppure obbligare
> l'attivante a scegliere un EC nel gruppo escluso.
>
> Puo' sembrare complicato ma in pratica e' come quando si deve dividere
> una proprieta' tra persone che non si vedono di buon occhio: uno
> traccia le suddivisioni e l'altro sceglie.

Mi sembra una buona base di discussione per togliere quella grave macchia
sulla credibilita' del sistema. io metterei a 3 il limite inferiore, ma
sono dettagli.


>
> Sul problema della 'competenza del saggio'  credo invece che l'unico
> deterrente possa essere il comminare sospensioni o esclusioni dalla
> possibilita' di esercitare il ruolo di saggio da parte un collegio di
> 'ricusazione' invocato su istanza di chiunque (entro un certo lasso di
> tempo limite dalla decisione)  e formato da un saggio per ciascuno
> degli altri EC di quelli non in elenco nell'EC del saggio ricusato. Chi
> invoca la ricusazione paga le spese della cosa (da tre a cinque volte
> il costo std di una MAP da dividere su tutti gli EC) ed il collegio di
> ricusazione rivede gli atti della MAP scatenante e decide per 'non
> luogo a procedere', 'sospensione grave (1-2 anni)', 'esclusione
> permanente'. (Le possibilita' di casi di 'saggi usa e getta' ad-hoc
> dovrebbero essere gia'  escluse dalla modalita' di selezione dell EC
> precedentemente illustrata). Ovviamente la ricusazione del saggio non
> deve modificare (ai fini NA/RA) la decisione della MAP scatenante ma
> costituisce senza dubbio un forte supporto nel caso che il danneggiato
> dalla decisione impropria decida di utilizzare le vie ordinarie per
> ottenere giustizia. In questo modo fare il saggio 'bene' implica il
> garantirsi la possibilita' di continuare a farlo ed inoltre il sistema
> dovrebbe convergere autonomamente e autoregolarsi su linee di principio
> comuni (sopratutto nei casi anomali mai affrontati o quelli
> particolarmente complessi) e condivise tra gli operatori del settore
> 'EC'.
> Tutto cio' lasciando fuori NA ed RA.
>
> Che ne dite? Puo' avere un senso?

un'ottima analisi, pero' giusto per la credibilita' del sistema io imporrei
delle regole certe per la selezione dei saggi e degli EC ed il corso
obbligatorio con esame a quiz per i saggi.


>
> Cordiali saluti.
> Giorgio Griffini
>
> PS: A proposito delle bandiere bianche... Cicalo' , guardi che la
> confusione aumenta sopratutto quando si usano toni sbagliati che
> l'alimentano... se lei non se ne e' accorto, la invito a ripensare al
> fatto che ci sono diversi modi per dire le stesse cose e che
> probabilmente l'enfasi che lei sta usando nei suoi interventi rischia
> di far passare in secondo piano l'obiettivo di pervenire a delle regole
> efficaci, eque, certe e autorevoli. Tutto cio' vale, ovviamente, nel
> caso che l'obiettivo che lei si pone nei suoi interventi sia lo stesso
> di cui sopra. In caso contrario... come non detto...Un cordiale saluto.



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